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La varicella nei bambini

by Laura C.

Quando la varicella colpisce i bambini, è necessario lasciare che faccia il suo decorso tuttavia, è possibile, in maniera naturale, intervenire per alleviare il dolore e il fastidio che vescicole e crosticine portano con sé.

Quali sono i sintomi della varicella?

Dopo l’incubazione delle prime settimane, la varicella si presenta con sintomi come febbre, stanchezza, mal di testa.

Ciò che però la rende riconoscibile è l’esantema che compare sulla pelle. Delle piccole papule rossastre compaiono sul corpo, in breve si tramutano in vesciche pruriginose piene di liquido che si trasformano in pochi giorni in crosticine.

Si guarisce  nel giro di una settimana/10 giorni.

E’ importante che i bambini non si grattino perché questo potrebbe portare poi alla formazione di piccole cicatrici.

Curare la varicella in maniera naturale

I primi due efficaci rimedi sono utili per alleviare il prurito, rinfrescare l’epidermide, e possono essere ripetuti più volte nel corso della giornata; il bagno in amido di germe di grano , perfetto per dare sollievo in caso di arrossamenti da pannolino, “calore” e irritazioni, si rivela eccezionale anche in questo caso. 2 o 3 cucchiai colmi, sciolti nella vasca da bagno, o una piccola quantità nel caso in cui il bimbo sia molto piccolo e non si utilizzi ancora la vasca, saranno sufficienti per trovare sollievo.

Il bagno con la farina d’avena (l’avena vanta proprietà emollienti, lenitive e protettive) è il secondo rimedio che aiuta a far regredire in tempi rapidi il prurito. Questo evita che, grattandosi, si formino antiestetiche cicatrici o, peggio ancora, si incorra nel rischio di infezioni.

Se non si dispone di farina d’avena è possibile procurarsi dei semi e passarli in un frullatore in modo da ridurli in farina. Una volta fatta scorrere l’acqua nella vasca, basterà gettarne alcune manciate (la proporzione deve essere circa di un pugnetto per ogni litro). Per evitare di trovarsi farina ovunque, anche tra i capelli e non rischiare di intasare tutto, è possibile metterla in un sacchetto (non in plastica) e lasciarlo immerso nella vasca.

Restando in tema di bagni, gli oli essenziali e il bicarbonato ci vengono in aiuto per dare sollievo ai nostri piccini.

Una tazza di bicarbonato, addizionata con un paio di gocce di olio essenziale di lavanda, aggiunta all’acqua del bagno, aiuterà a calmare il prurito. In questo modo si sfruttano le proprietà di entrambi gli ingredienti.

Il gel d’aloe è un ottimo rimedio che, grazie alle sue proprietà aiuta le vescicole a cicatrizzarsi. Con l’aloe il prurito si calma velocemente e la pelle rimane ben idratata e protetta.

In commercio è possibile acquistare anche pomate a base di aloe tuttavia, prediligere gel il più possibile puri è consigliabile.

Nel caso in cui siano presenti nella bottiglia anche pezzi della pianta, basterà filtrarla man mano che la si utilizza. In questo modo si eviterà di trovarli spiacevolmente appiccicati alla pelle.

Il ribes nigrum, una goccia per ogni chilo di peso da prendere in un dito d’acqua prima dei pasti (tre volte nella fase più acqua, 2 in quella successiva), agisce dall’interno grazie alla sua azione antinfiammatoria.

In alternativa, è possibile sfruttare se sue proprietà applicando direttamente sulla pelle l’olio di ribes nero. Volendo, si può potenziarne l’azione attraverso la miscelazione di alcune gocce con il succo d’aloe.

Applicazioni topiche possono essere fatte anche con pomate alla calendula che svolgono un’azione cicatrizzante, antinfiammatorie e antibatterica. E’ perfetta per accelerare il processo di guarigione delle pustole, evitando che possano infettarsi in seguito a improvvise grattatine.

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