Il potere di adesso, di Eckhart Tolle

“Il potere di adesso”, di Eckhart Tolle, è uno dei libri più venduti nel suo genere, milioni di copie e la traduzione in oltre 30 lingue lo rendono un’opera di successo.

Il percorso che portò alla nascita di questo libro prende avvio dall’esperienza diretta di Tolle che, fino a 30 anni circa, visse con un’ansia perenne e una depressione da lui stesso definita suicida; tutto cambiò una notte in cui si svegliò in preda al terrore e a una spregevolezza per sé e per il mondo.

Rendendosi conto che non poteva più vivere con se stesso, ricavò l’idea che dovessero per forza esserci 2 tipi di ME, l’Io e il Sé; dei due, forse uno solo era reale.

Si sentì attratto da un vortice di energia e udì le parole “Non opporre resistenza”, si lasciò andare e al termine di questa esperienza, al mattino, tutto gli apparve come nuovo e puro; accadde così che nei 5 mesi successivi visse in un senso di pace, sapendo che qualcosa di ancora sconosciuto, era accaduto.

In seguito, capì che la pressione esercitata dalla sofferenza, quella notte doveva aver costretto la consapevolezza a sottrarsi all’identificazione con quel sé infelice che era un’invenzione della mente.

In seguito, riuscì ad accedere a quella dimensione senza tempo e imperitura che inizialmente aveva percepito come vuoto; dimorò in stati di sacralità e beatitudine, per 2 anni visse in uno stato di intensa gioia e pace.

A chi gli chiedeva come arrivare a quello stato, rispondeva che è uno stato in cui si è già, solo che la mente fa troppo rumore per capirlo: da qui nacque l’idea di scrivere il libro, un insieme di domande rivolte da studenti ai seminari e fatte privatamente, ma non solo.

Cos’è quindi l’illuminazione di cui parla Tolle?

Per arrivarvi è necessario guardare dentro se stessi, l’illuminazione non è altro che lo stato naturale dell’unione percepita con l’essere.

Buddha la definisce come la fine della sofferenza.

L’illuminazione, consiste nella riconquista dell’essere, e nel dimorare in quello stato di comprensione intuitiva.

Tolle si spinge però oltre, rispondendo anche a domande su Dio e sull’essere; il più grande ostacolo all’esistenza di questa realtà è l’identificarsi con la mente, non essere in grado di smettere di pensare è infatti è un male terribile.

Il brusio mentale impedisce di trovare quella dimensione di quiete interiore inseparabile dall’essere; l’idea di Cartesio “Penso dunque sono” è considerata un grande errore che fa coincidere il pensiero con l’essere, e l’identità con il pensiero.

Questo porta a vivere una separazione, un mondo pieno di conflitti e frammentazione; l’illuminazione è invece uno stato di unità, totalità e pace. E’ la fine del continuo chiacchiericcio della mente.

La mente, se usata nel modo giusto, è eccezionale altrimenti è pericolosa, distruttiva, quando è la mente a prevalere e a usare le persone, si crea la malattia; lei ama affondare i denti nei problemi e, se non si riesce a fermare i pensieri, è perché ci sta usando.

Solo quando si riesce a osservare la parte che pensa, si attiva un senso maggiore di consapevolezza e si inizia il risveglio; il pensiero lo si deve osservare, non lo si deve giudicare, va guardato con imparzialità. Solo in questo modo si placa e si avvertirà pace, quiete e gioia.

Per conoscere la mente si deve prestare attenzione al corpo, alle emozioni, perché loro non mentono; osservare le emozioni è importante quanto osservare i pensieri.

Come smettere di creare dolore nel presente?

La maggior parte del dolore è creato dalla mente, è una fonte di giudizio e negatività.

Il grado di dolore dipende dal grado di resistenza al presente e dipende da quanto ci si identifica con la mente; più ci si identifica con la mente e più si soffre.

Più si accetta l’adesso e più ci si libera dal dolore; ci si deve rendere conto che l’adesso, il presente, è tutto ciò che si ha.

