Carota, proprietà e utilizzo terapeutico

| 7 febbraio 2013

La carota, il cui nome botanico è daucus carota, appartiene alla famiglia delle ombrelliferae ed è utilizzata generalmente per zuppe, insalate, minestre, contorni. Contenente carotene che si trasforma in vitamina A, D, B, PP , lecitina, alfacarotene, betacarotene, potassio, calcio, ferro, magnesio e pectina, ha proprietà antidiarroiche, antiossidanti, antitumorali, diuretiche e può essere utilizzata come aperitivo, carminativo, in caso di eczema, flatulenza, gastrite, gotta, macchie della pelle, mineralizzante, problemi epatici, problemi renali, prurito, scottature.

Nel mondo, la carota è coltivata un po’ ovunque e cresce spesso anche in maniera spontanea; è possibile riconoscerla dai piccoli fiori bianchi riuniti l’uno vicino all’altro fino a formare una sorta di ombrello, foglioline simili al prezzemolo e, la radice (quella che noi consumiamo) dalla consistenza dura, soda e il colore tendenzialmente arancio. Proprio la radice può presentarsi come conica, mezza-lunga, cilindrica oppure ottusa.
Quando si acquista è bene fare attenzione che le foglie siano di un verde brillante e non sia molliccia ma abbia un bel colore vivo e le estremità non abbiano assunto una colorazione verdastra poi, una volta a casa, se non consumata subito, potrà essere riposta in frigorifero per conservarla; deve essere tenuta lontana da mele e pere e le foglie tagliate.

Nel momento in cui si consumerà dovrà essere pulita tramite lavaggio sotto acqua corrente (se possibile sarebbe meglio evitare di raschiarla) e in seguito si dovrà provvedere a eliminare le due estremità; può essere consumata cruda, bollita, al vapore, da sola oppure con altre verdure in insalate, stufati, minestre e sformati.

Ideale per uno snack poco calorico, 100 grammi forniscono solo 33 calorie, risulta utile per spezzare la fame e riempirsi un po’ lo stomaco stancando le mascelle se sgranocchiate intere.

I principi in essa contenuti si rivelano utili per chi necessita di vitamine (primi fra tutti i bambini e gli anziani, ma anche chi è debilitato da cure e malattie) e, se la si utilizza a scopo terapeutico, i semi devono essere raccolte in autunno mentre le radici devono essere colte e consumate fresche.

La presenza di vitamina A, oltre a rendere la carota un ottimo alimento anti-cancro, la rende ideale per migliorare la vista.

Utilizzo terapeutico della carota

In caso di ritenzione idrica, gotta e artrite il succo fresco di carota si rivela estremamente utile.

Su ferite, scottature o pelle irritata prendete una carota e sminuzzatela molto finemente poi, applicate la polpa sulla parte problematica e lasciatela agire per alcuni ore coprendo con una garza; ripetere più volte.

In caso di diarrea (anche infantile) è opportuno consumare della purea di carota ottenuta semplicemente facendo bollire le carote e passandole poi nel passaverdure; in caso di bambini piccoli ma già svezzati e nella cui dieta sia stato introdotto questo ortaggio è possibile dare questa purea col cucchiaio ma anche mettendola nel biberon.

In caso di cattiva digestione e inappetenza basterà bollire alcuni semi di carota per un minuto e bere dopo il pasto.

Per tonificare la pelle del viso è possibile cuocere una carota e schiacciarla poi, appena si sarà raffreddata, aggiungere un cucchiaino di miele, un goccio di acqua per ammorbidirla e applicare sul viso per 30 minuti circa.

In caso di colesterolo cattivo, frullare delle carote e berne il succo per alcune settimane è di aiuto.

 

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10 thoughts on “Carota, proprietà e utilizzo terapeutico

  1. Maria Rossi

    Il rimedio per tonificare il viso lo devo provare, anche perché la vitamina A fa bene alla pelle!! buon suggerimento 😉

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  2. Anonimo

    sono state il mio "sostituto" quando ho smesso di fumare
    monica c.

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  3. Duran63

    Ah,ah..scusa pensavo a Monica. Non si capisce se le usava a mo' di sigaro o snack.
    Ti posto sul blog

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  4. wp_809244

    @Luke, anche io, ne mangerei a tonnellate 🙂
    @Maria, provalo, poi fammi sapere come ti sei trovata 🙂
    @Monica, meglio queste di cioccolato e cicche, almeno non ingrassano e non fanno male ai denti 🙂
    @Duran, ahahaha, in effetti hai ragione 😀
    @Riccardo, sono buone e fanno bene, anche due dai. Grazie 🙂

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  5. Letizia

    Ne farei volentieri a meno.
    Le accetto solo se cucinate, soprattutto in piatti particolarmente saporiti.

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