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L’Orrido di Bellano (Lecco)

by Laura C.

Bellano, incantevole comune del Lecchese, si affaccia sulla sponda orientale del Lago di Como e offre ai suoi visitatori panorami e scenari incantevoli, una bella passeggiata che costeggia il lago, il famoso “Orrido di Bellano” oltre a deliziosi locali e bar in cui trovare ospitalità e passare qualche momento di relax.

Già nel passato dimora di poeti e scrittori, ha dato i natali anche ad Andrea Vitali, uno degli scrittori contemporanei più apprezzati di questo periodo storico che, tutt’ora vive ed esercita la professione di medico proprio qui.

Al suo interno proprio l’Orrido, che unisce la Val Muggiasca al Lago di Como, cattura l’attenzione dei turisti. E’ un luogo suggestivo e affascinante, una gola naturale all’interno della quale il fiume Pioverna, che qui scorre vigoroso, ha in parte scavato la roccia fino a farle assumere un aspetto simile a quello di un canyon.

Per arrivarvi è necessario raggiungere piazza San Giorgio e, lasciata la Chiesa sulla sinistra, salire i gradini sino al cancello che indica l’ingresso.

Scale verso l'Orrido di Bellano

L’Orrido di Bellano nella storia

Storicamente questo luogo ha un’importanza non da poco perché nel secolo 16° e 17° fu sede delle fucine della lavorazione del ferro della famiglia Denti e perché, qui attorno, dimorarono il poeta Sigismondo Boldoni e Alessandro Cipriano Denti. Nell’800 gli industriali Gavazzi aprirono qui un setificio e, successivamente, venne aperto lo stabilimento Badoni.

La casa del diavolo

Gli amanti del mistero e dell’esoterismo saranno interessati alla costruzione che sorge all’ingresso dell’Orrido, la “casa del diavolo”. SI tratta di una torretta costruita su un roccione dove leggende narrano che all’interno si tenessero festini con rituali satanici e, nella quale, un satiro compare come decorazione di un muro. Proprio ciò che accadeva la suo interno e le raffigurazioni sui muri esterni le hanno fatto meritare l’appellativo.

Casa del Diavolo Orrido di Bellano

Non si sa molto di questa costruzione di 3 piani, a pianta esagonale con finestre e all’interno una scala a chiocciola ma, secondo alcuni era il luogo in cui Sigismondo Boldoni si rinchiudeva per comporre le sue rime. Fu poi dimenticata e  incorporata nelle cartiere dei Rondoni.

Verso la fine del 1600 iniziò ad avere l’aspetto che si osservava fino a poco tempo fa con l’interno o abbandonato e lasciato all’incuria.

Nel 2022 la casa è stata ristrutturata; ora è aperta al pubblico e visitabile.

In un passato lontano, l’abitazione e i giardini di Alessandro Cipriani Denti, proprietario di miniere situate sui monti di Premana e sul Monte di Artino, si estendevano sino al fiume Pioverna così, decise di abbellire la zona. Ecco perché lo stemma della famiglia Denti, scolpito e riconoscibile dalle forme barocche, è ben visibile all’ingresso dell’Orrido.

Piantando alberi, impiantando zolle e lavorando sulle rocce costruì così un giardino i cui resti sono ancora presenti tra le mura.

Un ricordo di quell’epoca lontana è il primo doppio terrazzo, utilizzato anche per le esposizioni.

Un tempo era presente un ponticello in legno che permetteva di passare da una sponda all’altra ma venne spazzato via da una rupe che nel corso del 1800 si staccò e vi crollò sopra, creando anche una maggiore apertura nelle rocce.

L’Orrido di Bellano, cosa vedere

L’Orrido di Bellano non permette di percepire la sua vera natura immediatamente.

Dopo la biglietteria si supera il terrazzamento quindi ci si inerpica tramite pochi gradini su una passerella accanto a cui corre un enorme tubo verde. In pochi passi l’ambiente cambia totalmente e si inizia ad avvertire il rombo dell’acqua all’interno di una bellissima gola.

Gola Orrido

Il fragore dello scorrere dell’acqua è assordante, le cascate rinfrescano l’aria e i salti lasciano gli spettatori a bocca aperta.

I visitatori si muovono tra le pareti di roccia camminando su passerelle che, in un primo momento, all’ingresso, possono destare perplessità. Ben presto però acquistano un certo fascino e trasformano la visita in un’avventura all’Indiana Jones.

Le rocce fredde e umide sono attorniate dalla vegetazione rigogliosa e le rientranze naturali, dovute all’irregolarità delle pareti, danno modo di contemplare il paesaggio.

Si cammina affrontando curve con piccoli slarghi e ammirando licheni, edere e fiori, facendo talvolta attenzione ad abbassare la testa per evitare di picchiarla contro alla roccia. Al termine della prima passerella, superata la poderosa cascata (la portata dell’acqua dipende però dalle piogge del periodo), si giunge a una scalinata che porta a un livello superiore, punto privilegiato di osservazione che domina sulla gola.

Passerella Orrido

Prati, alberi e fiori sostituiscono ora le fredde e umide pietre. Camminando per alcuni metri sulle passerelle infisse nella roccia, una delle particolarità dell’Orrido di Bellano, si arriva ad ammirare un bel laghetto dalle acque lattiginose.

Cascatelle Orrido

Come ultima sorpresa, l’Orrido regala una stupefacente vista del bellissimo lago che bagna le coste.

Per arrivare a questo punto è necessario arrivare alla parte superiore quindi, dirigersi verso sinistra e salire alcuni gradini su una scala in ferro.

