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Come insegnare ai bambini a lavare i denti

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Una corretta igiene orale è essenziale fin da quando i bambini sono piccoli; è vero che i denti da latte cadranno e verranno sostituiti dai denti definitivi tuttavia, una pessima igiene, può portare alla formazione di carie e gengiviti.

Per evitare che i molari definitivi si carino, negli ultimi anni, i dentisti hanno sempre più spesso proposto ai genitori di sottoporre i bambini alla sigillatura, un procedimento in cui una resina protettiva viene posta sul dente, riducendo drasticamente il rischio di carie. Eseguito senza anestesia e indolore, se ben fatta dura molti anni.

I bambini tendono a mangiare alimenti più zuccherati degli adulti perciò, è essenziale che, fin dalla comparsa dei primi denti da latte, si inizino a spazzolare con uno spazzolino a setole morbide; le opinioni dei dentisti non sono tutte uguali, secondo alcuni all’inizio è sufficiente pulirli con un panno morbido e inumidito lasciando la spazzolatura vera e propria per quando saranno più grandi, secondo altri invece si dovrebbe iniziare il prima possibile.

La routine della pulizia orale deve comprendere due appuntamenti fissi, il primo la mattina subito dopo colazione e il secondo la sera, prima di andare a dormire; se il bambino si dimostra riluttante e non accetta di buon grado di lavarseli, mamma o papà possono affiancarlo e lavarli insieme a lui mostrandogli come fare, verificando che lo facciano per il tempo minimo necessario e mostrargli come sputare il dentifricio e sciacquare i denti. Condividere questa attività lo aiuterà ad accettarla e, imitare i genitori, lo farà sentire “più grande”. La formula per la pulizia “minima” è 2×2 ovvero, 2 volte al giorno per due minuti, se si riesce a spazzolare i denti anche dopo il pranzo è ancora meglio.

Per molto tempo, prima che imparino a lavare i dentini da soli, saranno mamma e papà a dover aiutare il bambino tuttavia, molti genitori sono sicuramente incappati del furto dello spazzolino; messo tra le mani del bimbo, non è stato più utile allo scopo ma è stato trasformato in un giocattolino così, in molti hanno preso un secondo spazzolino. Il risultato? I bambini di solito si fregano pure quello. L’unica cosa da fare è tenerne a portata di mano un terzo, con quello in genere si riesce a lavare i dentini al bambino che, nel frattempo, potrebbe aver deciso di usare uno dei suoi spazzolini per imitare quel che fanno mamma e papà nella sua bocca.

Spazzolini colorati, con il manico a forma di animale o raffigurante uno dei tanti personaggi che i bimbi amano sono uno stimolo a fare qualcosa che spesso non è amato inoltre, alcuni brand hanno immesso nel mercato spazzolini che, mentre vengono utilizzati, riproducono delle melodie.

Naturalmente lo spazzolino deve essere cambiato ogni 3 mesi e, se proprio non lo ricordate, potete ricorrere a quelli che scoloriscono o cambiano colore una volta terminato il loro “ciclo vitale”, come lo spazzolino di cui si è accennato sopra.

Insegnare ai bambini a lavare i dentini

Anche per quel che riguarda la scelta del dentifricio, ormai la disponibilità è molto ampia; i bambini possono scegliere tra i loro gusti preferiti, purché si rendano conto che non si tratta di qualcosa da ingerire. Anche se l’ideale sono i dentifrici con 500 ppm di fluoro, è’ possibile anche usare dentifrici contenenti fino a 1000 ppm di fluoro ma, è essenziale che i genitori prestino attenzione che il bimbo sputi, sciacqui e ne venga usata una quantità minima.

Appena il bambino avrà acquisito una buona manualità, è essenziale che inizi a utilizzare il filo interdentale, strumento essenziale per una corretta igiene orale; il dentista dovrebbe visionarlo almeno una volta all’anno a partire dal primo anno di età se non ci sono problemi.

Essere seguiti da un buon dentista permetterà di contrastare eventuali patologie prima che possano degenerare e aiuterà a risolvere problemi come il palato stretto che, con il passare del tempo e la crescita, diventano sempre più complessi da risolvere.

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Cosa vedere ad Ischia in 2 giorni

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Nonostante Ischia  sia una piccola isola le cose imperdibili da vedere e da fare sono così tante che due giorni potrebbero non essere sufficienti. Vediamo insieme, allora, le scelte più intelligenti da fare per immergersi nell’isola d’Ischia in soli 2 giorni.

Giorno 1: Sbarcati al porto di Ischia la prima cosa da fare è visitare il primo comune che vi si para davanti, Ischia, appunto. Passate per piazza degli Eroi, la piazza principale del comune e immergetevi nella vita frenetica del Corso Vittoria Colonna, la famosa passeggiata costellata di boutique e fiancheggiata dalla lussureggiante pineta Nenzi Bozzi.

Non dimenticate di fare tappa al Bar Calise, uno dei bar più grandi e più belli d’Europa, famoso in particolar modo per il cornetto. Da qui diretti al borgo di Ischia Ponte, una passeggiata tra le vecchie case di pescatori del centro storico che conduce al Castello Aragonese, un antico e imponente maniero costruito su un isolotto e collegato all’isola per mezzo di un pontile in pietra.

Ischia Castello Aragonese

Da qui tornate a piazza degli Eroi e prendete uno degli autobus che conducono alla baia dei Maronti, tre chilometri di spiaggia e un panorama mozzafiato, da gustare fin dall’autobus, che vi condurrà sul fondo di una collina passando per ripidi tornanti a picco sulla baia. Per cena vi consigliamo di tornare al borgo di Ischia Ponte, dove potrete mangiare dell’ottimo pesce all’ombra del Castello o di visitare la Riva Destra del porto d’Ischia dove potrete trovare locali, ristoranti e pub per tutte le tasche. Per non perdere nulla di questo lato dell’isola vi consigliamo di alloggiare all’Hotel Villa Maria, proprio al centro di piazza Antica Reggia, a due passi dalla Riva Destra, o all’Hotel Aragona Palace, proprio al lato del porto.

Giorno 2: Il secondo giorno ad Ischia sarà senza dubbio all’insegna della scoperta dell’altra parte dell’isola: Lacco Ameno, Forio e Sant’Angelo prima di tutto. Passando per Casamicciola ammirate il bel porto e fate una piccola passeggiata per il centro, prima di arrivare a Lacco Ameno. A Lacco Ameno fermatevi ad ammirare il Fungo, particolarissima formazione tufacea in mezzo al mare.

A Lacco Ameno, poi, ci sarà l’imbarazzo della scelta, perché qui si concentra parte della storia dell’isola. Visitate Villa Arbusto, l’imponente residenza che fu di Angelo Rizzoli, e che oggi ospita uno dei musei archeologici più interessanti del sud Italia.

Ci sarebbe molto altro da visitare a Lacco Ameno, ma visto che il tempo stringe e il nostro secondo giorno sta già per volgere al termine meglio recarci subito a Forio.

Dopo una passeggiata sul corso e un aperitivo al Bar Maria, lo storico bar in pieno centro storico, giriamo subito l’angolo per visitare la famosissima Chiesa del Soccorso.

Bianchissima e a picco sul mare è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola. Se preferite cominciare il vostro tour in questa zona dell’isola, vi consigliamo di soggiornare presso il Sorriso Thermae Resort & SPA, per un’esperienza di lusso e relax.

Come organizzare un viaggio a Formentera

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Formentera è una mèta ambita, luogo in cui molti turisti desiderano passare le loro vacanze, riposare, rilassarsi, divertirsi, scoprire angoli di inaudita bellezza e andare alla scoperta di numerose attrazioni.

Organizzare il viaggio prima di partire alla volta di Formentera, è importante per godere delle giornate a disposizione nel migliore dei modi, senza incorrere in contrattempi e sorprese spiacevoli.

Verso Formentera, organizziamo il viaggio

Arrivare a Formentera è piuttosto semplice, nonostante non disponga di un aeroporto, ha un porto, situato nella città vecchia, cui si può arrivare tranquillamente da Ibiza prendendo uno dei tanti traghetti che ogni giorno seguono questa tratta.

Una buona guida di viaggio, con una cartina dettagliata e indicazione delle località presenti è un buon punto da cui partire; decidere cosa visitare permetterà di definire poi anche l’itinerario da seguire.

Importante è perciò decidere cosa vedere assolutamente, quali spiagge visitare e alcuni luoghi da tenere come opzioni da visitare nel caso in cui non si riuscisse a vedere una delle attrazioni identificate come principali.

Cosa vedere a Formentera

A Formentera c’è davvero tanto da vedere, è consigliabile raccogliere preventivamente informazioni su orari di apertura delle attrazioni o di eventi, eventuali tariffe d’ingresso, possibilità di visitare previo appuntamento o svolgere attività particolari (escursioni a cavallo, deepboard, diving o altro).

