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La macerazione (o tintura) idroalcolica

by Laura C.
La macerazione (o tintura) è un procedimento che necessita di molto tempo per far giungere il preparato a giusta “maturazione”; la pianta da utilizzare deve essere lasciata per ore, giorni, talvolta per intere settimane in acqua, alcool oppure vino.
Generalmente, in un barattolo a chiusura ermetica, la pianta viene immersa in una soluzione idroalcolica (acqua e alcool per uso alimentare) e lasciata riposare per una settimana/10 giorni in un luogo riparato dalla luce e dal calore.

Durante il tempo di macerazione si dovrà unicamente aver cura di agitare il preparato quindi, al termine del tempo previsto, la soluzione dovrà essere filtrata e la pianta spremuta; a questo punto si dovrà aggiungere una quantità di soluzione liquida tale da arrivare al volume previsto.

Terminata la preparazione è consigliabile etichettare la bottiglietta con l’indicazione della “droga” utilizzata, la data di preparazione, la gradazione.

Vediamo i tipi di tintura e le preparazioni.

Tinture idroalcoliche
Le tinture idroalcoliche vanno preparate e conservate in bottigliette di vetro poi, conservate in ambienti con poca luce e una temperatura fresca; generalmente si utilizza alcool di varia gradazione che si ottiene mischiando acqua e alcool a 95° (quello utilizzato per i liquori).

Le diluizioni sono semplici, calcolando la preparazione di un litro (anche se un litro non si prepara mai, in genere la quantità è intorno ai 250 ml.), la diluizione, a seconda dei gradi da raggiungere è:
20°: 210 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (790 ml)
30°: 310 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (690 ml)
40°: 410 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (590 ml)
50°: 510 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (490 ml)
60°: 615 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (385 ml)
70°: 720 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (280 ml)
80°: 830 ml alcol 95° + acqua fino a un litro (170 ml)

Quindi, in un recipiente si versa la quantità di alcool a 95° desiderata poi la quantità d’acqua necessaria per ottenere il volume previsto.

La quantità di “pianta” disidratata da inserire si calcola invece in una proporzione di 1:5 (1 a 5) ovvero, se ne utilizziamo 20 grammi, otterremo 100 ml. di tintura (20 moltiplicato per 5 dà infatti il risultato di 100).

In caso di sostanze molto attive la proporzione diventa di 1 a 10 mentre per la calendula è 1 a 20.

Attenzione, non si può usare alcool denaturato!!!!

Tintura vinosa
La tintura vinosa la si ottiene semplicemente facendo macerare all’interno di un buon vino di qualità (bianco oppure rosso, a seconda della necessità) foglie, radici o cortecce delle piante necessarie; in alcuni casi è possibile utilizzare anche Porto, Marsala, Vin Santo…

Il rapporto tra la droga e l’estratto di solito è di 1:20 (1 a 20) perciò per 100 ml. di vino si devono macerare 5 gr. di droga.

Con il tempo può succedere che sul fondo si crei un deposito ma, l’avvenimento, non deve preoccupare, per eliminarlo è sufficiente filtrare con della carta da filtro; questo procedimento può essere eseguito al massimo 2 volte.

La tintura vinosa deve essere assunta senza esagerare, a cucchiaini, con lo zucchero oppure un bicchierino prima o dopo i pasti.

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10 commenti

Luke 16 Novembre 2012 - 20:36

Dovresti aprirti un erboristeria, sei molto informata 🙂

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zloris 17 Novembre 2012 - 10:00

Agitare prima dell'uso……orpo 😉

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Duran63 17 Novembre 2012 - 19:49

A cosa serve la tintura vinosa?

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Laura 17 Novembre 2012 - 20:55

@Luke, non sai quanto mi sarebbe piaciuto, io mi curo con prodotti erboristici da oltre 20 anni… credo di aver sperimentato, provato e pasticciato con quasi tutto 😉
@Zloris, agitare bene, però! 😀
@Duran63, si usa per curare molti disturbi, per esempio, giusto un paio (ma se ne potrebbero fare tantissimi), la tintura di limone o rosmarino è ottima in caso di problemi digestivi, quella di mirtillo è perfetta per sciacqui in caso di infiammazioni al cavo orale. 🙂

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Letizia 18 Novembre 2012 - 14:40

Complimenti per la tenacia nel provare un po' di tutto! E' un settore molto affascinante, ma è anche vero che richiede un certo impegno, quindi ancora una volta complimenti.

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Riccardo Tonna 18 Novembre 2012 - 20:35

Ottimo blog! Ti seguo. ciao

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Laura 19 Novembre 2012 - 06:46

@Letizia, ti ringrazio, oggi è più facile di un tempo, le erboristerie sono molto diffuse (e poi c'è sempre internet), all'epoca trovare gli ingredienti non era sempre facile 😉
@Reccardo, grazie! Sei veramente molto gentile 🙂

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Stefania Esse 19 Novembre 2012 - 09:05

Ma sei davvero una super esperta e apprezzo molto la cura nel dettaglio e la precisione con cui spieghi passo passo ciò che va fatto e ciò che va evitato. 🙂

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Tizyana - Azzurraa 19 Novembre 2012 - 09:09

Molto interessante.

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Laura 25 Novembre 2012 - 16:37

@Stefania grazie, sei gentilissima 🙂
@Tizyana, mi fa piacere che ti abbia interessato 🙂

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