Alchechengi, bello da vedere e buono da mangiare

| 12 Dicembre 2018

L’alchechengi, conosciuto anche con il nome Physalis alkekengi, è un frutto che negli ultimi anni si è imposto anche sulle tavole italiane: un tempo utilizzato prevalentemente con scopi medicinali, è ormai stato sdoganato in cucina nella preparazione di torte, marmellate, gelatine e molto altro.

Alchechengi, una lanterna che arreda

Avete mai visto i fiori dell’alchechengi? Belli, bellissimi, sono utilizzati a scopo ornamentale e in composizioni: a forma di calice o lanterna (non a caso si definiscono anche lanterna cinese) hanno un aspetto estremamente delicato e il loro colore dona un tocco di allegria a ogni ambiente.

I bei fiori non sono però commestibili perciò, non cercate il modo di utilizzarli magari per impiattare, perché teoricamente tutto ciò che si mette nel piatto, deve poter essere mangiato.

Quasi una novità per noi occidentali, in Giappone fanno parte della tradizione, tanto che i semi sono usati nel Bon Festival che si tiene nel mese di agosto in onore dei defunti per guidare le loro anime. Il Bon Festival è una festa di benvenuto per i defunti che approdano in una nuova dimensione, e i semi hanno il compito di guidarli nel loro percorso.

Ad Asakura si tiene invece da oltre 200 anni il mercato hōzuki-ichi, interamente dedicato a questa pianta: qui, in circa 100 bancarelle, è possibile acquistare fiori, frutti o tutta la pianta.

Alchechengi

Alchechengi, un frutto dalle numerose proprietà

Questo frutto ha molte proprietà perciò, consumarlo si rivela estremamente utile! Come in ogni cosa è però necessario ricercare la qualità e, in questo caso, la scelta migliore è l’Alchechengi Fratelli Orsero.

Da consumare cotto o crudo, nelle marmellate o in macedonia, all’interno di torte o in forma gelatinosa, come candito, sotto grappa o essiccato, si rivela prezioso per tutto l’organismo. I valori nutrizionali dell’alchechengi sono davvero ottimi: 100 grammi apportano solo 53 kilocalorie, 07 grammi di grasso e, forse inaspettatamente per i più, apportano una quantità di vitamina C doppia rispetto a quella di un limone (100 grammi di alchechengi apportano infatti 11 mg di vitamina C) e ben 720 mg di vitamina A.

Per questo motivo è un ottimo antiossidante naturale, perfetto da consumare per stimolare le difese immunitarie o come antivirale, soprattutto in inverno: agisce positivamente anche sull’apparato urinario prevenendo calcoli renali e alla vescica, cistiti, nefriti, e stimola la diuresi. Dato il contenuto di vitamina A si rivela un aiuto per migliorare l’aspetto della pelle e si ripercuote positivamente sulla vista.

Se soffrite di ritenzione idrica e cellulite, un buon infuso preparato con le bacche essiccate di alchechengi vi sarà d’aiuto nel contrastare questi fastidiosi problemi.

Le bacche sono usate anche per abbassare gli acidi urici nel sangue e permetterne l’eliminazione contribuendo così a contrastare gotta, reumatismi, idropisia.

Date le sue proprietà diuretiche, è bene fare attenzione nel caso in cui si stiano già assumendo farmaci che svolgano la stessa azione.

L’alchechengi pare avere inoltre proprietà antiossidanti, antidiarroiche, astringenti, antipiretiche, antimicrobiche, antinfiammatorie e di trattamento dei calcoli biliari.

… e in cucina?

L’alchechengi, come già detto, è ottimo in marmellata da spalmare su fette biscottate la mattina per colazione o per uno snack salutare, ed è fenomenale nelle tisane o nelle crostate, per un gusto particolare e fuori dal comune. Se si amano le insalate lo si può utilizzare per il suo guasto particolare, dolciastro ma con un retrogusto acidulo. Se siete a dieta potete utilizzarlo nello yogurt per dargli un po’ di sprint.

I più golosi troveranno l’accoppiata alchechengi cioccolato fondente semplicemente fenomenale: uno snack goloso, che appaga la gola, la voglia di dolcezza, il desiderio di coccolarsi, con la bontà della frutta. Veloce e semplice da preparare, finisce altrettanto velocemente proprio per la sua bontà.

Ma ci sono davvero molti modi in cui utilizzare l’alcherchengi, con un po’ di fantasia e qualche accorgimento, è possibile scoprirne la versatilità per piatti unici, originali e dal gusto inaspettato.

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8 pensieri su “Alchechengi, bello da vedere e buono da mangiare

  1. Mirella Ziliani

    Ammetto di non averli mai assaggiati, ma mi hai davvero incuriosito e provvederò quanto prima! Non saprei nemmeno dove trovarli, quindi visiterò il sito Orsero

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  2. Polvere diSogni

    è la prima volta che leggo di questo frutto, non lo conoscevo ancora, sono curiosissima di provarlo! che bella scoperta!

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  3. Tessy

    molto buoni, mi piacciono molto e sono sulla nostra tavola soprattutto nelle feste natalizie

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  4. mary pacileo

    sono d’accordo con te ha un sapore delizioso, lo uso spesso in questo periodo in particolare

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  5. Daniela M

    Sai che non conoscevo questo frutto? Grazie per le info, appena lo trovo lo assaggio.

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  6. Irene

    Ciao cara, non sapevo delle ottime proprietà di questo frutto, grazie per le informazioni

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