I numerosi e particolari villaggi sono davvero imperdibili per immergersi totalmente nell’atmosfera dell’isola, sentirsi parte di un ambiente che riesce ad catturare con il suo fascino; ogni villaggio è una scoperta e i piccoli locali e negozietti di souvenir riescono ad allietare e rendere speciale ogni gita.

I fari sono un altro punto forte di questa bella isola; per chi ama questo genere di costruzione non c’è che l’imbarazzo della scelta, ce n’è uno a El Pilar della Mola, uno al porto di La Savina e uno nella zona di Cap de Barbaria.

Il primo è sicuramente quello più affascinante che, affacciandosi dal punto più alto dell’isola, regala anche la vista migliore; se volete godervi un tramonto mozzafiato in una cornice indimenticabile, questo potrebbe essere il posto che fa per voi.

Faro a Formentera

In alternativa, se desiderate godere di un tramonto indimenticabile, vi consigliamo di recarvi al Parque Natural de Ses Salines, i colori che ammirerete vi lasceranno sbalorditi.

Imperdibili sono poi i mercati e i mercatini hippy: a San Francisco, al Porto di La Savina, sul lungomare di Es Pujols, al Pilar de La Mola, a San Ferran.

Non si può visitare Formentera senza pensare di visitare almeno una delle favolose spiagge che la circondano!

Cartina alla mano, vedrete che ce ne sono davvero molte e la scelta può non essere facile ma, una volta capito che tipo di vacanza desiderate o che giornata volete passare, tutto diventerà più semplice.

Se non vi infastidisce avere molta gente attorno e siete alla ricerca di un luogo che abbia anche lounge bar, ristoranti e altre strutture, Ses Illetes fa per voi, se preferite un ambiente più selvaggio con alcune strutture nelle vicinanze, non perdete Cala Sahona. Chi cerca un ambiente più tranquillo, può puntare a Far de Mola mentre, chi vuole una spiaggia quasi incontaminata, difficile da trovare, potrebbe amare Calò d’es Morts.

Pianificare i dettagli

Organizzare una vacanza a Formentera non significa solo scegliere le destinazioni ma pianificare i movimenti, identificare le strade, scegliere strutture ricettive e ristoranti, avere anche informazioni di base.

Scelte le attrazioni e le spiagge da visitare, non resta che pensare alle strade da percorrere e ai mezzi di spostamento; l’ideale per spostarsi su questa bellissima isola è noleggiare una moto o uno scooter che daranno indipendenza e molta libertà di movimento.

Formentera Moto Rent, https://www.formenteramotorent.com/it/noleggio-moto-formentera/ , è la soluzione ideale, con 30 anni di esperienza è in grado di fornire un servizio eccellente inoltre, avendo uffici anche al porto, è comodissima per partire a esplorare l’isola fin da quando si sbarca dal traghetto.

Anche se ci si sposta con i motorini, è bene informarsi preventivamente sulle aree di parcheggio disponibili per evitare di incorrere in situazioni spiacevoli.

Prima di partire è bene informarsi anche sulle condizioni metereologiche generali, sui tipi di pagamento accettati (soprattutto le carte di credito), su usanze che, in un paese che ci ospita, devono sempre essere rispettate.

Un’occhiata alla gastronomia locale permetterà di arrivare ben preparati e con le idee chiare su cosa mangiare; Formentera è un’isola circondata dal mare perciò, non fatevi mancare il Peix Sec, il polipo fritto, i calamari alla bruta, il bullit de peix, ma anche i formaggi freschissimi e il buñuelos de Formentera.

Da non trascurare naturalmente il luogo in cui soggiornare; se si vuole trascorrere una vacanza tranquilla si dovrà prediligere una zona differente rispetto a chi invece voglia gettarsi nella mischia della movida che, in questo caso, potrebbe trovare di proprio gradimento Es Pujols.

Ora siete pronti a organizzarvi al meglio e godervi uno splendido soggiorno a Formentera, buone vacanze!

Libri e oggettistica in casa: dove inserirli

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Quando si abita in una casa da poco tempo solitamente si hanno a disposizione suppellettili di vario genere, ma in una quantità contenuta. Con il passare degli anni gli amici ci donano soprammobili e vasi di fiori, i figli portano a casa libri e quaderni, nei viaggi o nei mercatini si accumulano oggetti di vario genere. Tanto che non sempre è facile trovare un posto per tutto. Un’attenta disposizione dei mobili all’interno della casa consente di trovare spazio per tutte queste suppellettili; le si può mettere in bella mostra su una libreria, ma volendo è anche possibile nasconderne una parte, per avere una sorta di turnazione tra i libri e gli accessori che si possiedono.

Arredare il soggiorno

La zona living è la migliore per inserirvi del mobili che sia perfetto per contenere libri, piatti decorativi, collezioni che con il passare degli anni si stanno via via ingrandendo, divenendo sempre più ingombranti. Proprio nel salotto possiamo avere lo spazio sufficiente per degli scaffali aperti, o anche per le classiche librerie, che contengono tutti i libri e i soprammobili della famiglia. Molto pratiche sono anche le vetrine, da scegliere tra quelle oggi disponibili, più o meno lussuose ed eleganti a seconda dell’arredo presente in casa, ma anche di ciò che vi vogliamo inserire. Non tutti oggi amano la classica vetrinetta della nonna, con all’interno ninnoli di ogni genere e il tradizionale “servizio buono”; a questo tipo di mobile oggi si preferiscono credenza multifunzione, con ante in vetro opaco o in legno, al cui interno è disponibile moltissimo spazio per tutto ciò che si desidera. In questo tipo di mobile è possibile anche nascondere il soprammobile orrendo che abbiamo ricevuto in dono da un amico o da un parente: lo potremo rapidamente mettere in mostra quando l’occasione lo richiede.

Libreria

Libri, quaderni e giochi

Chi ha figli lo sa, negli anni la nostalgia e il piacere di conservare ciò che i bimbi creano o utilizzano ci porta inesorabilmente ad accumulare vari tipi di oggetto. Non solo, i figli stessi accumulano: giochi, libri, quaderni, accessori per la scuola. Per conservare al meglio tutto ciò che riguarda i bimbi, le suppellettili e gli accessori che usano oggi o che usavano ieri, è bene scegliere in modo accurato i mobili della cameretta. Non sempre infatti la camera dei bambini viene sfruttata in modo adeguato. L’importante sta nell’utilizzare in modo adeguato e funzionale tutto lo spazio a disposizione, comprese le pareti. Una cameretta a ponte è un esempio di uso sensato dello spazio; oggi per altro sono disponibili mobili per bambini che permettono di nascondere non solo i letti, ma anche cassetti e ante di ogni genere e dimensione. Per i nostri figli avere una camera ben organizzata non è solo una questione di spazio e di comodità, ma consente loro anche di tenere tutto in ordine in modo più veloce e certo. Ogni oggetto avrà un proprio cassetto, ogni categoria di giochi finirà su una specifica mensola: in pochi attimi tutto è in perfetto ordine.

cameretta bambini

Aspen, il fiore che combatte le paure immotivate

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Aspen è uno dei 12 guaritori, il secondo tra i Fiori di Bach, perfetto per chi è pessimista, timoroso del futuro pur non sapendo bene cosa lo metta in apprensione, pauroso senza un motivo reale.

Carattere Aspen

Le persone Aspen sono sempre in apprensione, si scontrano con paure di cui non sanno riconoscere l’origine ma, come un tarlo, lavorano nella loro anima gettandoli in uno stato di tensione emotiva; il pessimismo fa loro compagnia giorno dopo giorno, impedendogli di vivere una vita serena e tranquilla.

La paura alimenta la paura e così, si trova a immaginarsi in situazioni di pericolo che potrebbero realizzarsi o non presentarsi mai; in fondo, c’è sempre un motivo per cui aver paura, è così semplice che le cose non vadano per il verso giusto e che capiti un imprevisto.

Basta un attimo per trovarsi a presagire chissà che catastrofe, un accadimento disastroso e catastrofico da cui ci si dovrà difendere; la sua sensibilità a volte si trasforma in vera e propria negatività.

La paura è una compagna che fa compagnia durante tutta la giornata e l’angoscia non abbandona neppure nel corso della notte; non è un caso che anche il buio spaventi, seppure non se ne riconosca la causa, e il sonno si popoli di incubi mostruosi. E anche se non si hanno incubi, a farla da padrona è la paura di addormentarsi per il terrore che si possano fare brutti sogni.

Le sue paure sono sconosciute, non hanno una spiegazione razionale, sono vaghe e difficili da spiegare, anche quando si decide di aprirsi agli altri per farsi aiutare; sente sulle sue spalle i problemi del mondo e la sua sensibilità lo porta a voler far qualcosa per porvi rimedio.

Il carattere Aspen soffre però anche di manie di persecuzione perciò non sopporta le altre persone; talvolta si lascia prendere la mano dalle superstizioni e si affida all’oroscopo, non di rado si lascia affascinare dalla magia e dall’occultismo.

