Home Bellezza e benessere Tinture vegetali: lawsonia inermis (hennè)

Tinture vegetali: lawsonia inermis (hennè)

by Laura C.

Tra le tinture vegetali, una delle più conosciute e utilizzate è l’hennè (lawsonia inermis); richiede tempi lunghi di ossidazione e applicazione, ma regala risultati strabilianti.

Alcune precisazioni sull’hennè

La materia prima è fondamentale per la riuscita della tintura e, per questo è meglio spendere un po’ di più ma comprare prodotti di elevata qualità; questi infatti garantiscono spesso anche applicazioni più semplici e rapide.

Hennè tagliati con sabbia, addizionati con picramato o miscelati con “schifezze”, non possono essere considerati qualitativamente superiori.

Vi segnaliamo che il picramato, anche se accentua e velocizza, essendo chimico, toglie la naturalità al prodotto; molta sabbia invece consente di aumentare il peso finale e, di conseguenza, falsare il prezzo di vendita.

Prima di applicare il preparato su tutta la testa è meglio effettuare delle prove; provate su su ciocche nascoste o raccogliete per alcuni giorni i capelli che cadono o restano in una spazzola e tingeteli. Con la tintura naturale, il colore risultante non è identico per tutte le chiome, ma dipende dal colore di partenza, unito a molti altri fattori.

Questo genere di “tinta”, utilizzata da sola non copre i capelli bianchi; per poterlo fare, la si dovrà abbinare a indigo o katam in varie percentuali. Queste varieranno a seconda della base, e del colore che si desidera ottenere. Qualora non vi fosse problema di capelli bianchi invece, il risultato finale varierà di molto a seconda che la base sia bionda, castana, rossa e così via.

Come preparare l’hennè

Con l’esperienza si troverà il modo migliore per preparare l’hennè, questo è quello che utilizziamo noi; ecco cosa serve:

lawsonia inermis

acqua appena calda

ciotola in ceramica o plastica

cucchiaio in legno o plastica

yogurt o un pochino di balsamo Splend’Or (opzionale)

Nella ciotola mettere la quantità di polvere necessaria per coprire l’intera capigliatura; versare a filo l’acqua, avendo cura di mescolare con attenzione ed evitando la formazione di grumi.

Se l’henné è di ottima qualità (jamila, per esempio) si riuscirà a stendere senza difficoltà. Nel caso in cui dovesse essere molto sabbioso, al termine dell’ossidazione, prima di applicarlo, si potrà aggiungere dello yogurt bianco (o balsamo), in maniera da renderlo fluido.

Alcuni aggiungono, prima di metterlo a ossidare, anche limone o aceto.

Sperimentate pure, io ho provato per molto tempo ad aggiungerli poi, ho provato senza e non ho notato grandi differenze. Anche in questo caso sarà l’esperienza a dirvi cosa è meglio fare.

Una volta preparato si dovrà lasciar ossidare, a seconda della temperatura i tempi cambieranno.

In estate (o se lo si poggia su un termosifone) 4 ore sono sufficienti perché lo si possa applicare; in inverno, a temperatura ambiente, i tempi si dilatano fino a raddoppiare (per verificare, intingete un dito e se ne uscirà arancio, l’ossidazione sarà completa).

Per questo, consiglio di prepararlo la sera e applicarlo la mattina o prepararlo la mattina se si desidera tenerlo tutta la notte.

Applicazione dell’hennè

Quando sarà il momento di spalmarlo ci si dovrà munire di:

  • guanti protettivi
  • una vecchia salvietta per proteggere gli abiti
  • crema da spalmare attorno all’attaccatura dei capelli per evitare di macchiarsi
  • pellicola trasparente in cui avvolgere il capo
  • un cappellino in lana o asciugamano da avvolgere sui capelli sopra la pellicola
  • cotone idrofilo da inserire sotto il bordo della pellicola per evitare di colare.

Spalmate sui capelli asciutti o umidi (l’importante è che siano puliti); le prime volte potreste richiedere l’aiuto di qualcuno.

Nessuno può aiutarvi? L’alternativa è utilizzare un sac à poche usa-e-getta in cui inserire parte dell’henné da applicare sull’attaccatura; sulle lunghezze si potrà spalmarlo con le mani.

Dopo averlo tenuto dalle 4 alle 9 ore (se lo si tiene di più non fa danni), a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, si dovrà sciacquare con cura facendo attenzione a eliminare tutti i residui poi, si potrà applicare un poco di balsamo. E’ possibile che in questa fase si noti una quantità superiore al normale di capelli che si staccano ma non c’è da preoccuparsi, per togliere l’henné ci si deve mettere un po’ di vigore perciò il distacco di alcuni capelli già pronti a cadere o più deboli, è normale.

Tenete comunque conto del fatto che capelli neri e castani, con l’hennè risulteranno riflessati di rosso, capelli più chiari invece vedranno il colore modificarsi chiaramente; per qualche giorno è bene evitare di lavare i capelli perché l’henné continuerà ad agire facendo maturare il colore.

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3 commenti

Luke 7 Gennaio 2013 - 20:33

mai sentita, sono un ignorante in materia 🙂

Rispondi
Anonimo 8 Gennaio 2013 - 11:18

negli anni settanta era d'obbligo usare l'hennè…
monica c.

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wp_809244 18 Gennaio 2013 - 16:43

@Luke, di solito si dice "roba da donne" 😉
@Monica, per me è d'obbligo anche a desso se voglio nascondere i bianchi che fanno capolino. Sono allergica alle tinte 🙂

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