Cos’è un raffrescatore evaporativo e a cosa serve

Con l’arrivo dell’estate, la necessità di refrigerare gli ambienti domestici diventa sempre più urgente. Di conseguenza, per chi non dispone di impianti di climatizzazione fissi, si pone la necessità di scegliere un dispositivo in grado di rinfrescare l’aria dentro casa durante le ore più calde della giornata. I condizionatori portatili possono essere molto costosi mentre i ventilatori sono generalmente poco efficaci. Esiste però un’alternativa economica e funzionale, in grado di coniugare praticità e convenienza: il raffrescatore evaporativo. In questo articolo vediamo di cosa si tratta, come funziona e quali vantaggi offre rispetto ad altre tecnologie per il raffreddamento domestico.

Come funziona un raffrescatore

Il principio di funzionamento di un dispositivo di questo tipo è piuttosto semplice: all’interno del raffrescatore è presente una ventola; quest’ultima, una volta azionata, aspira l’aria (calda) presente all’interno dell’ambiente in cui è stato collocato il macchinario e la spinge all’interno del dispositivo, dove si trovano un filtro ed un pannello. È quest’ultimo a raffreddare l’aria calda di passaggio, immettendola nuovamente nell’ambiente di assorbimento: Questo processo avviene in maniera ‘naturale’; l’aria viene raffreddata meccanicamente dal pannello, in quanto la temperatura di quest’ultimo viene tenuta costantemente bassa dall’acqua (o dal ghiaccio) contenuta in un’apposita tanica interna. Non a caso, i raffrescatori evaporativi vengono comunemente chiamati anche ventilatori ad acqua (o “ventilatori con ghiaccio”).

I vantaggi offerti dal raffrescatore

I raffrescatori evaporativi rappresentano, in determinati contesti, una soluzione che presenta numerosi vantaggi.

Anzitutto, non utilizzano agenti chimici per implementare il processo di raffreddamento dell’aria; di conseguenza, non alterano la salubrità dell’aria interna all’ambiente in cui vengono utilizzati. In aggiunta, sono molto pratici, sia per le dimensioni contenute (in commercio si trovano anche modelli particolarmente compatti), sia perché non necessitano di uno sfogo esterno (come, ad esempio, i condizionatori portatili). Anche dal punto di vista economico, i vantaggi sono diversi. I raffrescatori non sono dispendiosi, né per quanto concerne il prezzo d’acquisto né in relazione al consumo di energia elettrica, benché vada parametrato alla potenza del dispositivo (in genere, è compresa tra i 18W e i 160 W).

Infine, i raffreddatori evaporativi non hanno bisogno di interventi di installazione: è sufficiente una presa collegata all’impianto elettrico domestico. Anche i modelli più grandi sono molto leggeri e facili da spostare da una stanza all’altra, a seconda delle necessità.

Come scegliere il raffrescatore per la propria casa

In commercio sono disponibili numerosi modelli di raffrescatore evaporativo, diversi tra loro per caratteristiche tecniche e funzionalità disponibili. Per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze bisogna valutare alcuni fattori, ed in particolare l’ampiezza dell’ambiente in cui collocare il dispositivo. In stanze molto grandi, l’azione di questo macchinario potrebbe non essere efficace; di conseguenza, è consigliabile utilizzarlo in ambiente di piccole e medie dimensioni, così da godere di una buona refrigerazione.

Fatta questa valutazione di carattere generale, è possibile concentrarsi sulle singole prerogative di ciascun modello. Per i meno esperti e per chi non conosce affatto il prodotto, il consiglio è quello di raccogliere alcune informazioni prima di procedere all’acquisto; in tal senso, la guida dedicata ai vari modelli di raffrescatore a cura del portale specializzato smartdomotica.it può risultare di grande aiuto.

Sono diversi, infatti, gli elementi da tenere in considerazione:

  • il prezzo, che oscilla tra i 50 e i 150 euro;
  • il peso (i modelli più grandi superano di poco i 10 kg) e le dimensioni;
  • i livelli di velocità;
  • la capienza del serbatoio (i raffrescatori più grandi possono avere taniche da 10 litri);
  • la potenza di esercizio;
  • la presenza di alette rotanti nella griglia di emissione dell’aria;
  • la rumorosità;
  • le funzionalità (quasi tutti hanno il timer, solo alcuni anche l’auto-spegnimento o la ventilazione).

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