Nei casi estremi si arriva ad avere veri e propri attacchi di panico e crisi d’ansia in cui non si riesce ad uscire data l’impossibilità di dare un nome alla propria paura; non si sa contro cosa combattere, cosa temere, su cosa lavorare per uscire dalla paura irrazionale che provoca pianti e nausea.

Il soggetto Aspen oltre a queste paure può soffrire di tremori, forte sudorazione, stanchezza e nervosismo, svenimenti, gastrite, tachicardia o extrasistole, mal di testa, angoscia, sensazione di gola chiusa, paura improvvisa e immotivata, insonnia, tic, difficoltà ad articolare le parole e a respirare correttamente, terrore dell’ignoto e della morte, fame nervosa, stanchezza visiva.

Ecco che Aspen è perfetto anche per quei bambini che hanno paura del buio, che la notte non vogliono dormire da soli, che quando restano in camera da soli si fanno afferrare dal terrore che ci sia qualche mostro sotto il letto, che entrino i ladri in casa e così via.

Nello stato positivo, l’Aspen è il fiore di chi ha capacità paranormali, dei sensitivi e di chi ha una sensibilità spiccata.

Aspen, a cosa serve?

Aspen è perfetto per aiutare a entrare in uno stato di coscienza diverso dal precedente, ad accettare che quello in cui viviamo è un mondo fisico ma non eterno, ed soggetto a fragilità; diversamente, il nostro mondo spirituale è forte e permette di affrontare la realtà senza paure infondate.

Aspen aiuta a sfuggire alla paura e all’angoscia, ad affrontare la realtà con sicurezza, non vedere più fantasmi ovunque o fissarsi su percezioni di imminenti eventi catastrofici; con questo fiore si tengono a freno i pensieri ossessivi e paurosi riuscendo a rilassarsi (contrastando gastrite, tremori…).

Come assumere Aspen

Dove acquistare Aspen??

Reperire i fiori di Bach non è sempre semplice, non tutte le erboristerie o farmacie che vendono farmaci omeopatici ne sono fornite e sanno dare indicazioni precise.

Per questo motivo, a volte è più semplice reperirlo online, in particolare sul sito “Il giardino dei libri” dove è presente questo rimedio, prodotto da diverse case; in alternative, il rimedio è disponibile anche su Amazon o alcune erboristerie e farmacie online.

Come assumere Aspen? La posologia è di 4 gocce da porre sotto la lingua per 4 volte al giorno ma per avere maggiori informazioni sull’assunzione e le alternative all’assunzione sublinguale, vi consigliamo di leggere l’articolo “Fiori di Bach, alleati di salute “  .

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ASMR, rilassamento profondo per combattere ansia e stress

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Negli ultimi tempi si è spesso sentito parlare di ASMR, Autonomous sensory meridian response che, in italiano, si può tradurre come “risposta autonoma del meridiano sensoriale”; i video che circolano in rete, attraverso cui è possibile sperimentarla, sono in grado di produrre sensazioni inaspettate, da alcuni definiti come “orgasmo del cervello”.

All’apparenza i video potrebbero apparire “strani”, iniziando a guardarli ci si potrebbe sentire in ansia o annoiati ma, proseguendo, si verrà sorpresi da ciò che accade: i trigger, ovvero i suoni che permettono la stimolazione del cervello, provocano formicolii in varie parti del corpo e conducono a un profondo rilassamento.

Cos’è l’ASMR?

Donne e uomini che sussurrano dolcemente in un microfono che permette la registrazione binaturale, che producono suoni utilizzando oggetti di uso comune, sembrano indurre su migliaia di persone un effetto quasi ipnotico.

Prestare attenzione ai video ASMR produce formicolii che si propagano principalmente dalla testa, lungo tutta la colonna vertebrale, un brivido diverso però da quello che si propaga per il corpo e che provoca la pelle d’oca.

Il rilassamento conduce anche ad addormentarsi e, non a caso, molti utilizzano questi video proprio per questo motivo arrivando a non poterne più fare a meno; in qualche caso è possibile trovare anche video ASMR dedicati ai bambini, perfetti per chi ha difficoltà a far prendere loro sonno.

Il termine, coniato nel 2010 da Jennifer Allen che ha creato un gruppo Facebook per riunire tutti coloro che erano accomunati dal provare certe sensazioni attraverso modalità simili (anche ascoltare a lungo il suono di un phon, per esempio), ha permesso di scoprire che l’ASMR funziona in modo diverso, da persona a persona.

Non tutti traggono “giovamento” dalla stessa cosa; c’è chi ama sentire sussurrare, chi picchiettare un oggetto o le unghie su una superficie, chi ascoltare il suono che si produce mescolando qualcosa in una ciotola, e chi sentire il suono prodotto da un lip gloss aperto e chiuso di continuo e così via.

In alcuni casi sono presenti anche attività simili a giochi di ruolo in cui chi gira il video si trasforma in un personaggio con una funzione ben specifica; un esempio? Un’infermiera (ma anche una parrucchiera, nail artist…) che si prende cura di chi guarda, senza però far nulla di effettivo per lui.

Seppure non vi sia niente di sessuale o erotico, molti uomini hanno ammesso di aver terminato di vedere alcuni video con una certa eccitazione; insomma, in qualche modo l’ASMR sembra attivare e stimolare la risposta del piacere. La Cina, seppure come già detto l’AMSR non abbia nulla di erotico, lo ha comunque bannato etichettandolo come pornografico.

Come in ogni cosa, c’è però chi trova questi suoni e video sgradevoli, noiosi, fastidiosi e inquietanti.

E le controindicazioni?

Al momento, per chi ama ascoltare ASMR, l’unica “controindicazione” è che crea una vera e propria dipendenza, più si ascolta e più si vorrebbe continuare a farlo.

Comparsi dapprima su Youtube e su Facebook, ora è possibile ascoltare suoni ASMR anche da applicazioni dedicate alla meditazione e al rilassamento; non c’è che l’imbarazzo della scelta, in youtube basta digitare “ASMR” oppure “ASMR ita” (se si predilige la parlata in italiano), per trovarsi di fronte una quantità incredibile di materiale.

Cosa ne dice la scienza?

Per ora la scienza non dice praticamente nulla, non ci sono studi sufficientemente approfonditi nonostante alcuni ricercatori, abbiano cercato di effettuarne alcuni utilizzando dei campioni.

Uno studio condotto nel 2015 da Barrat e Davis, attraverso un questionario online somministrato a 475 persone ha scoperto che la maggior parte dei soggetti utilizza ASMR per rilassarsi, contro l’insonnia e per sconfiggere lo stress; i trigger preferiti sono sussurri, movimenti lenti e ripetitivi, dita che si sfiorano. Gli intervistati hanno inoltre sottolineato come ascoltare ASMR in momenti di depressione abbia permesso loro di migliorare il tono dell’umore.

Poerio, Blakey, Hostler e Veltri, nel 2018 hanno osservato che sperimentare ASMR porta anche a ridurre il ritmo cardiaco, sperimentare stati emotivi positivi, ritrovare la calma.

Seppure quindi non vi siano grandi evidenze scientifiche, si è portati a pensare che ASMR possa avere un qualche valore terapeutico aiutando ad affrontare stati di stress, ansia e depressione grazie al profondo rilassamento che induce.

Tappetino per digitopressione e agopuntura, a cosa serve?

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Il tappetino per agopuntura e digitopressione è uno strumento davvero utile per chi è attento al proprio benessere, per chi soffre di problemi come mal di schiena e sciatica (solo per fare qualche esempio), per chi ha difficoltà a prendere sonno e molto altro.

Tappetino per agopuntura e digitopressione, a cosa serve?

Pensare di sdraiarsi su un tappetino come un fachiro può mettere inquietudine, l’idea di sedersi sulle punte e provare dolore facilmente induce a rinunciare invece, l’esperienza è sicuramente da provare.

In un primo momento può effettivamente risultare fastidioso, soprattutto se non lo si è mai fatto tuttavia, con il tempo, diventa un’abitudine piacevole anche se non si hanno problemi fisici.

La sensazione di relax che deriva dallo sdraiarsi sul tappetino è sbalorditiva e, non solo permetterà, se fatto di sera, di dormire sonni più tranquilli ma potrebbe addirittura indurre il sonno mentre le punte “massaggiano” la pelle.

Oltre al tappetino (da alcuni definito per agopuntura, da altri per digitopressione) spesso è possibile acquistare anche un cuscinetto da poggiare sotto la testa, utilissimo in caso di cervicale o se si hanno problemi al collo e alle spalle.

Grazie alle punte che “pungolano” la pelle si producono endorfine e ossitocina, migliora la circolazione e, di conseguenza, l’aspetto della pelle, si ha un effetto drenante, migliora la concentrazione, si tonificano gli organi interni.

