Acque aromatizzate, utili come detox, rinfrescanti, per aiutare a bere di più

| 24 aprile 2018

Ora che arriva l’estate e si avvicina la prova costume, sono molti i modi in cui si cerca di ritrovare la forma; alimentazione “pulita” ed esercizio fisico sono importantissimi per tornare al meglio ma, anche le acque aromatizzate possono darci una mano.

Bere è importantissimo per eliminare le tossine e mantenere la giusta idratazione perciò, anche quando non si ha voglia di bere è necessario sforzarsi, soprattutto se si pratica attività fisica e si suda; abbinando i giusti ingredienti è quindi possibile aromatizzare l’acqua in modo da insaporirla e renderla più gradevole al palato.

Se l’acqua proprio non vi va giù, provate a insaporirla con melone, anguria, arancia o altri frutti (o verdura) di vostro gradimento, bere diventerà un piacere.

Numerose ricette possono essere reperite online sia su siti che si occupano di benessere, sia seguendo esperti (o esperte) di fitness; in questo periodo noi stiamo utilizzando una ricetta di Cassey Ho, autrice di Blogilates, istruttrice di fitness e biologa, ma esistono anche numerose pubblicazioni in cui trovare spunti e idee.

Detox Water e Infusi della Salute

Questa pubblicazione è molto utile nel caso in cui ci si stia accostando al mondo delle acque aromatizzate e si desideri avere informazioni sui vantaggi delle acque detox, come prepararle, quando berle e quali errori evitare.

In ogni caso sarà poi la vostra esperienza a suggerirvi gli abbinamenti più adatti a voi e quali recipienti utilizzare.

In “Detox Water e Infusi della Salute” viene indicato di utilizzare recipienti di vetro e un metodo di preparazione diverso da quello che stiamo utilizzando noi al momento e di cui vi parleremo più avanti; fino allo scorso anno seguivamo le istruzioni alla lettera, preparando la bevanda mettendo in infusione gli ingredienti il giorno precedente, e utilizzando un recipiente in vetro.

Lasciando in infusione gli ingredienti un’intera notte vengono rilasciati in acqua molti più nutrienti e la “forza” dell’acqua è maggiore, solo per comodità stiamo usando un metodo diverso (ma sempre funzionante).

Come detto però, per accostarsi a questo mondo, questo libro è davvero molto valido; qui troverete spiegazioni anche sugli ingredienti e le loro proprietà, cosa fare con i resti dopo averli lasciati in infusione.

 A seconda della stagione vengono presentate diverse ricette; in estate e primavera via libera ad acque fresche con ingredienti di stagione come melone, fragole, limone, more, vaniglia, cetriolo, anguria, cocco, menta e molti altri.

In autunno e inverno arrivano invece il melograno, la menta essiccata, il limone, il mango, la mela, la pera, la cannella, i datteri, le clementine, l’uva, le bacche di ginepro, il caffè e così via.

In estate desiderate un’acqua fresca e dissetante? Ecco allora l’acqua fresca al cetriolo, menta e limone (e tra l’altro è anche diuretica). Nel periodo Natalizio, dopo aver esagerato con i pasti, avvertite bruciore di stomaco? Perché non provare l’acqua di rooibos alla liquirizia?

Ce n’è davvero per tutti i gusti e le necessità, sono presentate ben 80 ricette, basta sfogliare le pagine e in men che non si dica troverete l’acqua adatta a voi!

In ogni ricetta è spiegato il tempo di preparazione, macerazione, la quantità di ingredienti da utilizzare e le proprietà, in questo modo, sarà ancora più facile scegliere.  Imperdibile è poi l’ultima sezione con ricette che nulla hanno a che fare con le acque detox; in un batter d’occhio imparerete a preparare smoothie ai frutti rossi, alla pera, alla nocciola, pancake alle carote e spezie, chutney e cubetti ghiacciati aromatizzati, una vera e propria goduria da usare in estate o nei cocktail.

Oltre che all’interno de Il Giardino dei Libri, il libro… è presente anche in Amazon.

