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Elementi di scienza politica (Gaetano Mosca)

by Laura C.

All’interno del testo “Elementi di scienza politica“, Gaetano Mosca, fondatore della “scienza della politica”, avvia le sue considerazioni facendo il punto sul metodo da lui utilizzato e confrontandolo, successivamente, con quello di altri studiosi, chiarendo le motivazioni che lo hanno portato a prediligerlo.

Lo studio della storia, del passato, dei metodi di studio utilizzati nel corso del tempo, occupano un ruolo di primo piano nella stesura di Mosca.

Nei secoli, molti si occuparono di politica investigando però le arti attraverso cui si potesse acquisire e preservare il potere. Tra tutte le scienze sociali, ve n’è una che deve tuttavia essere posta in una condizione di superiorità e considerata più “avanti” rispetto alle altre: l’economia politica.

L’economia politica considera i fenomeni isolatamente per coglierne però le leggi costanti.

Tra le tendenze di fatti costanti, una appare evidente in tutte le società, da quelle più evolute, alle più semplici: la presenza di due classi, una governante e l’altra governata.

Le classi negli “Elementi di scienza politica”

La prima classe monopolizza il potere e gode di vantaggi.

La seconda, seppur in maggioranza, è quella costretta a subire le decisioni e le azioni più o meno lecite, più o meno legali, della classe governante.

A sua volta, la classe politica (governante) non è però monolitica. Al suo interno è rilevante la presenza di una minoranza organizzata che gode di maggiore importanza.

Da ciò si deduce che anche la classe politica è organizzata.

A seguito delle sue analisi, evidenzia come di vitale importanza appaiono il valore militare e il possesso della ricchezza. In alcune comunità, il possesso di quest’ultima equivale anche all’appartenenza diretta alla classe politica governante.

Questa, secondo le teorie di Mosca, è formata non solo da poche famiglie, ma anche acquisita alla nascita (lo era, per esempio, in Grecia, Roma antica o Giappone).

Tutte le classi hanno infatti la tendenza a diventare ereditarie, prima di un monopolio di diritto, vi è sempre stata una situazione di fatto.

Accade immancabilmente che la classe politica non giustifichi il potere con il possesso di fatto.

Essa cerca di darle una base morale e legale.

Giustifica il possesso di fatto come conseguenza di dottrine e credenze che portino all’accettazione e riconoscimento del potere (la cosiddetta ideologia).

Se non vi fosse l’ideologia, la classe politica potrebbe facilmente essere scalzata.

Tra legittimità popolare e legittimazione divina si evidenziano quindi degli elementi comuni: più è forte una credenza e maggiore sarà anche la forza della classe politica.

Il potere nella formula politica deve però poggiare su una duplice base, non solo morale, ma anche giuridica.

Differenti società hanno, di fatto, diverse formule politiche che sono però simili per popoli con uno stesso grado di civiltà.

E’ però bene ricordare che, le formule politiche, anche se fondate su concetti che appaiono razionali, non sempre corrispondono a verità scientifiche.

Mosca appartiene quindi alla scuola degli elitisti, con Pareto e Michels; 3 sono le componenti fondamentali:

  1. Tendenza realistica: mira a ricercare la realtà dei fatti giuridici andando oltre le tendenze ideologiche
  2. Principio minoritario: mette in contrapposizione la maggioranza che obbedisce, alla minoranza che comanda
  3. Tendenza a sottolineare le componenti irrazionali nel comportamento di massa.

Applicando una teoria politica di impianto organizzativo, arriverà a contare minoranze, dottrine. Si collocheranno inoltre a fianco delle equipe di potere, dozzine, se non centinaia, forme di potere.

Pareto, altro elitista, nella sua teoria sociale sull’impianto psicologico, sostiene che l’organizzazione, perché funzioni, nonostante i tentativi di mantenere l’uguaglianza, arriva comunque a istituire minoranze con più potere.

Mosca stesso, che ha una visione più di stampo politico-organizzativo, sostiene l’esistenza delle minoranze. Arriva però a constatare che le minoranze stesse si organizzano per imporre il potere.

Per Michaels invece, è l’organizzazione che crea delle minoranze con più potere.

Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento e dedicarsi alla lettura degli “Elementi di scienza politica”, potrà trovarlo facilmente Online o nelle librerie specializzate, soprattutto quelle universitarie.

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8 commenti

Anonimo 19 Gennaio 2012 - 19:51

ottima lettura…
a proposito, quando parti per la Cornovaglia fammi un fischio: sono almeno 5 anni che intendo visitare la zona ma poi, per una ragione o per l'altra…
monica c.

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Laura 19 Gennaio 2012 - 22:11

Magari!!! Sarebbe un sogno, partiamo anche subito se vuoi, il tempo di fare la valigia 😀

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M.M. 19 Gennaio 2012 - 23:03

Una lettura un po' impegnativa…

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Laura 20 Gennaio 2012 - 06:37

Si, se l'argomento non interessa, è un mattone noioso 😀

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ilrepungente 20 Gennaio 2012 - 07:24

Un perfetto sconosciuto….che tale resterà. 😛

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Laura 20 Gennaio 2012 - 07:40

Ma dai, era anche un tuo conterraneo… 😀

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Tizyana - Azzurraa 21 Gennaio 2012 - 09:06

Un argomento un po' ostico riservato agli appassionati del settore.

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Laura 21 Gennaio 2012 - 12:11

Vero, peccato però che non lo conosca chi entra in politica…

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