Oltre a favorire il rilassamento, questi tappetini utilizzati con costanza, sono utilissimi per contrastare alcuni disturbi, vediamo quali.

Mal di schiena

Quando si avvertono dei fastidi alla schiena, dolori, indolenzimento, le punte del tappetino aiutano a ritrovare un po’ di pace rilassando la muscolatura, aiutando una corretta circolazione del sangue, alleviando la tensione.

Per godere dei benefici basterà posizionare il tappetino sul pavimento o sul letto e sdraiarsi per una ventina di minuti; se dovesse risultare troppo doloroso, tra la pelle e le punte si potrà mettere una salvietta o un panno leggero.

Per far aderire la schiena completamente (soprattutto la parte bassa), è consigliabile tenere la gambe flesse con le piante dei piedi appoggiate al pavimento.

Dolori al collo

In questo caso risulta molto utile il cuscinetto che spesso è abbinato al tappetino tuttavia, è possibile anche acquistarlo separatamente; se non se ne dispone, basta mettere qualcosa (un asciugamano arrotolato o un cuscino) sotto il tappetino, all’altezza del collo, in modo da rialzarlo.

Appoggiando il collo alle punte si godrà di un massaggio che, all’inizio, soprattutto se ci sono tensioni, potrebbe risultare doloroso; resistere 20 minuti aiuterà a stare meglio.

Dolori ai piedi

Nel caso del dolore ai piedi, dopo aver appoggiato il tappetino a terra, appoggiare entrambi i piedi o una alla volta e muoveteli se il dolore dovesse risultare eccessivo; se la pressione stando in piedi risulta esagerata, eseguite da seduti, eventualmente poggiando un panno tra la pelle e le punte.

In questo modo si stimolerà anche la circolazione.

Stress e apatia

Il tappetino per la digitopressione è molto utile quando ci si sente demoralizzati, scarichi, stressati, nervosi, quando si ha bisogno di una coccola per se stessi, per ritrovare le forze.

Estremamente rilassante, con il tempo diventa un appuntamento fisso per ritrovare un po’ di pace e, in alcuni casi, conciliare il sonno; come fare?

Sdraiarsi sul tappetino, mettere una musica che faccia stare bene, fare grandi respiri e lasciarsi andare; i primi tempi potrebbe risultare quasi doloroso (se dovesse essere insopportabile porre, al solito, un panno sopra le punte) ma, con il passare dei giorni, diventerà sempre più piacevole.

Come usare un tappetino per digitopressione

Il tappetino per digitopressione deve essere usato per gradi se non lo si è mai fatto perché, il dolore, i primi tempi potrebbe far desistere dall’utilizzo.

Per questo motivo è consigliabile iniziare con sessioni di pochi minuti e aumentare via via sino ad arrivare anche a 30-40 minuti. Se pochi minuti fossero comunque troppo dolorosi, un panno posato tra le punte e la pelle o indossare indumenti più spessi potrebbero aiutare a rendere l’esercizio più sopportabile e dilatare i tempi.

Il tappetino deve essere usato su una superficie stabile, perfetto perciò il pavimento, il letto e, se sufficientemente spazioso, anche il divano.

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Le spiagge più belle di Ischia

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Le spiagge più belle di Ischia

Sogni una vacanza al mare da sogno? Oggi ti parliamo delle spiagge più belle di Ischia.

Se non hai ancora trovato la meta per le tue vacanze estive sappi che, poco distante da Napoli, comodamente cullata dalle acque del Golfo, giace un’isola quasi paradisiaca. Stiamo parlando di Ischia, il piccolo e prezioso gioiello dell’arcipelago flegreo. Scoprite quali sono i migliori hotel di Ischia!

Tante cose fanno di Ischia un’allettante destinazione turistica: il clima temperato, la presenza di ristoranti e localini in ogni dove e un sole che bacia il mare durante tutta la stagione estiva. A rendere tanto preziosa l’offerta turistica dell’isola flegrea sono però le sue spiagge. Chi giunge ad Ischia sa di trovare poetiche distese di sabbia e acque cristalline ed è questo a muovere, più di tutto il resto, l’orda di turisti che prende d’assalto la località.

È per questa ragione che abbiamo pensato di costruire una guida orientativa capace di  orientare i villeggianti verso le baie più affascinanti. Ecco dunque la nostra lista delle più belle spiagge di Ischia.

1 Spiaggia di Citara

La spiaggia di Citara si trova nel comune di Forio: del territorio foriano, questa è infatti, oltre il vanto,  un po’ il simbolo.  Posta proprio sul versante ovest dell’isola, questa baia sorprende per la presenza della florida vegetazione mediterranea in cui è immersa. A rendere Citara la spiaggia più bella di Ischia, un mare cristallino e una sabbia bianca.

2 Spiaggia dei Maronti

Avrete sicuramente sentito parlato della spiaggia dei Maronti, oggi diventata ancora più famosa grazie ai libri della Ferrante.  Questa si estende per circa3 km ed è per questo la più grande dell’isola. L’arenile, pur essendo tra i più gettonati dall’attenzione turistica, resta molto quieto ( proprio come segnala il nome che in greco vuol dire ‘spiaggia tranquilla’).  Probabilmente per la presenza in altezza del promontorio di Capogrosso che la rende molto appartata.

3 Spiaggia di Sant’Angelo

Tutta Sant’ Angelo è un piccolo paradiso inaspettato, come poteva non essere così pure per la sua spiaggia?

Il borgo di Sant’Angelo si trova a Serrara Fontana ed è considerato una delle zone più affascinanti e suggestive dell’isola. La stessa avvenenza si riversa dunque sulla sua spiaggia: una distesa di sabbia color  oro che digrada pian piano in un mare turchese e bellissimo.

  1. Spiaggia di Sorgeto

Sempre nel comune di Forio troviamo la Baia di Sorgeto. A Sorgeto risiede un’importante sorgente termale ed è per questo che, nella stessa zona, si sono sviluppati diversi centri benessere. La spiaggia è incontaminata e selvaggia, perfetta per un bagno di notte.

  1. Cava dell’isola

La spiaggia di Cava dell’isola si trova a pochi passi di distanza da quella di Citara. Questa è forse la spiaggia più prediletta dai giovani, che giungono qui per giocarea a beach volley o per godere di una baia dall’aspetto solitario e selvaggio.

  1. Spiaggia di Cava Grado

Cin spostiamo nuovamente a Sant’Angelo, per raggiungere un’altra graziosa spiaggia ischitana. La spiaggia di Cava Grado, raggiungibile attraverso una lunga scalinata, è per metà libera e per metà attrezzata. Anch’essa viene principalmente frequentata da giovani e gode di gran fascino.

  1. Baia di San Montano

La Baia di San Montano si trova nel comune di Lacco Ameno ed è tra le spiagge di Ischia più frequentate. Questo perché i suoi fondali bassi rendono il soggiorno piacevole anche a famiglie e bambini, che amano divertirsi a riva o in mare.

  1. Spiaggia dei Pescatori

Molto graziosa anche la Spiaggia dei Pescatori, che si trova ad Ischia Porto. Questa bellissima caletta si pone proprio all’ombra dello splendido Castello Aragonese ed è in genere poco affollata. Il posto perfetto per chi desidera starsene in tranquillità.

  1. Baia di San Francesco

Altra medaglia al valore per Forio, a cui si deve un’altra bellissima spiaggia: quella di San Francesco. Sabbia dorata e mare blu, un vero piccolo paradiso.

  1. La Scannella

La Scannella si raggiunge via mare o attraverso un tortuoso sentiero di Forio. Questa è una spiaggia rocciosa davvero incantevole, con piccole piscine d’acqua naturale e zone dove è possibile fare snorkeling.

Dove ammirare le albe e i tramonti più belli nel 2020

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Ora che si avvicina la bella stagione, la tentazione di passare molto più tempo all’aria aperta si fa sempre più forte: si passano giornate al mare, in montagna, iniziano le prime gite, i primi week end e per i più fortunati, anche le prime vacanze.

Un grande classico di quando si ha più tempo per se stessi e ci si trova in ferie, è quello di alzarsi in anticipo per ammirare l’alba o attendere il tramonto, magari in dolce compagnia, per godere dello spettacolo del sole che colora il cielo di riflessi indimenticabili.

Dove si potranno ammirare le albe e i tramonti più belli nel 2020?

Moltissimi sono i luoghi in cui nel 2020 si potranno ammirare le albe e i tramonti più belli e noi, ne abbiamo selezionati alcuni; che siate in Italia o a spasso per il mondo, sicuramente troverete dove ammirare un panorama emozionante.

Lago di Bled

Tramonto sul Lago di Bled

In Slovenia, il Lago di Bled è una location eccezionale in cui meravigliarsi di fronte ad albe e tramonti; non è tra le mete più conosciute e più gettonate ma, questo lago alpino ai piedi delle Alpi Giulie, una volta visitato rimane nel cuore per sempre.

