ASMR, rilassamento profondo per combattere ansia e stress

| 6 Giugno 2019

Negli ultimi tempi si è spesso sentito parlare di ASMR, Autonomous sensory meridian response che, in italiano, si può tradurre come “risposta autonoma del meridiano sensoriale”; i video che circolano in rete, attraverso cui è possibile sperimentarla, sono in grado di produrre sensazioni inaspettate, da alcuni definiti come “orgasmo del cervello”.

All’apparenza i video potrebbero apparire “strani”, iniziando a guardarli ci si potrebbe sentire in ansia o annoiati ma, proseguendo, si verrà sorpresi da ciò che accade: i trigger, ovvero i suoni che permettono la stimolazione del cervello, provocano formicolii in varie parti del corpo e conducono a un profondo rilassamento.

Cos’è l’ASMR?

Donne e uomini che sussurrano dolcemente in un microfono che permette la registrazione binaturale, che producono suoni utilizzando oggetti di uso comune, sembrano indurre su migliaia di persone un effetto quasi ipnotico.

Prestare attenzione ai video ASMR produce formicolii che si propagano principalmente dalla testa, lungo tutta la colonna vertebrale, un brivido diverso però da quello che si propaga per il corpo e che provoca la pelle d’oca.

Il rilassamento conduce anche ad addormentarsi e, non a caso, molti utilizzano questi video proprio per questo motivo arrivando a non poterne più fare a meno; in qualche caso è possibile trovare anche video ASMR dedicati ai bambini, perfetti per chi ha difficoltà a far prendere loro sonno.

Il termine, coniato nel 2010 da Jennifer Allen che ha creato un gruppo Facebook per riunire tutti coloro che erano accomunati dal provare certe sensazioni attraverso modalità simili (anche ascoltare a lungo il suono di un phon, per esempio), ha permesso di scoprire che l’ASMR funziona in modo diverso, da persona a persona.

Non tutti traggono “giovamento” dalla stessa cosa; c’è chi ama sentire sussurrare, chi picchiettare un oggetto o le unghie su una superficie, chi ascoltare il suono che si produce mescolando qualcosa in una ciotola, e chi sentire il suono prodotto da un lip gloss aperto e chiuso di continuo e così via.

In alcuni casi sono presenti anche attività simili a giochi di ruolo in cui chi gira il video si trasforma in un personaggio con una funzione ben specifica; un esempio? Un’infermiera (ma anche una parrucchiera, nail artist…) che si prende cura di chi guarda, senza però far nulla di effettivo per lui.

Seppure non vi sia niente di sessuale o erotico, molti uomini hanno ammesso di aver terminato di vedere alcuni video con una certa eccitazione; insomma, in qualche modo l’ASMR sembra attivare e stimolare la risposta del piacere. La Cina, seppure come già detto l’AMSR non abbia nulla di erotico, lo ha comunque bannato etichettandolo come pornografico.

Come in ogni cosa, c’è però chi trova questi suoni e video sgradevoli, noiosi, fastidiosi e inquietanti.

E le controindicazioni?

Al momento, per chi ama ascoltare ASMR, l’unica “controindicazione” è che crea una vera e propria dipendenza, più si ascolta e più si vorrebbe continuare a farlo.

Comparsi dapprima su Youtube e su Facebook, ora è possibile ascoltare suoni ASMR anche da applicazioni dedicate alla meditazione e al rilassamento; non c’è che l’imbarazzo della scelta, in youtube basta digitare “ASMR” oppure “ASMR ita” (se si predilige la parlata in italiano), per trovarsi di fronte una quantità incredibile di materiale.

Cosa ne dice la scienza?

Per ora la scienza non dice praticamente nulla, non ci sono studi sufficientemente approfonditi nonostante alcuni ricercatori, abbiano cercato di effettuarne alcuni utilizzando dei campioni.

Uno studio condotto nel 2015 da Barrat e Davis, attraverso un questionario online somministrato a 475 persone ha scoperto che la maggior parte dei soggetti utilizza ASMR per rilassarsi, contro l’insonnia e per sconfiggere lo stress; i trigger preferiti sono sussurri, movimenti lenti e ripetitivi, dita che si sfiorano. Gli intervistati hanno inoltre sottolineato come ascoltare ASMR in momenti di depressione abbia permesso loro di migliorare il tono dell’umore.

Poerio, Blakey, Hostler e Veltri, nel 2018 hanno osservato che sperimentare ASMR porta anche a ridurre il ritmo cardiaco, sperimentare stati emotivi positivi, ritrovare la calma.

Seppure quindi non vi siano grandi evidenze scientifiche, si è portati a pensare che ASMR possa avere un qualche valore terapeutico aiutando ad affrontare stati di stress, ansia e depressione grazie al profondo rilassamento che induce.

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