Suor Nausicaa. L’anno del contatto (Paolo Casiraghi)

| 6 Marzo 2012
Tra i tanti libri usciti in vista della fine del mondo, questo è di certo il più surreale e strampalato che si potesse trovare sugli scaffali delle librerie; dedicato a chi prende troppo sul serio l’arrivo dell’apocalisse, sdrammatizza a suon di battute e incontri stravaganti, una paura che pare essere divenuta collettiva.
Poteva riuscirci solo lui, Paolo Casiraghi, “papà” di Suor Nausicaa a compiere un’impresa del genere e, rendere ridicole, le tesi aliene e complottiste che ultimamente girano indisturbate.
La suora tutta d’un pezzo e Paolo si trovano di nuovo fianco a fianco, impegnati in un’avventura che solo un tipo come la vivace bergamasca avrebbe potuto prendere di petto: partire per una missione spaziale e salvare la Terra da una catastrofe di cui lei sarebbe venuta a conoscenza facendosi un beato viaggetto nel tempo.
Niente vita, tanto ghiaccio. Questo il futuro.
A meno che…
Eccoci qui, in partenza per scoprire chi c’è chi trama contro di noi, povera razza inferiore da cancellare e sostituire con una decisamente migliore.
Il cialtrone, noto gregario, di certo non rende semplice l’impresa, che ci si fermi su un pianeta o su un altro, lui il danno lo deve sempre combinare, è insito nel suo DNA; la prima tappa prevede la visita a un pianeta e l’incontro con un informatore a cui si presenteranno sotto falso nome, come Capitan Harlock la suora e Remì il giovane accompagnatore. Il nostro eroe buffone non tradirà le aspettative dei lettori e riuscirà a infilare una cretinata dietro l’altra, senza neppure rendersene conto.
La visita, nonostante tutto (o forse sarebbe meglio dire nonostante Remì), si rivela proficua e si scopre che Phtulu ha ordinato dei materiali che avrebbero la proprietà di influenzare il nucleo terrestre… andiamo bene!
3-2-1 via, i guai combinati dal Casiraghi non si contano più mentre si deve intervenire al più presto, sfuggire in maniera rocambolesca dai cattivi e avere a che fare con uno strano alieno ribattezzato Barnaba dalla suora. Se prima erano in 2, ora sono in 3 e l’ultimo arrivato, diventa sin dal primo istante l’odio neppure troppo nascosto di Paolo.
Man mano che le pagine proseguono, si aggiunge anche un nuovo personaggio e le avventure si fanno sempre più avvincenti perché insomma, diciamocelo, il connubio “Casiraghi-Suor Nausicaa-salvataggio della Terra” è più unico che raro.
Un cameo è riservato, seppur parzialmente occultato, anche all’ex Premier Silvio Berlusconi che ne esce con le ossa rotte, facendo una fine tutt’altro che lieta.
Chi conosce lo stile e l’ironia di Paolo Casiraghi, noto attore e cabarettista non resterà deluso da questo simpatico romanzo, Suor Nausicaa ha ormai fatto storia, è una specie di idolo, un mito vivente, la Suora ideale per ogni avventura al limite della sopravvivenza.
Il cialtrone si conferma sempre uguale a se stesso, casinista, pasticcione, impegnato a dare il meglio ma spesso capace di dare il peggio, riesce a cacciarsi nei guai e trascinare tutta la banda come se fosse, e di fatto lo è, la cosa più naturale al mondo.
Per farsi due risate, migliorare il proprio vocabolario di simpatici insulti è il libro perfetto; sotto l’ombrellone o sotto un abete è il modo migliore per rilassarsi, peccato solo per quel cameo che catapulta di nuovo, in qualche modo in una realtà politica cui, al momento, non si vorrebbe proprio pensare.
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8 thoughts on “Suor Nausicaa. L’anno del contatto (Paolo Casiraghi)

  1. Anonimo

    beh, diciamo che è meglio riderci sopra… deve essere uno spasso…
    monica c.

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  2. Laura

    E' molto divertente, io ve lo consiglio… al limite vi vedranno ridere da sole e vi prenderanno per pazze 😉

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