Spremere a freddo con l’estrattore mantiene intatti gli elementi nutritivi

| 5 Novembre 2019

Quando si parla di estrattore è facile cadere nei tranelli della rete che creano un po’ di confusione. Difatti sugli estrattori di succo c’è una certa confusione dal momento in cui sul mercato esistono modelli ibridi che promettono di frullare, centrifugare ed estrarre al tempo stesso. Un macchinario del genere, in realtà, non esiste. Sullo stesso elettrodomestico non possono convivere un meccanismo di estrazione e uno di centrifuga proprio perché sono concepito in modalità diametralmente opposte. In questo articolo ti daremo qualche chiarimento esaustivo sull’estrattore, sul procedimento di estrazione a freddo e sulle differenze tra questo e gli altri elettrodomestici simili.

Cosa distingue l’estrazione a freddo dagli altri procedimenti?

L’estrazione a freddo è il procedimento che rende gli estrattori unici sul mercato. Si tratta di una particolare tipologia di estrattori, dotati di un motore potente ma che lavorano ad un basso numero di giri. Questo consente all’estrattore di far girare la coclea senza surriscaldare il motore e, per questo, la temperatura dell’elettrodomestico resta invariata. Questa particolarità è importantissima per mantenere inalterati i principi nutritivi dei succhi estratti: i marchi leader del settore, come Philips, propongono dei modelli performanti e parecchio innovativi. Devi infatti sapere che le proteine presenti nei vegetali sono sensibilissime al calore e alle lame, motivo per cui quando vengono cotte o tagliate perdono parte delle loro proprietà. L’estrattore a freddo, quindi, preserva tutto il principio nutrizionale del succo estratto donandoti succhi di qualità eccellente, cosa che centrifughe e frullatori non garantiscono affatto. Perché? Perché a differenza degli estrattori questi frullano e macerano la polpa con delle lame finissime.

Estrazione a freddo e numero di giri: come acquistare il prodotto migliore

Ecco perché estrazione a freddo e centrifuga non possono coesistere nello stesso elettrodomestico. Innanzitutto, per la presenza di lame e, in secondo luogo, per via della presenza di un motore a ridotto numero di giri. L’estrattore è disposto di una coclea che, a differenza della lama estrae il succo con un meccanismo di spremitura delicato. La coclea ha la forma di una spirale robusta che gira e trattiene la polpa inviandola al tubo di estrazione degli scarti e, quando un estrattore è di buona qualità, questa è generalmente robusta e molto pesante. Prima di acquistare un estrattore, quindi, assicurati che questo sia provvisto di coclea, altrimenti starai acquistando solo un frullatore o una centrifuga. Inoltre, il numero di giri del motore va sempre controllato per accertarsi che quello che hai davanti sia un vero estrattore a freddo. Difatti deve essere indicato il numero di giri e questo deve essere inferiore a venti. Solitamente un buon estrattore a freddo, quindi, lavora a 18 giri. Sul mercato molti rivenditori tendono a mascherare questa informazione ma ti accorgi della vera qualità di un estrattore guardando la descrizione del prodotto rispetto al prezzo: se questo è sospettosamente basso, forse l’estrattore non è un vero modello a freddo.

Post in collaborazione con Philips

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