Risparmio energetico, qualche suggerimento

| 25 luglio 2017

Quando si cerca di risparmiare, è necessario fare attenzione anche all’uso che si fa degli elettrodomestici; il risparmio energetico è infatti importante perché fa del bene all’ambiente ma anche perché fa del bene al nostro portafoglio.

L’etichetta energetica

Il primo passo è fare attenzione al momento dell’acquisto e leggere l’etichetta energetica per conoscere il consumo dell’elettrodomestico.

Le etichette sono molto simili tra di loro e, generalmente, hanno in comune alcune caratteristiche, prima fra tutte la presenza di frecce colorate di lunghezza differente cui sono associate le lettere dalla A alla G. La lunghezza delle frecce dipende dai consumi, gli apparecchi che consumano meno sono caratterizzati dalla freccia più corta; in linea di massima, elettrodomestici il cui consumo è indicato dalla lettera A (a cui corrisponde la freccia dal verde più brillante), consumano quasi la metà degli apparecchi marcati dalla lettera F e dalla freccia arancio.

I frigoriferi, i congelatori, le lavastoviglie e le lavatrici prevedono 3 ulteriori “classi”, la A+++, A++ e la A+; un frigorifero in classe energetica A+ ha un consumo del 30% circa inferiore rispetto a uno marcato A.

Come leggere l’etichetta?

Vediamo come leggere l’etichetta partendo dall’alto.

Nella prima parte sono indicati il produttore e il modello dell’elettrodomestico cui l’etichetta si riferisce; scendendo verso il basso si trovano le famigerate frecce con la lettera. Talvolta, a destra si trova l’immagine di una margherita stilizzata con il simbolo dell’euro, è l’Ecolabel (Ecoetichetta Europea) che certifica che il prodotto in questione ha un impatto ambientale molto ridotto.

Nella parte sottostante sono indicati i consumi di energia kWh/anno ovvero, quanto l’elettrodomestico consumerebbe se fosse tenuto sempre acceso nelle stesse condizioni in cui è stato testato in laboratorio; di fatto, il consumo reale dipende da come e quanto viene utilizzato.

Nel quarto settore sono indicati i volumi e la temperatura di congelamento oppure la capacità di carico e la durata del ciclo di lavaggio (questa voce varia in base all’elettrodomestico); per finire è indicata la rumorosità.

Apparecchi elettrici, qualche consiglio per risparmiare

Risparmiare in famiglia è semplice se si segue qualche accortezza, partendo dal montaggio di lampadine a risparmio energetico da pulire spesso dalla polvere (la polvere riduce la quantità di luce diffusa), definire i punti luce in maniera che illuminino le zone che ne hanno necessità e, soprattutto, non lasciare le luci accese negli ambienti che non si utilizzano.

Il frigorifero è uno di quegli elettrodomestici sempre in funzione e, se non si fa attenzione, rischia di consumare molto; per prima cosa, quando si acquista un frigorifero si deve fare attenzione all’etichetta energetica e a non acquistarne uno inadatto alle proprie necessità.

Installarlo in punti non eccessivamente caldi ma piuttosto areati, lasciandolo 10/15 centimetri circa staccato dalla parete è essenziale per mantenere efficiente la serpentina che, di tanto in tanto, dovrebbe essere pulita dalla polvere; sia in inverno che in estate, anche se fa molto caldo, si dovrebbe evitare di continuare ad aprire la porta facendo alzare inevitabilmente la temperatura e, sempre per evitare questo inconveniente, è bene evitare l’introduzione di cibi ancora caldi all’interno sia del frigorifero, che del congelatore.

Nel caso in cui si formi della brina è necessario rimuoverla, solo in questo modo riuscirà ad essere veramente efficiente.

Risparmio energetico

Anche nel caso della lavatrice e della lavastoviglie, in fase di acquisto è bene guardare l’etichetta energetica e sceglierne una dalla capacità adatta, senza farsi attirare da quelle con capacità di carico maggiori anche se non servono. L’ideale è lavare a pieno carico o sfruttare i programmi di mezzo carico o più economici quando disponibili. Ricordate di pulire spesso i filtri per mantenere elevata l’efficienza energetica ed evitare l’insorgenza di cattivi odori.

Nel caso dei televisori, in fase di acquisto vale sempre la regola del controllo dell’etichetta energetica poi, una volta installato, bisogna fare attenzione allo standby, la lucina che rimane accesa quando lo si spegne con il telecomando. Se questa “condizione” fa si che il televisore sia immediatamente reattivo quando lo si accende, è anche vero che, se in casa ci sono più apparecchi, il consumo energetico potrebbe non essere indifferente.

In questo caso è quindi meglio spegnere con il pulsante posto sul televisore, soprattutto se si ha a che fare con un apparecchio che non viene utilizzato con frequenza.

In estate i condizionatori d’aria sono un vero e proprio strumento di consumo energetico; per evitare di ritrovarsi a pagare bollette con cifre astronomiche, anche se il caldo esterno è opprimente, è meglio evitare troppi gradi di differenza tra l’interno e l’esterno, il massimo dovrebbe essere 4-5 gradi.

Per risparmiare meglio installare il condizionatore in un punto non troppo caldo della casa lontano da fonti di calore e , nelle ore più calde della giornata, se possibile abbassare le tapparelle o chiudere leggermente le persiane per evitare che in casa entri troppo calore e mantenere invece un ambiente più fresco.

E voi, che metodi utilizzate per risparmiare e avere bollette più leggere?

 

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