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A cosa servono i capezzoli nell’uomo?

by Emanuele R.

Come mai e perché anche gli uomini hanno i capezzoli? A cosa servono i capezzoli nell’uomo?

Semplificando, si potrebbe dire che la causa risiede nel fatto che li abbiano le donne.

Come si formano i capezzoli nell’uomo (e nella donna)

Il motivo è in realtà molto semplice, nella fase embrionale dello sviluppo, fino al terzo mese, non esistono grandi differenze tra i sessi; in questa fase si formano gli organi che avranno entrambi e, in aggiunta, i capezzoli.

Intorno alla sesta/settima settimana circa di gravidanza, le cose iniziano a cambiare; il sesso si determina grazie alla presenza dei cromosomi XX e XY. I primi due caratterizzano le donne quindi, i secondi, gli uomini; da questo momento le caratteristiche sessuali si faranno sempre più evidenti facendo assumere al feto i tratti salienti che lo caratterizzeranno.

Per i capezzoli è però troppo tardi, ormai si sono formati, e lì resteranno.

Giunti alla pubertà, gli ormoni faranno come è naturale, il loro lavoro, differenziando i due sessi, facendo emergere i caratteri sessuali; la donna vedrà aumentare il seno che si riempirà di tessuto adiposo e ghiandole (lobuli) che, nella gravidanza permetteranno la produzione di latte.

Negli uomini invece, l’aumento del testosterone bloccherà la crescita del seno e la formazione dei lobuli; ne consegue che i capezzoli resteranno inutili o, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, si potranno considerare ornamentali.

Nella pratica, essendo ricca di nervi, per molti uomini si tratta di una zona erogena.

Purtroppo, nonostante la loro inutilità (o quasi), possono essere colpiti da tumore; il tumore al seno può infatti colpire anche l’uomo con una percentuale inferiore all’1%. Anche se poco sviluppati infatti, i tessuti mammari sono comunque presenti.

La politelia

Ci sono alcuni casi, piuttosto rari, in cui alla nascita, il bambino o la bambina, mostrano un terzo capezzolo.

Questa “malformazione” del seno si chiama politelia e può portare la presenza di due o più capezzoli; il loro sviluppo avviene solitamente lungo l’asse che va dalle ascelle all’inguine. A volte si trovano tuttavia in altre parti del corpo; la loro dimensione è pari al 30% in meno del comune capezzolo perciò, può capitare che vengano confusi con i nei.

Capezzoli nell'uomo

Il loro sviluppo avviene in fase embrionale oppure a causa di una mutazione genetica rara o, ancora, per un errore nello  sviluppo; non creano problemi se non un possibile disagio di natura estetica, per questo, molti, arrivati alla pubertà o in età adulta, li fanno rimuovere chirurgicamente tramite un intervento innocuo, che prevede l’utilizzo di anestesia locale.

Il terzo capezzolo è percentualmente più presente negli uomini rispetto alle donne.

Leggende già presenti in epoca romana, davano grande risalto alla loro presenza, per gli uomini era simbolo di virilità e presenza di poteri divini, nelle donne portavano aumento di fertilità e femminilità.

Una curiosità

Una curiosità finale, ci sono tre specie animali appartenenti al regno dei mammiferi in cui, nei maschi, non si sviluppano i capezzoli: topi, cavalli e ornitorinchi.

Fin dalle prime fasi di sviluppo producono una particolare proteina detta PTHrP che  va ad aumentare gli ormoni sessuali; questo cattura il testosterone che, seppur basso, blocca sul nascere la formazione dei capezzoli.

In questo modo, questi animali restano di fatto con ventre e addome completamente lisci e piatti.

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3 commenti

mara 30 Dicembre 2021 - 19:09

sinceramente non mi sono mai posta il problema… ma è curioso sapere che alcune specie animali non li hanno

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Cristina Giordano 31 Dicembre 2021 - 21:06

Ciao una curiosità che finalmente sono riuscita a colmare, grazie

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annalisa 1 Gennaio 2022 - 14:28

Però, è interessante sapere che gli uomini hanno i capezzoli solo perchè li abbiamo noi donne…;)

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