Sull’isola si trova la Chiesa dell’Assunzione di Maria, con un campanile che, secondo la leggenda, è in grado di esaudire tutti i desideri. Come?

Semplice, basta suonare la campana!

Farsi trasportare da un barcaiolo su una pletna, la barca tipica, permette di ammirare l’isola, il castello e le montagne che lo circondano, in un’atmosfera da fiaba con un tramonto in cui ogni cosa si colora di riflessi che vanno dall’arancio al rosa.

Maldive

Tramonto alle Maldive

Le Maldive vengono spesso scelte dai novelli sposi per trascorrere la luna di miele: ad attrarre sono le acque cristalline, la distesa d’acqua che si estende a perdita d’occhio, la lingua di sabbia e lo splendore che l’occhio ammira quando spazia tutto attorno.

L’idea di passare del tempo su un’isola deserta è estremamente romantica e, al calar del sole, quando il cielo sembra dipinto da un pittore, quando i riflessi del mare abbracciano quelli del cielo, è impossibile non perdersi in quest’atmosfera.

Venezia

Tramonto a Venezia

Non ha certo bisogno di presentazioni Venezia, la città dell’amore, di Casanova, della Biennale e del Leone d’Oro.

Tante sono le attrazioni turistiche da visitare durante la giornata, San Marco con la Basilica e la Piazza sono mete imperdibili, il ponte di Rialto, il Palazzo Ducale sono note in tutto il mondo, solo per fare qualche esempio.

Quando però il sole cala, arriva il momento di godere di uno spettacolo eccezionale, sia che ci si trovi con un gruppo di amici, sia che invece ci si trovi con la propria dolce metà: che lo si ammiri abbracciati su una gondola o in un bacaro all’aperto tra un bicchiere di vino e un gustoso boccone, vi lascerà senza fiato.

Giava

Tramonto a Giava

Scappiamo di nuovo all’estero e andiamo a Giava, in Indonesia, dove il turismo è adatto a chi è alla ricerca di cultura, confusione, shopping, o a chi semplicemente desidera immergersi nella natura.

A Giava si può trascorrere il tempo tra le numerosi attrazioni e i templi, alla scoperta del passato che ne ha influenzato il presente, il passaggio del Buddhismo, dell’Induismo e dell’Islam ma, per gli amanti dello shopping è anche perfetta per far spese nei centri commerciali più grandi del sud est asiatico.

Il Parco Nazionale Bromo-Tengger-Semeru con i crateri dei vulcani, i numerosi sentieri incontaminati, le aree naturalistiche del Parco Nazionale Baluran o il Kawah Ijen con il lago dalla colorazione spettacolare, sono solo alcune delle aree imperdibili.

Ammirare tramonti e albe a Giava è un’emozione unica, lo è sia dai numerosi luoghi incontaminati, sia dalle belle spiagge dalle acque cristalline su cui si riflettono colori che sembrano pennellate di un pittore.

Cappadocia

Cappadocia

La Cappadocia negli ultimi anni è diventata meta di molti turisti che possono scoprire ambientazioni davvero mozzafiato, abitazioni scavate nella roccia, sistemazioni particolari come gli hotel in grotta.

I voli in mongolfiera sono un must che chi visita questa zona non può assolutamente perdere; all’emozione del volo si aggiunge quella di sfiorare i Camini delle Fate e, unirvi anche la possibilità di ammirare il sorgere del sole, renderà il soggiorno indimenticabile.

Il Parco Nazionale di Goreme e i siti rupestri sono Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO perciò non sempre è facile riuscire a prenotare un volo; è consigliabile perciò farlo con un certo anticipo e pensare fin da subito al tipo di volo che si desidera fare perché i cesti accolgono molte persone e, se si opta per un volo di coppia, si dovrà mettere anche in conto di spendere di più.

Dolomiti

Tramonto Dolomiti

Le Dolomiti sono sempre uno spettacolo per gli occhi, il profilo dei monti che si stagliano contro il cielo azzurro assumendo forme talvolta bizzarre le hanno rese famose in tutto il mondo.

All’alba e al tramonto assumono colorazioni intense e, in qualche caso le leggende ci “spiegano” i motivi di quella colorazione rosa che tinge, per esempio, il Catinaccio, nell’ora del tramonto.

Narra infatti la leggenda che dove si trova il Catinaccio esisteva un tempo una distesa di rose in cui vivevano Re Laurino, la figlia Ladinia e tanti nani; un giorno la fanciulla vide Latemar e si innamorò dei suoi occhi, desiderando improvvisamente abbandonare il luogo in cui era cresciuta.

Ogni giorno all’alba invocava il sole chiedendo forza, non sapeva infatti come comportarsi per evitare che il padre soffrisse in caso di abbandono; un giorno la sua invocazione arrivò a Latemar che corse da lei per portarla con sé.

Re Laurino soffriva aggirandosi tra le rose, era triste e affranto per il fatto che la natura non si fosse adeguata al suo stato d’animo; mise così fine alla sua bellezza con queste parole: “Che cali la tenebra e copra i vividi colori di queste rose, di giorno e di notte, e il bel canto si faccia muto!”.

L’aridità della montagna prese il posto delle rose e, da quel momento, solo i riflessi dell’alba e del tramonto restituirono un po’ di colore a un luogo che, fino a poco tempo prima era stato così bello.

La luce porporina che illumina i monti è l’enrosadira, che quando la si ammira, lascia senza parole e rende tutto magico.

Saint Malo

Tramonto Saint Malo

Saint Malo è situata in Bretagna, nel nord della Francia, ed è un luogo che cattura il cuore di chi la visita.

In questa bella città affacciata sull’oceano c’è molto da fare e da vedere, dal Fort National che si raggiunge a piedi quando la marea fa ritirare le acque, alla cittadella fortificata protetta dai bastioni.

E’ una località romantica che strizza l’occhio anche ai giovani gruppi che qui possono trascorrere il tempo in spiaggia, o tra i tanti locali che soddisfano i gusti di tutti; ciò che però attira frotte di visitatori ogni anno sono proprio le maree che definire spettacolari è ancora poco.

Ammirare il tramonto mentre l’acqua lentamente, onda su onda si avvicina sempre più, arrivando prima a sfiorare i bastioni poi, a lambire quasi la strada, è emozionante e incredibile, un vero spettacolo della natura difficile da raccontare a parole.

Grand Canyon

Tramonto Grand Canyon

Voliamo oltre oceano e immergiamoci nelle atmosfere surreali del Grand Canyon che, all’alba e al tramonto, si tinge di tonalità indimenticabili.

Uno dei punti più famosi e presi d’assalto per ammirare questo luogo, soprattutto al tramonto è Hopi Point perciò, se decidete di godervi lo spettacolo da qui, organizzatevi per tempo; purtroppo il rischio di arrivare tardi e perdere lo spettacolo o non riuscire a veder bene per l’elevato numero di persone è alto.

Qualunque sacrificio dovrete però fare, sappiate che la bellezza che i vostri occhi ammireranno, ve lo farà dimenticare.

Questi sono alcuni dei luoghi che secondo noi mostreranno alcune tra le più belle albe e tramonti del 2020; voi in quale luogo pensate di godere dello spettacolo che la natura offre quando il sole sorge su un nuovo giorno o quando lascia che le ombre della sera si allunghino fino a lasciare spazio alla notte?

Thy Halo, la boutique online femminile che porta in Europa marchi sportivi internazionali

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La donna moderna è una donna attiva, che ama prendersi cura di se stessa, è attenta al fisico e alla mente, segue uno stile di vita sano lavorando costantemente per migliorarsi.

Andare in palestra, fare yoga, cross fit, passeggiare, qualunque sia l’attività scelta, non è detto che ci si debba infagottare in abiti scomodi ma pratici, al giorno d’oggi è possibile essere cool e comodi  allo stesso tempo; l’activewear segue i dettami della moda ed è in grado di coniugare confort e tendenze.

Con Thy Halo è possibile soddisfare il bisogno di essere attive, sempre in movimento, senza trascurare l’estetica, grazie a capi accuratamente selezionati e brand di alta qualità che portano anche lo sportswear nella vita quotidiana.

Thy Halo

Una donna dallo stile frenetico, dai molteplici interessi e in corsa verso mille attività trova facilmente capi che riescano ad accompagnarla nel corso della sua giornata, sia dentro che fuori dalla palestra, grazie alla vestibilità e alla qualità dei tessuti.

Un occhio di riguardo è dato anche all’ambiente, sempre più da salvaguardare e da proteggere; per questo motivo, in Thy Halo sono presenti brand come Eance, tedesco ma di produzione portoghese che, con il suo minimalismo, si preoccupa di utilizzare materiali a basso impatto ambientale, tessuti biodegradabili e filati riciclati.

Un vero e proprio stile di vita che non sacrifica la bellezza dei capi i cui materiali spaziano dalla lana merino fino a stoffe formate da miscele eco-sostenibili.