Il discorso del corpo di dolore fatto da Tolle è molto complesso e, in parte ricorda numerose altre teorie di ricercatori che hanno dedicato la loro attenzione allo studio sul perpetrare il dolore in maniera inconsapevole.

Il processo da svolgere è quello di focalizzare l’attenzione sulla sensazione all’interno di noi stessi, riconoscere che si tratta del corpo di dolore, accettarne l’esistenza, non pensarci, non lasciare che la sensazione diventi pensiero, non giudicare, non analizzare, non identificarsi con lui, restare presente e continuare a essere l’osservatore di ciò che accade all’interno.

Si deve diventare consapevoli non solo del dolore emotivo ma anche di quello di chi osserva, dell’osservatore silenzioso.

Questo è il potere di adesso, il potere della presenza consapevole.

Ci può essere resistenza, provare piacere nell’essere infelice, un impulso a parlarne e pensarci; anche la resistenza cesserà se la si renderà consapevole.

La paura psicologica si riferisce a qualcosa che potrebbe accadere ma che in questo momento non c’è; si crea un divario colmo d’ansia e se ci si identifica con la mente si sarà sempre accompagnati dall’ansia.

Le paure hanno molte cause ma tutte conducono alla paura della morte; finché la mente egoica controlla la vita, non c’è pace e serenità.

I problemi della mente non possono essere risolti a livello mentale; l’identificazione con la mente porta alla creazione dell’ego (che si attacca ai problemi) in sostituzione del vero io.

L’adesso è la chiave per accedere alla dimensione spirituale perché nell’adesso i problemi si dissolvono, è la chiave per accedere alla dimensione spirituale.

Tutti i sentimenti negativi sono dovuti alla negazione del presente e troppi pensieri sul futuro o passato e presenza insufficiente; il tempo è causa di sofferenza e problemi, si può essere liberi solo nell’adesso.

Se c’è gioia e piacere in quel che si fa in un dato momento, non si è ostaggio del tempo psicologico (passato e futuro); è necessario tenere monitorato lo stato mentale chiedendosi, per esempio: “Sono a mio agio adesso?”

Se dentro va tutto bene, lo stesso vale per il fuori.

Tolle fornisce le spiegazioni su come fare per guardarsi dentro, come eliminare la negatività affrontando discorsi sempre più approfonditi, addentandosi nel tema della religione e dei tabù, consigliando esercizi da fare mattina e sera in modo da usare in maniera creativa la mete.

Le sue argomentazioni toccano molti temi, dal sistema immunitario alla meditazione come strumento per superare la separazione, tutto in vista del restare nel momento presente, nell’adesso.

E’ un libro piuttosto complesso che deve essere letto con calma, soffermandosi su più punti, riflettendo fino ad aver ben compreso ciò che Tolle vuol comunicare; talvolta è necessario fare un passo indietro e rileggere le pagine per essere sicuri dai aver ben compreso.

Non è scritto in maniera semplice e a volte appare contorto tuttavia, con impegno è possibile comprenderlo a fondo; da ciò ne consegue che non può (o almeno, non dovrebbe) essere letto nelle pause di relax perché richiede una certa presenza.

L’autore, con “Il potere di adesso” dischiude un nuovo modo di vedere la realtà, aiutandoci a distaccarci a quel chiacchiericcio mentale che induce confusione, ci aiuta a prendere le distanze da quei pensieri che affollano la mente, a vivere nell’unico momento che esiste veramente, l’adesso, quello in cui l’Ego non trova più forza per affermarsi e ci permette di essere liberi e illuminati.

Loading...

3 COMMENTS

  1. Amo leggere e questo libro penso che dovremmo leggerlo un po’ tutti, specialmente se tratta un argomento così importante ci farebbe capire e riflettere su cosa veramente è importante per noi e le cose che ci fanno stare bene.

  2. Una lettura molto profonda che scava dentro noi stessi e ribalta tutte le nostre certezze e convizioni; mi piacerebbe molto approndire questo autore, grazie per la tua recensione molto utile e originale

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.