giovedì, agosto 24, 2017

Nessuna paura, è solo l'asteroide Florence

Asteroide Florence

Dopo tanto tempo torniamo a parlare di asteroidi, questa volta è il turno di Florence che il giorno 1 settembre si avvicinerà alla Terra, mantenendo comunque una distanza di sicurezza.

Asteroide Florence, non il più vicino, ma il più grande


Secondo la NASA, il punto più vicino sarà a 4.4 milioni di miglia (7 milioni di chilometri), 18 volte circa la distanza media tra la Terra e la Luna; altri asteroidi sono passati più vicini tuttavia, erano anche più piccoli e non hanno permesso di raccogliere immagini ricche di particolari.

E’ stato proprio Paul Chodas, direttore del Centro per lo studio dei Near-Earth Object (CNEOS) della Nasa al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena ad aver affermato che

Anche se molti asteroidi noti sono passati più vicino di quanto farà Florence, tutti sono di dimensioni minori”.

In questo caso invece Florence, proprio grazie alla sua grandezza, sarà una vera e propria “miniera d’oro” per gli astronomi e gli scienziati che sperano di riuscire a ottenere immagini in alta risoluzione; gli appassionati dotati di un telescopio, anche non troppo grande, dovrebbero riuscire a scorgerlo.

Tra gli asteroidi considerati potenzialmente pericolosi, Florence è uno dei più grandi e, grazie alla sua brillantezza, sarà uno spettacolo per gli appassionati che potranno ammirarlo passare attraverso le costellazioni del Pesce Australe, Capricorno, Acquario e Delfino.

Conosciamo l’asteroide Florence


Scoperto il 2 marzo 1981 da Schelte "Bobby" Bus all’Australia's Siding Spring Observatory, questo asteroide venne chiamato Florence in onore di Florence Nightingale che fondò l’infermieristica moderna e fu conosciuta per la sua disciplina, la determinazione e la dignità; dell’asteroide Florence si sa invece che misura circa 4.3 chilometri e ruota ogni 2.36 ore.



Florence viaggia a 30.266 miglia all’ora, circa 48.708 chilometri orari e, grazie alla distanza, sembrerà viaggiare molto lentamente, dando tutto il tempo necessario per riuscire a individuarlo.

La NASA, per studiarlo, intende utilizzare il Goldstone Solar System Radar in California e l’Arecibo Observatory in Puerto Rico gestito dal National Science Foundation; la speranza è di riuscire a individuare anche piccoli dettagli e ricavare così informazioni sulla morfologia degli asteroidi, le caratteristiche della superficie, la forma, le dimensioni e così via.

L’importante è comunque che non rappresenti una minaccia.

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