Per star bene con se stesse è necessario star bene anche con il mondo che ci circonda per questo, molti produttori hanno valori comuni che promuovono l’equilibrio, la responsabilità, il vivere in pace con sè anche attraverso l’abbigliamento.

Thy Halo

Tutti i gusti vengono soddisfatti da Thy Halo che offre solo il meglio del mercato, anche a chi è in cerca di capi sportivi ma di lusso; Filippa K (svedese) è il brand ideale per chi è proprio alla ricerca di capi di questo tipo, che siano anche femminili perché il marchio, è stato in grado di sintetizzare nella sua collezione tutto questo, contribuendo a reinterpretare la donna di oggi.

Non si tratta di abbigliamento pensato solo per lo sport ma di capi che possano essere utilizzati anche nella vita di tutti i giorni, casual e dinamici per accompagnare le donne anche nelle frenetiche attività e nei momenti di relax.

La donna di Thy Halo è attenta all’etica, ha una coscienza consapevole, non basa la sua vita solo sull’apparenza e sul benessere personale; l’attività fisica, le relazioni sociali, i valori di inclusione sono importanti e, questo si riflette anche nella scelta dell’abbigliamento per lo sport e per il tempo libero.

Un abbigliamento pratico, di design, all’avanguardia nei materiali e comodo, così bello da volerlo sempre indossare, ma anche sostenibile ed eco compatibile; un abbigliamento che segue il corpo e la forma della donna senza essere costrittivo ma piuttosto confortevole.

I capi dei brand sono belli e irresistibili, dalle palette che spaziano dal blu al rosso, passando per il più classico nero, proprio per adeguarsi al gusto e alle preferenze di ognuna.

Thy Halo

Che si sia alla ricerca di un paio di leggings o di reggiseni sportivi, di maglioni o di pantaloni casual, di costumi da bagno o pantaloncini, Thy Halo ha sempre la soluzione perfetta che supporta una donna multitasking, attiva, che persegue i suoi obiettivi con tenacia, con cui l’athleisure diventa uno stile di vita da indossare in qualsiasi momento, e in ogni luogo.

Formentera, cosa fare e cosa vedere

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Formentera è una delle Isole che formano l’Arcipelago delle Baleari e, più precisamente, la più piccola; bella e amata per le sue spiagge, ha molto da offrire ai numerosi turisti che ogni anno la affollano.

Dai giovani e non solo, è eletta a mèta di divertimento in cui locali cool offrono numerose occasioni di svago però, tante sono le attrazioni da ammirare, i paesaggi da scoprire, le acque limpide in cui passare le assolate giornate estive, i tramonti in cui perdersi inerpicandosi sulle scogliere.

Come dicevamo, è un’isola piccola, ma non al punto da poterla visitare girandola a piedi; la sua superficie è di poco più di 83 km2 perciò, l’ideale è organizzarsi con un certo anticipo con i mezzi di trasporto.

Il noleggio moto Formentera  è la soluzione ideale; spostarsi tra le strade assolate per raggiungere anche punti impervi diventa così più semplice inoltre, con una moto, è possibile seguire i propri ritmi senza dover attendere autobus e sottostare a orari decisi da altri.

La moto è libertà di movimento e, per visitare l’isola e tutte le sue attrazioni, spostandosi dal capoluogo al porto, alle spiagge e ai pittoreschi villaggi di pescatori, si rivela la scelta vincente.

Cosa fare e vedere a Formentera

Così come la vicina Ibiza, Formentera dispone di splendide spiagge di sabbia fine e dorata che si tuffano in acque cristalline.

Non tutte le spiagge sono uguali, alcune sono più tranquille, altre perfette per chi pratica nudismo, altre invece sono l’ideale per gli amanti della movida che, nel tardo pomeriggio, potranno approfittare di un Chiringuito affacciandosi sulla riva per un aperitivo.

Le spiagge di Illetes e Ses Illetes sono molto frequentate sia dai turisti che dagli abitanti di Formentera; oltre allo splendido mare e alle acque trasparenti, offrono numerosi servizi, lounge bar, ristoranti, possibilità di praticare sport acquatici come vela e sci nautico.

Cala Saona, nella parte occidentale, è una spiaggia molto affollata e perfetta per noleggiare kajak per escursioni indimenticabili, è affiancata da una bella scogliera su cui arrampicarsi per ammirare un panorama indimenticabile; piuttosto piccolina, si caratterizza proprio per le bellezze naturali che la circondano, non solo la scogliera dal colore rossastro che crea uno straordinario contrasto con il mare, ma anche la pineta alle sue spalle.

Spiaggia a Formentera
Foto di gefe62 da Pixabay

Le spiagge di Mijron e Calò d’Es Mort sono altrettanto imperdibili; una delle più grandi di Formentera la prima, piccolissima e quasi sconosciuta la seconda che, però, regala un panorama davvero bellissimo.

Formentera oltre le spiagge

Con una barca (o se si è provetti nuotatori, a nuoto) è possibile raggiungere l’isolotto di Espalmador che si trova a circa 150 metri da Formentera; qui si può visitare la spiaggia di S’Alga, dalle splendide acque cristalline, le dune, la barriera di coralli e, soprattutto, una spiaggia in cui è possibile fare bagni di fanghi sulfurei.

L’isola è deserta e per questo davvero molto particolare, non sono presenti bar, ristoranti e nessun servizio per i turisti, per questo visitarla è un’esperienza particolare.

Come nella vicina Ibiza, anche qui si possono visitare dei mercatini hippy, per farlo ci si deve recare a El Pilar de la Mola; questo è il punto più alto dell’isola, luogo ideale per ammirare l’isola da un punto di vista diverso e per visitare il faro. Qui è anche dove, 2 giorni alla settimana, il mercoledì e la domenica nella stagione estiva, si tengono i mercatini; per gli amanti del genere, sarà divertente perdersi tra bancarelle che vendono oggetti di tutti i tipi, souvenir e dove si suona anche musica dal vivo.

Faro a Formentera
Foto di ElisaRiva da Pixabay

Restando in tema di fari, se ne siete amanti, ne potrete ammirare uno anche al porto di La Savina e uno nella zona di Cap de Barbaria.

Un paesaggio da favola, dai colori meravigliosi, è quello che offre il Parque Natural de Ses Salines, il Parco Naturale delle Saline; per restare sbalorditi l’ideale è arrivare al tramonto quando i colori si riflettono sulla superficie del mare e trasformano il panorama in un quadro indimenticabile.

Naturalmente i villaggi di Formentera restano un punto fermo di chi visita l’isola; per conoscerla davvero è necessario immergersi nell’atmosfera dei borghi, fermarsi a gustare i piatti tipici e acquistare i piccoli oggetti d’artigianato offerti.

Agli sportivi potrebbe interessare sapere che è possibile praticare ciclismo grazie alle piste ciclabili e sport acquatici come vela, immersioni e kitesurf, solo per fare alcuni esempi.

Sport acquatici a Formentera
Foto di Diserbi da Pixabay

Insomma, Formentera è un’isola da conoscere e ammirare, offre scenari indimenticabili senza la confusione e la movida sfrenata della vicina Ibiza perciò, se cercate acque cristalline, relax e divertimento, è l’isola che fa per voi.

Dentini dei bambini, quando spuntano?

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Foto di eroyka da Pixabay

Il momento della dentizione è uno di quelli che i genitori spesso vivono con apprensione e ansia; anche se non tutti i bambini lo affrontano allo stesso modo, i pianti disperati e l’irrequietezza che molte volte lo accompagnano ci gettano nello sconforto.

I segni che indicano l’imminente comparsa dei primi dentini sono molti, l’aumentata produzione di saliva, l’irritabilità, il fatto che i bambini tendano a mordere qualsiasi cosa cercando un po’ di sollievo, la difficoltà a prendere sonno, qualche lineetta di febbre, il gonfiore delle gengive, eruzioni cutanee sono solo alcuni; per alleviare i disturbi è possibile ricorrere a vari metodi tra cui anelli massaggianti o creme lenitive.

Nel corso della gravidanza, è nel quinto mese che si formano le gemme che ospiteranno i denti definitivi ma ora, una volta venuti al mondo, è il turno dell’eruzione dei denti da latte.

Dal quarto/quinto mese potrebbero fare la loro comparsa i primi dentini, gli incisivi; in genere spuntano per primi gli incisivi inferiori tuttavia, potrebbero comparire anche quelli superiori. In questo caso, nessun panico, può succedere e non è indicativo di nessuna patologia; non è neppure un dramma che non compaiano in questi due mesi, potrebbero comparire anche più avanti.

I denti che compariranno subito dopo, attorno al settimo/ottavo mese, saranno gli incisivi laterali; anche in questo caso spuntano solitamente per primi gli inferiori ma, in qualche caso, potrebbe accadere il contrario e potrebbero essere i “superiori” a bucare la gengiva e sporgere. Se per primi saranno spuntati i inferiori tenetevi pronti perché a breve potrebbero erompere i laterali superiori (e viceversa).