Le leggende legate all’Orrido di Bellano sono molte. Tra queste, una racconta che, proprio qui sia sepolto con il suo tesoro il guerriero Taino.

Un’altra, afferma che qui morì il Rosso, un comandante Lanzichenecco, ucciso per mano della donna di cui si era innamorato. Ancora oggi, passando dal ponte di San Rocco si odono talvolta le sue urla di dolore.

Si narra siano le stesse che si sentirono quando la bella Mora lo scagliò dal ponte.

L’Orrido di Bellano è aperto tutto l’anno, dispone di un servizio ristoro e un’area pic-nic.

E’ consigliabile accedere con scarpe comode e un maglioncino che protegga in caso di frescura eccessiva.

Ampliato nel 2021, l’Orrido di Bellano è ancora più grande e affascinante.

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18 commenti

Luke 12 Marzo 2012 - 09:14

Per rimanere da soli e ascoltare solo il suono del silenzio! bel posto davvero…)

Rispondi
ilrepungente 12 Marzo 2012 - 09:37

Nuooo, me lo sono perso nel mio breve viaggio in Brianza….:P

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Laura 12 Marzo 2012 - 10:29

@Luke, è stupendo, uno spettacolo mozzafiato 😀
@Rosario, peccato… magari ci tornerai e potrai visitarlo. La zona poi è bellissima!!! 🙂

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Stefania Esse 12 Marzo 2012 - 15:57

Mi sa che per me che soffro di vertigini sia sconsigliabile… 😉

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M.M. 12 Marzo 2012 - 16:38

da vedere…:-)

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Laura 12 Marzo 2012 - 19:54

@Stefania, se soffri di vertigini non te lo consiglio anche se, visto il prezzo, puoi sempre fare un tentativo 😉
@Mara, la potenza della natura lascia senza fiato, bellissimo 😀

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Naly 15 Marzo 2012 - 19:21

ci farò un giro appena mi sarà possibileeee

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Laura 16 Marzo 2012 - 10:36

E' un posto molto suggestivo; l'ideale è dopo un bel periodo di maltempo o dopo un inverno molto "bagnato", l'acqua è molta di più e la cascata particolarmente spettacolare 😉

Rispondi
Ferruccio Gianola 25 Febbraio 2013 - 14:39

Quasi casa mia:-)
bello

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wp_809244 25 Febbraio 2013 - 15:02

Una bella fortuna, è stupenda questa zona 🙂

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Salvatore Romagnuolo 25 Febbraio 2013 - 15:26

Io ho alcuni parenti che abitano li vicino e ogni volta che vado a trovarli devo assolutamente andare in questo meraviglioso posto e devo dire che ogni volta mi lascia senza fiato…davvero stupendo….

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wp_809244 25 Febbraio 2013 - 15:44

Concordo con te, quando c'è tanta acqua poi è veramente spettacolare 🙂

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Anonimo 25 Febbraio 2013 - 17:21

mi sono venute le vertigini a vedere le foto
monica

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wp_809244 27 Febbraio 2013 - 09:10

In effetti è altino 🙂

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Fabio A. 21 Maggio 2013 - 18:29

Visitato questa domenica, bel posto…da vedere.
Leggo che si sconsiglia la visita a chi soffre di vertigini e claustrofobia…be` io soffro di entrambe eppure non ho avuto alcun problema.
Certo non conosco il grado di sofferenza altrui ma non credo vi siano grossi problemi in merito…visto il modico costo d'ingresso ci si puo` provare.
Io mi sono detto "provo, al limite torno indietro"…be`, sono arrivato al termine che ancora mi chiedevo quando sarebbe arrivato il tratto brutto. Sono anche rimasto un po` deluso perche` leggendo alcuni commenti e raccomandazioni mi aspettavo chissa` quali altezze, invece…
Consigliato giubbottino anche in estate, l'aria e` frizzante.
Consigliate anche scarpe comode e anti-scivolo.
30 minuti di visita prendendosela comoda.
Se si e` di passaggio vale la pena visitarlo, bel posto e molto suggestivo.

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wp_809244 22 Maggio 2013 - 15:04

Buongiorno Fabio, grazie per il commento e i consigli, saranno sicuramente utili ai prossimi visitatori.
Concordo con lei sulla bellezza del posto e il tentatare comunque la visita anche se si è indecisi, del resto costa veramente poco.
Io purtroppo soffro come lei di vertigini e claustrofobia, per me andarci è una piccola lotta, l'ultima volta mi sono bloccata a pochi metri dall'ingresso e ci ho messo mezz'ora buona prima di decidermi ad andare avanti. Nonostante ciò, mi piace così tanto che spesso ci torno. La sua testimonianza sarà sicuramente un incentivo a provare per chi è indeciso. Grazie ancora e buona giornata 🙂

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Anonimo 6 Maggio 2014 - 07:49

è possibile andare con i bambini
o è pericoloso?
grazie
Elisa

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wp_809244 6 Maggio 2014 - 11:41

Buongiorno Elisa, io ci sono stata con due bambine di 8 anni e si sono divertite; i passaggi sono abbastanza ampi perciò si possono tenere per mano evitando che magari corrano avanti da soli. In ogni caso il passaggio è in sicurezza, il camminamento è protetto da una balaustra; se clicca sulle due immagini le potrà vedere ingrandite e noterà anche la balaustra.
Se ha altre domande sarò felice di risponderle. 🙂
Buon pomeriggio, Laura

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