Sbattezzarsi, come fare? Quali sono le conseguenze?

| 6 novembre 2017

Sono sempre più le persone che chiedono di sbattezzarsi, i motivi sono tanti e a volte molto doversi tra di loro; lo sbattezzo, ovvero la rinuncia al sacramento del battesimo e l’abbandono della Chiesa cattolica, è una procedura piuttosto semplice da seguire.

Perchè sbattezzarsi?

I motivi per cui si decide di sbattezzarsi sono vari, questi sono solo alcuni:

1 Se si è atei, agnostici, antireligiosi, anticlericali, è un atto di coerenza

2 Non si vuol essere sottoposti all’autorità della Chiesa cui il battezzato deve obbedienza proprio in virtù del battesimo

3 Motivi politici. Il Vaticano è uno Stato a tutti gli effetti, con un proprio Capo di Stato e segue una propria politica con cui si può non essere in accordo e che, soprattutto, influenza notevolmente la politica del nostro paese. Sbattezzarsi vuol dire mandare un segnale alle gerarchie ed evitare che la Chiesa possa vantare il seguito di una percentuale di cattolici non veritiera.

4 Per chi lavora in alcuni paesi esteri vuol dire non dover pagare tasse aggiuntive

Questi sono però solo alcune delle numerose motivazioni che portano una persona a chiedere lo sbattezzo.

Come sbattezzarsi?

Il processo per sbattezzarsi è piuttosto semplice tuttavia, possono sorgere alcune difficoltà se non si è a conoscenza della Parrocchia in cui si è stati battezzati o se il sacramento è stato ricevuto all’estero; se non si conosce la parrocchia in cui si è stati battezzati è possibile provare con quelle in cui si è ricevuta la prima Comunione o la Cresima.

E’ utile sapere però che lo sbattezzo non eliminerà definitivamente traccia dell’appartenenza alla Chiesa cattolica  perciò, risulterà comunque che in passato, il soggetto è stato battezzato, anche se non per sua spontanea volontà. Per ovviare, quindi, si chiede che sia apposta una postilla sul registro dei battezzati in modo che si sappia che il soggetto non appartiene più alla Chiesa cattolica apostolica romana.

Richiedere lo sbattezzo è totalmente gratuito, nulla può essere richiesto, né dal parroco, né da altre autorità ecclesiastiche.

Una volta individuata la parrocchia in cui si è ricevuto il battesimo, basterà inviare una lettera raccomandata con allegato un documento d’identità e con ricevuta di ritorno, in cui si chiede di non far più parte della Chiesa Cattolica; in alternativa è possibile consegnarla a mano chiedendo però che il parroco firmi o timbri una copia da conservare come ricevuta.

Con la lettera si richiede di annotare sui libri battesimali la propria volontà e, online è possibile trovare numerosi fac simile, utili per non rischiare di inviare una richiesta sbagliata o incompleta (noi consigliamo di utilizzare il fac simile del UAAR, questa è la versione in pdf https://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-modulo-per-parroco.pdf .

Una volta inviata la richiesta si dovrà attendere la lettera firmata in cui si certifica l’avvenuto sbattezzo, in genere ci vogliono 15/30 giorni (il termine sarebbe 15 giorni ma, avvenendo tutto tramite posta, i tempi potrebbero dilatarsi); se entro questo termine non si è ricevuto nulla è possibile sollecitare.

Il parroco non può in nessun caso rifiutare la richiesta ma dovrà inviarla alla Cancelleria della Curia Vescovile; il procedimento è protetto dal segreto d’ufficio perciò nessuno, a eccezione dell’interessato, è tenuto a parlarne con altre persone (genitori, parenti, amici del richiedente).

In caso di rifiuto è possibile rivolgersi al Garante della privacy, all’autorità giudiziaria o chiedere aiuto all’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) https://www.uaar.it/ .

Cosa succede quando si è sbattezzati?

La Chiesa cattolica riconosce che un sacramento può essere tolto solo da Dio, è indelebile perciò, anche se si viene sbattezzati, il battesimo rimane indelebile; rifiutando la religione cattolica si viene però estromessi dal Regno di Cristo e condannati all’inferno.

Diavolo, inferno

Essendo il rifiuto (apostasia) un peccato mortale, il soggetto che ha richiesto lo sbattezzo, non ha più diritto a ricevere ulteriori sacramenti, inclusa l’estrema unzione o il rito delle esequie; su richiesta dell’interessato, il rito delle esequie potrebbe comunque essere accordato.

Nonostante non si possa esercitare alcun ministero nel corso delle funzioni religiose, è possibile assistere alla Santa Messa, ottenere la Comunione Spirituale e, in caso di pentimento, ottenere la rimozione della scomunica.

Va detto che però, alcuni atei richiedono lo sbattezzo proprio per evitare che altri possano decidere di imporgli l’estrema unzione o un funerale cattolico contro la loro volontà.

Se ci si è sposati in Chiesa, il matrimonio religioso non potrà essere considerato nullo nonostante non si faccia più parte della Chiesa Cattolica.

Dopo lo sbattezzo, se lo si desidera, è possibile registrare la propria decisione nello sbattezzo counter sul sito sbattezzati.it .

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One thought on “Sbattezzarsi, come fare? Quali sono le conseguenze?

  1. Mara

    Un argomento curioso a cui in effetti non avevo mai pensato… ma poi se non si è credenti essere battezzati o non non cambia le cose…diversamente se si cambia religione ovviamente..

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