I denti che eromperanno dopo questi, attorno all’anno o poco più avanti, saranno i primi molari, sia inferiori che superiori; c’è sempre da tener conto che si tratta di un’indicazione “in media”, a volte alcuni denti compaiono in anticipo rispetto alla tabella di marcia e, al dodicesimo mese avranno tra i 6 e i 10 denti (sempre in media).

Attorno all’anno e mezzo potrebbero non essere ancora spuntati tutti i denti precedenti, ma potrebbero da questo momento fare la loro comparsa i canini inferiori e superiori mentre, attorno al compimento del secondo anno sarà probabile l’eruzione dei secondi molari inferiori e superiori.

Al compimento del terzo anno i bambini dovrebbero ormai avere 20 denti circa tuttavia, se anche alcuni non dovessero essere spuntati non c’è da preoccuparsi.

I denti permanenti arriveranno solo in seguito, dai 6 anni circa fino ai 20/30 anni; gli incisivi centrali e laterali, il canino e i premolari da latte verranno sostituiti mentre, i 3 molari, inesistenti, faranno la loro comparsa verso l’adolescenza.

Gli ultimi a spuntare (ma non è detto che compaiano), sono i denti del giudizio, gli ultimi molari ma, nel caso in cui non dovessero mai comparire nessun problema, non è indicativo di nessuna patologia o di problematiche preesistenti, può semplicemente capitare.

Primi dentini, come alleviare il dolore

Per cercare di lenire il dolore e dare un po’ di sollievo, gli anelli refrigerati possono essere d’aiuto ma non sempre sono sufficienti; in commercio esistono molti preparati che svolgono azione rinfrescante e lenitiva però, anche la natura viene in aiuto.

L’Aloe, dalle note proprietà antinfiammatorie e calmanti, è particolarmente utile per tutte le infiammazioni della bocca; il gel d’aloe, tenuto in frigorifero, aiuta anche a rinfrescare le gengive durante il massaggio che si effettua mentre lo si applica.

La camomilla che, quando c’è un neonato in casa, non manca quasi mai, è altrettanto utile; ha infatti proprietà calmanti e sedative perciò, si rivela efficace per calmare i più piccini.

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Primavera 2019, trova la scarpa da donna più adatta per il tempo libero

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Ora che le giornate si sono allungate, che il bel tempo inizia a far capolino, la voglia di uscire e stare all’aria aperta è sempre più forte.

Passeggiare nella natura o girare nei centri storici, prendersi cura di se stessi dedicandosi a un po’ di sport come la corsa o a esercizi a corpo libero in un parco cittadino, godersi il tepore primaverile con gli amici è una tentazione ma, per non farsi rovinare la giornata, è essenziale scegliere l’abbigliamento giusto.

Le scarpe, soprattutto se scomode, possono rovinare l’intera giornata trasformando una bella passeggiata in una tortura; noi donne, con un bel paio di scarpe con i tacchi ci vediamo spesso meglio ma, anche con le scarpe sportive e le sneaker, si può seguire la moda e godere del tempo libero.

Se non sai dove cercare, controlla qui, non c’è che l’imbarazzo della scelta; i modelli disponibili sono davvero moltissimi e sono perfetti in tante occasioni inoltre, si adattano a tutti gli stili, permettendo numerosi abbinamenti.

Nella collezione primavera 2019 di Reebok, queste sneaker da donna in pelle bianca e blu sono l’ideale per lunghe passeggiate, anche quando un terribile temporale  improvviso scoppia; il piede resta infatti ben protetto grazie alla tomaia in pelle e alla suola in gomma.

Anche se sportiva, è una scarpa fashion che competa in maniera egregia uno stile urban, portato alla ribalta dalle moltissime influencer e ormai sempre più diffuso anche nelle nostre città; essere sportive e trendy è possibile, con  qualche esperimento e riuscirete a trovare gli abbinamenti migliori per essere alla moda.

Reebok scarpa sneaker

Se proprio però il contrasto stilistico non vi soddisfa e non sapete come abbinare calzature e altri capi, ricordate che il denim è sempre un ottimo alleato che salva molte situazioni.

Un grande classico tra le giovanissime e non solo, la sneaker bianca ha spopolato quest’inverno e continua ad essere amatissima anche in primavera; che sia Reebok oppure New Balance, è bella, comoda, si abbina praticamente con tutto  e per questa sua versatilità è la compagna ideale di giorno, ma anche di sera.

New Balance

Le ragazze le indossano praticamente con tutto, son un must have a cui non è possibile rinunciare se si vuol essere alla moda e al passo con i tempi; con i jeans, con i leggings, con abiti corti oppure lunghi o anche per praticare sport e per andare a scuola o all’università, non possono mai mancare nell’armadio.

Se salutate con particolare entusiasmo la primavera e la bella stagione per la possibilità di tornare a correre all’aria aperta, scaricando la tensione, rilassandovi ascoltando musica che vi dia la carica passo dopo passo, ritrovando una forma fisica magari un po’ appannata dagli stravizi dopo il Natale, Carnevale, Pasqua, la scarpa che fa per voi, potrebbe essere la Reebok Floatride Run Flexweave.

Reebok

Ideale per runner neutri è un’ottima scarpa sia per allenarsi supportando e  favorendo il movimento delle caviglie, ma è anche comoda da indossare nel tempo libero, soprattutto quando si prevede di fare lunghe camminate e si ha necessità di un’ottima ammortizzazione e supporto dell’arco plantare.

Dai colori delicati e primaverili, fanno la felicità di chi ha uno stile sportivo, di chi è sempre di corsa e vuole il massimo della comodità.

Con la primavera arriva quindi il momento di svecchiare l’armadio, rinnovare il guardaroba e introdurre qualche novità rispetto all’anno precedente.

Quando le giornate si fanno luminose la voglia di nuovo si fa sentire, il desiderio di rinnovarsi e liberarsi dal peso degli abiti che ci hanno infagottato per tutto l’inverno è normale; le scarpe sono uno degli accessori più importanti perché si prendono cura del nostro piede offrendo supporto, e garantendoci così di non soffrire anche di problemi alle caviglie, alle gambe, alle ginocchia e alla schiena.

Più la scelta è vasta e più possibilità si avranno di trovare l’articolo giusto, sapere dove trovare le scarpe è importante per trasformare lo shopping in un momento divertente e non in uno stress, guardando qui  ci si trova di fronte a una scelta davvero vasta di scarpe per donna, uomo, bambino e bambina.

Nel sito è possibile trovare tutto per tutti, sneaker Reebok e New Balance per chi ama seguire la moda e ha sempre un occhio di riguardo verso le ultime tendenze, scarpe comode, sempre attuali o per sportive che si tengono in forma.

Il catalogo è davvero vasto e far shopping da casa, con un semplice clic, senza girare negozi e negozi alla ricerca di un paio di scarpe che possano piacere è davvero molto comodo e, soprattutto, lo si può fare a qualsiasi ora, godendo anche di moltissimi sconti.

Impianto Dente: cos’è e quando si usa?

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Spesso, all’idea di subire l’ennesimo controllo del dentista, cadiamo rovinosamente nella preoccupazione di essere sottoposti a chissà quale tortura medievale. Se poi ci vengono a parlare di impianto del dente, è facile che la preoccupazione finisca per tramutarsi in un vero e proprio attacco di panico.

Attorno alla figura del dentista, ruota ancora oggi un ancestrale e oscuro pregiudizio che vede il dottore un po’ come uno scienziato pazzo, pronto a tagliuzzare anche laddove proprio non ce n’è bisogno: sin da quando siamo piccoli, vediamo i professionisti del mestiere subire questa triste discriminazione e restare purtroppo confinati in un’area di marginalità assieme a It il pagliaccio e Jack lo Squartatore. Diventando adulti, però, sarebbe cosa buona combattere la paura e il pregiudizio. E come fare se non con l’informazione?

Oggi proviamo proprio a darvi qualche nozione in più circa l’impianto del dente. Affidati a Clinica Milano se hai bisogno di un trattamento simile. Ma continuiamo la nostra lezione di odontoiatria. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sull’impianto dentale.

Cos’è e quando si usa?

L’impianto dentale viene utilizzato quando è necessaria la sostituzione di uno o più elementi dentari. Per correggere questi piccoli difetti dentali vengono utilizzate delle radici artificiali in titanio che si andranno ad integrare biologicamente nelle gengive. Questo processo si chiama osseointegrazione e consentirà l’applicazione di una protesi fissa.

Inventato nel 1952, oggi la tecnologia ha fatto dei passi da gigante e sono presenti impianti con forme e superfici di rivestimento innovative, in grado di garantire impianti affidabili e applicabili in poco tempo (passando da 8 mesi a 2/3 per i più moderni).

Cos’è l’impianto dentale?

