Come medicare il cordone ombelicale

| 12 novembre 2018

Tornando a casa dall’ospedale spesso, mamma e papà, si trovano a fare i conti con il moncone ombelicale non ancora caduto; in questo caso, è necessario trattare l’area accuratamente e mantenerla il più possibile asciutta e pulita almeno finché il processo di mummificazione non sarà terminato e, il residuo del cordone, caduto.

Generalmente cade entro i primi 10/14 giorni di vita del bambino tuttavia, potrebbe impiegare anche qualche giorno in più; in questo caso, nessun allarmismo e soprattutto, è da evitare il tentativo di staccarlo o farlo cadere. Se anche dovesse restare attaccato solo con un lembo sottile come un filo, non cercate di staccarlo con le mani, lasciate che cada da solo.

A volte crea qualche ansia e preoccupazione nei genitori che temono di usare troppa “forza” nella pulizia e far male al neonato (va ricordato che però il moncone non provoca dolore al bambino poiché non contiene fibre nervose) perciò, mantenendo la calma e usando una certa delicatezza, tutto si svolgerà per il meglio; la medicazione andrà fatta più volte al giorno, soprattutto nel caso in cui dovesse bagnarsi con l’urina. In questo caso asciugare tempestivamente sarà igienico, ed eviterà di inumidirlo e ritardarne così la caduta.

Il moncone, più rimane esposto all’aria aperta e più rapidamente si secca, accelerando quindi il processo; naturalmente, più rimane umido e più faticherà a seccarsi completamente e cadere.

Come medicare il cordone ombelicale

Prima di iniziare a manipolare il moncone è necessario lavare le mani molto bene.

Liberare quindi il moncone da garze o fasce sporche e iniziare a togliere eventuali residui con della semplice acqua fisiologica quindi, ripassare con una garza pulita (non cotone idrofilo che potrebbe lasciare residui) imbevuta in acqua ossigenata.

Prima di procedere nuovamente a coprirlo, lasciarlo per qualche minuto scoperto, non solo per il bene che può fargli, ma anche per essere sicuri che sia completamente asciugato e non rischiare perciò di rimettere la garza quando ancora è umido.

Prendere quindi una garzina sterile e avvolgere il cordone cercando di fare più giri possibile, così da proteggerlo il più possibile ed evitare che residui di feci o di pipì possano in qualche modo intaccarlo.

Terminare la medicazione “fermando” la garza con una rete elastica.

Fino alla caduta del moncone e per qualche giorno successivo (fino a che la crosticina si sarà staccata), è preferibile evitare il bagnetto; è comunque possibile lavare il neonato con spugnature o “a pezzi”.

Attenzione se…

Ci sono alcuni casi in cui il moncone necessita di essere visto da un pediatra; se dal moncone dovesse continuare a uscire del sangue o si formasse del pus, emanasse cattivo odore o si gonfiasse è bene far vedere il bambino il prima possibile a un medico.

Lo stesso vale nel caso in cui la pelle attorno fosse gonfia e arrossata e in caso di febbre del neonato.

Una delle malattie più frequenti in cui si può incorrere in questi casi è quello dell’onfalite, curabile tramite somministrazione di antibiotici ma che è comunque preferibile evitare.

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6 thoughts on “Come medicare il cordone ombelicale

  1. 3tamy

    grazie,sicuramente questa fase del cordone ombelicale è molto delicata ,hai dato dei consigli giusti e preziosi

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  2. sheila

    l’unica cosa che ricordo è che appena siamo state dimesse dall’ospedale, al primo cambio di pannolino ho trovato il cordoncino già staccato dal pancino. ho preso un infarto!

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  3. Maria Felicia

    Ricordo in effetti crisi di ansia quando avevamo il cordone da medicare…
    “sarà pulito?”
    “non farà infezione?”
    “gli faccio mica male quando lo pulisco?”
    In effetti poi fece tutto da solo…un bel mattino si staccò e bye bye. Tra l’altro ci fecero comprare disinfettanti carissimi :O

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  4. Denise

    ottimi consigli. quando mi sono ritrovata sola a casa con mio figlio neonato ero nel panico per il cordone ombelicale, tutti mi dicevano “fra un po’ cade” ma come medicarlo no, l’ostetrica in ospedale mi disse di utilizzare l’alcool, pensa te!

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  5. Sissi

    È una fase delicata e che genera tante insicurezze nella mamma, è importante sapere cosa fare!

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  6. maria boiano

    sono a termine della mia terza gravidanza, grazie per gli ottimi consigli, anche se ho già esperienza mi piace molto documentarmi sui modi migliori per accudire mio figlio

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