Come vi avevamo anticipato, al momento stiamo però utilizzando un metodo diverso, più sbrigativo e che, mentre tentiamo di rimetterci in forma, ci dà anche un po’ di motivazione.

Noi beviamo così

Dopo aver bevuto sempre le acque aromatizzate come consigliato dal libro di cui vi abbiamo parlato precedentemente, abbiamo dovuto cambiare metodo per praticità; avevamo bisogno di una bottiglia da trasportare, che fosse comoda e resistente.

Dopo un po’ di ricerche, la scelta è ricaduta su un modello di Aqauvera scovato su Amazon; in plastica, senza BPA, può essere portato anche in borsa senza temere che “perda” acqua.

Dopo aver fatto più e più prove, sia mettendola in orizzontale che ribaltandola sottosopra, non ha mai perso una sola goccia; l’unico accorgimento è quello di aspettare un attimo prima di aprila perché un po’ d’acqua potrebbe essere rimasta nel tappo quindi, occorre dargli tempo per tornare nella bottiglia.

La bottiglia dispone di un “infusore” bucherellato in cui inserire gli ingredienti prescelti che resteranno poi a macerare nell’acqua; la disposizione la decidete voi, noi, lasciamo i nostri preferiti nella parte bassa (quindi li inseriamo per primi) così da goderne del sapore fino alla fine. Man mano che si beve parte degli ingredienti restano infatti “scoperti” perciò, o li disponete alternati, oppure inserite i vostri preferiti per primi, in modo che rimangano a macerare più tempo.

Queste bottiglie hanno delle scritte utili per motivare, la nostra recita “Do what you can’t”, altre scritte recitano invece “If you can dream it you can achieve it” oppure “I don’t need it to be easy I need it to be possible” o ancora “Don’t wait for the chance create it”.

A ogni colore corrisponde una scritta ma purtroppo in fase di acquisto non è stato possibile scegliere, la scelta avviene a opera del venditore.

La bottiglia è anche un invito a bere e tenere sotto controllo quanto effettivamente si è bevuto; varie “tacche” indicano lo scorrere delle ore perciò, se guardando la bottiglia alle 11 vi accorgete che il livello dell’acqua è fermo alle 9, vuol dire che qualcosa non va. Risultato? Ci si rende conto che bisogna correre ai ripari e bere. Naturalmente se la si porta in palestra o la si usa durante attività cardio, si dovrà bere molto di più durante quell’ora.

Bottiglia Aquavera

Al termine della mattinata la scritta “Refill” vi farà capire che è arrivato il momento dei fare un bel rabbocco e ripartire con la routine anche per il pomeriggio.

La portata della bottiglia è 800 ml tuttavia, una volta inseriti anche i vari ingredienti si riduce; nel nostro caso, mettiamo così tante cose (ghiaccio compreso, per mantenere la bibita fresca) che la quantità si riduce a mezzo litro.

Al termine dell’utilizzo la bottiglia e le sue parti vanno lavate a mano (come consigliato dal venditore) ma ci vogliono 2 minuti perciò non si perde molto tempo.

In conclusione, se state cercando il modo per tornare in forma e affrontare la prova costume al meglio, ricordate di abbinare alimentazione “pulita”, senza schifezze, esercizio fisico e tanta acqua.

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5 thoughts on “Acque aromatizzate, utili come detox, rinfrescanti, per aiutare a bere di più

  1. Daniela M

    Durante l’estate consumo anch’io le acque detox, altrimenti non riesco a bere abbastanza acqua.

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  2. Eugenia

    io solitamente in estate non evo moltissimo….. forse queste acque dato potrebbero davvero aiutarmi…..

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  3. Maria Felicia

    Dovrei bere di più, lo so…sebbene io beva abbastanza, i miei reni sono un po’ capricciosi e credo esigano quantità abbastanza consistenti di liquidi per depurarsi per bene.
    L’idea delle acque aromatizzate mi piace, tra gli aromi che suggerisci, credo preferirei il limone o la fragola

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  4. Veronica

    Mi piace molto l’idea soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate. Bella la tua bottiglia, trovo che le tacche siano molto utili tra l’altro.

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