L’impianto dentale è costituito da una vite (molto piccola) in titanio che andrà a sostituire la radice naturale mancante. Esso verrà inserito all’interno dell’osso (ove prima era collocato il dente naturale) e, grazie alle proprietà di biocompatibilità del titanio, si andrà ad integrare perfettamente con esso, fino a diventare un perfetto punto di ancoraggio per il dente sostitutivo.

Impianto dente

Vantaggi e caratteristiche

Gli impianti, come abbiamo visto, sono elementi in titanio che andranno a sostituire la radice e il dente mancante proprio con lo scopo di rimpiazzarlo in tutte le sue funzionalità, dalla masticazione del cibo fino alla correzione di qualche difettuccio che pregiudica l’immagine meramente estetica del nostro sorriso.

Sentirsi bene con sé stessi non è sbagliato ed è comprensibile voler rendere la propria risata un piacere per gli occhi, oltre che per le orecchie.

Operazione chiurgica: come viene eseguita?

L’operazione sarà molto rapida, effettuata in anestesia locale in pochi minuti. Quali sono i passaggi dell’operazione?

  • Anestesia della gengiva interessata
  • Esecuzione di una piccola incisione per separare la gengiva dall’osso
  • Incisione della parte estrema dell’osso
  • Una volta creato il foro, dovrà essere allargato per consentire la misura necessaria
  • L’osso verrà mantenuto idratato per tutta la durata dell’operazione
  • Inserimento dell’impianto all’interno della fessura creata
  • Avvitamento dell’impianto
  • Applicazione di una vite che aiuterà la gengiva durante la guarigione
  • Applicazione dei punti di sutura

Una volta eseguita questa prima operazione ci vorrà indicativamente un mese per rimarginare il taglio e ricostituire la gengiva. Sarà poi necessario un secondo piccolo intervento per:

  • Svitare la vite inserita precedentemente
  • Prendere l’impronta della posizione dell’impianto nella dentatura
  • Scegliere la misura corretta per il nuovo dente
  • Estrazione dei punti di sutura

L’impianto dentale è doloroso? Assolutamente no, l’operazione per la realizzazione di un impianto dentale è ormai una routine per molti professionisti. L’intervento non causerà dolore grazie all’anestesia e non sarà per nulla traumatico

I benefici dell’operazione

Il tasso di successo riscontrato in queste operazioni è altissimo, parliamo del 99,9 %. Utilizzare l’impianto non andrà in alcun modo ad influire sugli altri denti a differenza dei ponti, fornirà una stabilità perfetta e preverrà l’atrofia. Un impianto dura tutta la vita e rappresenterà nella maggior parte dei casi una soluzione definitiva al dente mancante. Spesso, lasciandosi condizionare dalla paura di sottoporsi ad un trattamento dentale, lo si procrastina nel tempo, giudicandolo talvolta addirittura superfluo. In realtà la perdita dei denti non pregiudica solo l’aspetto estetico ma anche tante altre funzionalità del cavo orale, andando ad influire negativamente anche sul nostro benessere psicofisico.  L’edentulismo (ossia la mancanza dei denti) va ad intralciare anche il processo di digestione,  poiché l’assenza di uno o più denti espone al rischio di malfunzionamenti la funzionalità dell’apparato dentale implicata nella corretta masticazione del cibo. Inoltre, la mancanza di denti per un lungo periodo può facilitare il riassorbimento osseo mascellare e mandibolare e dunque incidere negativamente sul modo di parlare di un individuo. Vi consigliamo pertanto di non procrastinare e di richiedere, se necessario, un consulto medico quanto prima possibile.

L’ombra di Perseo di Daniela Mencarelli Hofmann

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“Non so perché ti piaccia tanto chiamarmi Medusa, Marco, ma a me non piace, perché non mi piace cosa le è stato fatto. Lei non è il mostro, ma una proiezione di ciò che abbiamo dentro. Il drago è la nostra ombra.”

Chi è Daniela Mencarelli Hofmann

Daniela Mencarelli Hofmann, romana di nascita e Svizzera d’adozione, ha un curriculum di tutto rispetto: ha studiato Scienze Politiche a Roma, Economia Ambientale e dello Sviluppo a Londra, ha svolto il dottorato a Zurigo e infine ha conseguito la laurea breve in Pedagogia, sempre a Zurigo.

Impegnata su più fronti, ha scritto di migrazioni, discriminazione di genere, ambiente, aiutando anche donne emigrate, a raccontare grazie a un laboratorio di scrittura da lei ideato, la loro storia in un libro uscito nel 2011.

Oltre a questo laboratorio, 2 sono altri che ha organizzato e diretto a Costaneira e a Zurigo, “L’angolo della Poesia Nascosta”; potrete seguirla anche au Facebook sulla sua pagina.

L’Ombra di Perseo è il suo primo romanzo.

Daniela Mencarelli Hofmann L'Ombra di Perseo

L’ombra di Perseo

Marco, Zoe e Golan, tre voci per raccontare una storia, per addentrarsi nei meandri della mente umana, per scandagliare una fitta rete di ricordi che aiutino a dipanare un fitto mistero.

Una storia intricata, un mistero in cui molte sembrano le vittime anche se in realtà l’unica vera è Laura, moglie di Marco, che un tempo ha avuto una relazione con Golan; Laura giace in un letto d’ospedale, ferita, incapace di rivelare chi abbia colpito lei e il marito, lasciando così che le indagini prendano percorsi che condurranno nella psicologia di Marco.

“L’Ombra di Perseo” può sembrare un giallo, in realtà è molto di più, è un’opera psicologica, di analisi, che conduce il lettore nella mente dei suoi protagonisti, soprattutto di Marco che, con l’aiuto del dottor Iannotta, cerca di scavare nell’intimo, nel passato, alla ricerca della verità.

In primo piano però c’è sempre lei, la violenza sulle donne, una violenza che non è sempre fisica, come nel caso di Laura, ma può anche essere psicologica; è infatti Zoe, la figlia di Laura e Marco, che subisce manipolazioni, vessazioni e offese da un uomo che ormai non ama più. Dr Jekyll e Mr Hyde, due anime della stessa persona che al di fuori della famiglia si mostra affabile e innamorato ma, in casa, è irriconoscibile.

Il filo conduttore del femminicidio accompagna il lettore pagina dopo pagina, una violenza assurda perpetrata ai danni di chi è più debole, di una donna che si vede scivolare via dalla vita di coppia, che vuole vivere una vita nuova, diversa, senza la persona che ha avuto accanto per anni. Il gesto estremo di chi considera la moglie, la fidanzata, come “sua”, una proprietà, che non si arrende a vederla andar via e quindi, meglio morta “che senza di me”.

In questo romanzo, dove si trova la verità? Chi ha aggredito e infine provocato la morte di Laura? Sarà stato Marco, un marito ormai ripiegato su se stesso e i suoi problemi, o Golan, amante siriano che ha perso la sua famiglia nella guerra e può trovare in Laura una nuova vita?

Leggendo tra i ricordi di Marco e di Golan, in un intreccio tra passato e presente, le pagine si susseguono veloci, catturando il lettore che vorrebbe scoprire fin da subito chi può essere stato l’artefice di tanta violenza; il finale è imprevedibile e inatteso, chi è il colpevole?

Uno splendido romanzo che si legge tutto d’un fiato, ben scritto, scorrevole e fluido, dalla trama tutt’altro che scontata che non si fa mancare un colpo di scena eclatante quando il puzzle sembrava ormai essersi composto.

I racconti di Marco e Golan trasformano lo stupore in brivido mettendo il lettore di fronte alla vita difficile e dura di chi viene percepito “diverso”, di chi non si sente accettato o dubita di se stesso, di chi proviene da una realtà differente e visto come un nemico.

Nonostante i temi trattati non è un romanzo prolisso ma mischia con sapienza thriller e analisi psicologica, senza cadere in una mischia selvaggia e scoordinata; i salti temporali si rivelano utili, scavando nel passato per far luce sulla vita recente e, di conseguenza, sulla trama principale.

Presentazione de “L’ombra di Perseo” di Daniela Mencarelli Hofmann

Partecipare alla presentazione di un libro, ammirare e ascoltare l’autore parlane in prima persone è un’esperienza che ogni amante della lettura dovrebbe fare.

Per questo motivo, assolutamente imperdibile è la presentazione che Daniela Mencarelli Hofmann terrà de “L’ombra di Perseo” a Roma, presso la libreria L’Altra Città, in via Pavia 106.

L’evento sarà il 18/4/2019 alle ore 18.30.

Il 10/12 maggio invece, al Salone internazionale del libro di Torino, si terrà la presentazione del romanzo e la firma delle copie presso lo stand della regione Marche.

Save the date!

Note sul libro

Casa Editrice: Le Mezzelane

cod. ISBN 9788833282299

Data di uscita: ebook 25 febbraio 2019 – cartaceo 10 marzo 2019

E’ possibile acquistare il libro QUI