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Matricaria camomilla, proprietà e utilizzo terapeutico

by Laura C.

La matricaria camomilla (non la Camomilla romana il cui nome botanico è Anthemis nobilis), pianta dal profumo dolce e dai fiori simili alle margherite, appartenente alla famiglia delle Asteracee.

E’ un dono della natura, ideale per curare numerosi disturbi degli adulti e dei bambini. I fiori, che raggiungono la completa fioritura in estate, devono essere raccolti in orari non caldi, per esempio verso il tramonto, e lasciati essiccare all’aria aperta, in una zona ombrosa.

Trovarla nei campi non è inusuale e non lo è neppure scorgerla ai bordi di taluni viottoli di campagna.

Riconoscerla è semplice, la pianta raggiunge i 30-50 cm di altezza circa e ha un fusto molto ramificato con piccole foglie filiformi e fiori bianchi dal “centro” giallo (se però non siete in grado di identificarla con certezza non la utilizzate nella maniera più assoluta!).

Contiene numerosi principi attivi e proprio questi la rendono essenziale e utile in molte situazioni, eccone alcuni: cumarina, flavonidi, luteolina, matricarina, acido caprico, zuleni, bisabobolo, potassio, vitamina C e molto altro.

L’utilizzo che se ne può fare è molto vario poiché ha proprietà:

  • sedative
  • toniche
  • antinfiammatorie
  • antisettiche
  • carminative
  • antispasmodiche
  • emenagoghe
  • diuretiche
  • antiemorroidali
  • antiasmatiche
  • febbrifughe
  • schiarenti.

L’utilizzo che se ne fa al giorno d’oggi è molto simile a quello che se ne faceva nel passato anche se in casa, principalmente, viene utilizzata per due motivi: come sedativo e schiarente.

Utilizzi della camomilla

Ecco comunque come può essere utilizzata la camomilla:

– come sedativo, digestivo, contro le coliche epatiche o i crampi mestruali. In una tazza di acqua calda è sufficiente lasciare in infusione una bustina oppure del preparato erboristico per alcuni minuti poi, gettata la busta o filtrati i fiori lasciati in infusione, è possibile zuccherare (o aggiungere del miele), del limone se piace, e sorseggiare la bevanda;

camomilla

– chi desidera invece schiarire i capelli, basta che sciacqui la testa dopo l’ultimo shampoo utilizzando dell’acqua in cui della camomilla sia stata in infusione;

– per la pelle, come decongestionante e leggermente schiarente è possibile aggiungere del decotto nell’acqua del bagno. In alternativa, applicare delle compresse imbevute (es. sulle macchie delle mani o decolté);

– per la pelle del viso arrossata, infiammata, tendente all’acneico, è possibile fare dei suffumigi mettendo la testa sopra un catino con acqua calda e camomilla e coprire la testa con un asciugamano che trattenga il calore e provochi l’apertura dei pori, con la conseguente penetrazione dei principi necessari;

– in caso di scottature, aiutando a decongestionare e accelerare il processo di ricostruzione della pelle, si può preparare dell’olio di oliva e aggiungere dei fiori di camomilla. Dopo alcune ore, filtrare e applicare;

– se vi ritrovate con gli occhi stanchi e arrossati, preparate del decotto con 20 grammi di fiori in un litro d’acqua. In seguito imbevete compresse di cotone e applicatele lasciandole in posizione per alcuni minuti. Ripetete fino alla termine del liquido disponibile;

– in caso di gola e gengive infiammate o mal di denti si possono fare sciacqui e gargarismi con l’acqua del decotto;

– in caso di raffreddore è possibile fare dei vapori alla camomilla procedendo come per la pelle del viso; in questo caso si otterrà una naturale decongestione del naso che eviterà la formazione di catarro.

Unita ad altre erbe e fiori permette di curare molti altri disturbi; attenzione comunque devono fare i soggetti allergici, naturale non significa innocuo e fenomeni di intolleranza o allergia possono anche capitare.

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2 commenti

Anonimo 11 Aprile 2012 - 21:26

non sapevo funzionasse anche per i dolori mestruali… buono a sapersi
monica c.

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Laura 11 Aprile 2012 - 21:55

Si, anche se io preferisco il ribes nigrum o l'agnocasto, a seconda di quello che ho in casa 🙂

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