Home Attualità #iostoconchiara, solidarietà per una giovane vita distrutta

#iostoconchiara, solidarietà per una giovane vita distrutta

by Laura C.
E’ di questi giorni la notizia che Maurizio Falcioni ha visto ribaltata la sentenza che lo condannava a 20 anni di reclusione, per la vicenda che lo ha coinvolto con Chiara Insidioso Monda; se in primo grado il gup aveva deciso che quella pena sarebbe stata sufficiente, ora, i giudici d’appello, gli hanno invece accordato uno sconto di 4 anni, rideterminandola in 16 anni.

Tutto risale al 2014, era il 3 febbraio quando il litigio tra i due conviventi, l’ennesimo, arriva al limite, e la gelosia di Falcioni si trasforma in una furia cieca; Chiara viene ripetutamente colpita con calci e pugni, una violenza che sembra non trovare fine e lo porta a sbattere la testa della ragazza più e più volte fino a provocarne lo svenimento.

E’ lo stesso Falcioni a chiamare i soccorsi ma in un primo momento nega l’accaduto; per Chiara però c’è poco da fare, entra in coma e vi rimane per 11 mesi poi, al suo “risveglio” la drammatica verità, ormai è ridotta in uno stato vegetativo.

La corte ora ha deciso e tra non molto in tanti dimenticheranno la vicenda, il clamore lascerà lo spazio alla rassegnazione, sarà semplicemente un fatto di cronaca da consegnare alla memoria; il papà, dopo la lettura della sentenza si è sentito male e le sue dichiarazioni parlano chiaro:
“L’ITALIA è un paese dove non c’è dignità e oggi in quell’aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni… Nessuno ha mai pensato a come sei e sarai per sempre ridotta e abbandonata”.

Non sarà così per tutti, non tutti dimenticheranno e non la abbandoneranno. Non lo sarà per i genitori, per chi è vicino alla famiglia, per chi vuol bene a questa ragazza vittima di un uomo e di un destino che l’hanno condannata.

I genitori non dimenticheranno, ogni giorno dovranno fare i conti con un dolore che nulla lenirà, il pensiero di una violenza intollerabile, della loro bambina maltrattata, indifesa, che non ha potuto ribellarsi, fuggire, sconfiggere chi la stava brutalmente torturando; ogni giorno dovranno fare i conti con questa assurda verità, con tanti pensieri, con la sofferenza di immaginare ciò che Chiara ha passato, sofferto, sentito, con ciò che ora è diventata.

E non solo.
Le spese per chi vive o accudisce una persona disabile o in stato vegetativo sono altissime, spesso una famiglia da sola non può farcela e lo stato è sempre più assente, lontano dai cittadini, disattento ai bisogni primari, alle necessità e così, ci si deve aiutare l’un l’altro, tendersi una mano, farsi forza contro chi non ci dà prospettive.

Sulla pagina Facebook Io sto con Chiara basta violenza sulle donne” è partita una raccolta di fondi per aiutare Chiara e la sua famiglia che ricevono dallo Stato solo 300€, una cifra irrisoria e insufficiente per le cure; la pagina è l’unica ufficiale ed è gestita dai famigliari di Chiara.

Per contribuire è sufficiente andare da un tabaccaio con il codice fiscale del papà di Chiara e i dati della Postepay; non si chiede di donare grandi cifre, basta un piccolo pensiero per aiutare una famiglia e una ragazza che paga per errori che non ha mai commesso.

 

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14 commenti

Linda 6 Novembre 2015 - 13:41

Chiara e la sua famiglia hanno bisogno di tutti noi. Serviranno tanti soldi per garantirle cure e assistenza, come merita. Lo Stato li ha abbandonati, non facciamolo noi

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tinetta bifblog 6 Novembre 2015 - 13:54

Proprio ieri ne parlavo a casa mia di questa storia, in tv non ne parlano più come prima. Bisogna aiutare questa famiglia!

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wp_809244 6 Novembre 2015 - 14:06

@Linda, bisogna continuare a parlarne e aiutare un po' tutti.
@Tinetta, concordo, bisogna dare una mano, è una situazione davvero drammatica.

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Elisabetta Bertolini 6 Novembre 2015 - 22:21

a me questa cosa mi amareggia e sconforta allo stesso tempo!!

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Mara Mencarelli 6 Novembre 2015 - 23:35

Solo in Ialia accadono queste cose. Un paese civile dovrebbe avere una legislazione che tuteli il cittadino.

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Paola Edvige Porcaro 7 Novembre 2015 - 08:45

E' davvero uno schifo!! Non ci sono davvero parole! Bisogna lottare per rendere la donna libera, non bisogna mai abbassare la guardia.

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La Fra Mua 7 Novembre 2015 - 09:44

Ma che tristezza vedere tutto ciò.
Povera Italia!
Un bacione
La Fra

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Natalia Morgillo 7 Novembre 2015 - 11:55

Quanta tristezza!! condivido il più possibile !! Insieme possiamo far qualcosa!!

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wp_809244 7 Novembre 2015 - 15:16

@Elisabetta, ti capisco, lascia una profonda tristezza…
@Mara, hai perfettamente ragione, ormai siamo stato abbandonati a noi stessi
@Paola, giusto, abbiamo il diritto di essere libere e vivere serenamente
@La Fra, di questo passo non so dove andremo a finire…
@Natalia, grazie, condividendo possiamo dare a Chiara e alla sua famiglia una nuova possibilità.

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Roberta Mirata 7 Novembre 2015 - 18:05

una continua lotta…per il cambiamento…spesso dobbiamo essere noi donne stesse a farlo, dando valori ai nostri figli in modo tale che crescano pensando che siamo tutti uguali… #IoStoConChiara

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GM 8 Novembre 2015 - 16:15

@Roberta Mirata – sei grande ! La soluzione ai problemi delle donne siamo noi donne, se volessimo davvero cambiare il mondo ci basterebbe 1 sola generazione – basterebbe educare i figli all'uguaglianza assoluta di tutti gli esseri umani indipendentemente da razza, sesso, religione

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wp_809244 8 Novembre 2015 - 19:47

@Roberta, hai assolutamente ragione, spetta a noi genitori, per primi, educare i figli all'uguaglianza.
@GM, niente di più vero.

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Anonimo 29 Febbraio 2016 - 14:24

Mi vergogno di essere uomo se un uomo e' capace di compiere gesti crudeli come quello di ridurre Chiara ad uno stato vegetativo.

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wp_809244 29 Febbraio 2016 - 18:27

@Anonimo, un uomo non si permetterebbe mai di compiere un atto di crudeltà di questo tipo, a maggior ragione su una giovane donna fragile e incapace di difendersi. Non è lei a doversi vergognare, e la ringrazio per aver preso posizione contro questa barbarie.

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