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Fiat Uno Fire, storia dell’auto

by Laura C.
Oggi vogliamo raccontarvi una storia un po’ particolare, la storia della Fiat Uno Fire.
La Fiat Uno, prodotta dal 1983 al 1995 è introdotta nel mercato per sostituire la Fiat 127.
Pensata originariamente dai designer Lancia per rimpiazzare l’Autobianchi A112, la si accantona a causa di divergenze tra il responsabile Lancia e quello del gruppo Fiat; rimase quindi in stand-by finché Fiat non decise di presentala a Cape Canaveral, centro della base NASA.

La produzione aveva reso disponibile un veicolo all’avanguardia:

  • era compatta
  • aveva linea e design moderni
  • disponeva di un abitacolo spazioso che sfruttava lo sviluppo verticale
  • puntava molto sul modello a 5 porte.

La gamma prevedeva numerose opzioni di colore tra cui scegliere e rispetto alla 127 aveva linee di carrozzeria più aerodinamiche e la “coda” quasi verticale. Il parabrezza più grande permetteva migliore visibilità, un solo tergicristallo in grado di raggiungere e coprire tutta la superficie.

A questo deve essere aggiunto un lunotto piuttosto minuto che garantiva comunque un’ottima visibilità.

Internamente, seppure la qualità non fosse eccelsa, la si poteva considerare meglio rifinita e accessoriata rispetto ad altri veicoli come la Fiat Panda; più vani portaoggetti e ripiani la rendevano più pratica e funzionale.

Proseguiamo con la storia della Fiat Uno Fire

L’anno successivo al lancio vince il Premio di Auto dell’Anno.
Ii primi modelli sono venduti in tre versioni 45, 55 e 70, corrispondenti ai cavalli del motore (tutti a trazione anteriore). Il vero boom si ha nel 1985 con l’introduzione dei motori FIRE (Fully Integrated Robotized Engine) che, con la gamma Fiat Uno Fire 45cv passa dai 903cc ai 999cc. Si tratta di motori a 4 tempi con 4 cilindri verticali, disposizione trasversale e distribuzione ad asse a camme in testa o DOHC (8 o 16 valvole) che sostituiscono i precedenti a barre e bilancieri.
Sono motori rivoluzionari prodotti dalla Fiat con minor peso, ecco le caratteristiche:
  • costi ridotti
  • semplicità costruttiva
  • maggiore affidabilità
  • consumi abbattuti
Inoltre presentano un grande pregio: in caso di rottura della cinghia di distribuzione viene salvaguardato il resto del motore e preservati i suoi componenti.
Leggerezza e prestazioni permettono di ottenere ottime performance in agilità e velocità (raggiunge i 145 Km/h) mantenendo stabilità e tenuta di strada; tra le tante versioni compaiono la uno fire 60 con accrescimento della potenza massima, nuovo carburatore, accensione breakerless e la uno fire 70 che riduce la potenza massima da 68cv a 65cv.
Si introducono gli allestimenti SL con tessuto in tweed, braccioli con comandi per i vetri, volante a 4 razze, cristalli atermici, chiusura centralizzata e altre migliorie; nel 1986 debutta la TurboD e per festeggiare la duemilionesima vettura si introduce l’allestimento SX con minigonne, strumentazione digitale, interni in velluto; dopo la Selecta, la Uno Sting, la CS, le Turbodiesel, Uno Smart, Antiskid, Trend, Rap e molti altri modelli, esce di scena.
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