Home Bellezza e benessere 7 Rimedi naturali per cattiva circolazione, gambe gonfie e pesanti

7 Rimedi naturali per cattiva circolazione, gambe gonfie e pesanti

by Laura C.
Ippocastano

Soffrire di gambe gonfie e cattiva circolazione è un problema abbastanza diffuso, soprattutto in estate.

Se è vero che l’innalzarsi delle temperature crea disagio, è anche vero che in alcuni casi può presentarsi anche in inverno.

Dolori alle gambe, crampi, stasi venosa, gonfiore, sensazione di bruciore e sentire le gambe come se fossero due “tronchi” sono solo alcuni tra i sintomi che si possono manifestare.

Calze a compressione graduata, alternanza di docciature calde e fredde, camminate, gambe tenute in alto, alzarsi sulle punte dei piedi più volte al giorno, sono solo alcuni rimedi che si possono mettere in atto.

La natura però, con la sua generosità, ci viene in aiuto dandoci la possibilità di intervenire e cercare di superare il problema.

Rimedi naturali per combattere cattiva circolazione e gambe gonfie

Molti sono i rimedi naturali che possono aiutare a contrastare edema e cattiva circolazione, spesso agendo in sinergia. Eccone alcuni che possono essere assunti singolarmente ma che, sul mercato, si trovano anche uniti per un’azione più energica.

Eccone alcuni:

Vite rossa

Vite rossa per la circolazione

Vite rossa

In passato, ma non solo, l’uva e il vino (il vino fa buon sangue, si dice) venivano apprezzati per le virtù medicamentose tuttavia, al giorno d’oggi, anche alle foglie di vite è riconosciuto un certo valore nel prendersi cura della nostra salute.

Alle foglie va il merito di agire sul sistema circolatorio che, grazie a tannini e antociani, vantano proprietà vasoprotettrici. Essi, grazie all’azione antiossidante, agiscono su vene e capillari, contrastandone la fragilità ed evitando che la permeabilità dei vasi aumenti, causando gonfiori ed edemi.

Gli infusi di foglie di vite contrastano i disturbi venosi, riducono gli edemi, tonificano le vene, mentre le creme, danno sollievo in caso di varici, gambe stanche e con capillari fragili.

Ginkgo Biloba

Il Ginkgo (o Ginko) Biloba è un albero dalla grande resistenza, è stato infatti in grado di sopravvivere allo scorrere del tempo quando i suoi simili si sono estinti. Resistente a temperature estremamente basse, è riuscito a non soccombere neppure dopo la bomba di Hiroshima e anche a noi, cerca di trasmettere le sue proprietà, consentendoci una vita migliore.

Il Ginkgo Biloba è molto utile per tutto ciò che riguarda il sangue e la circolazione, arrivando anche a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, grazie ai gingolidi.

Ginko Biloba

Ginko Biloba per stimolare la circolazione

Per chi soffre di problemi circolatori è una manna dal cielo perché aiuta la circolazione periferica (ottimo anche se si soffre di mani e piedi freddi).

I preparati ottenuti dalle foglie del Ginkgo hanno infatti un’azione antiossidante, protettiva delle pareti dei vasi sanguigni (perfetto perciò anche in caso di fragilità capillare), vasodilatatrice, migliorativa del microcircolo e antinfiammatoria.

Tutto ciò che serve per aiutare a risolvere il problema della cattiva circolazione.

Migliorando anche l’irrorazione degli organi, aiuta anche quella del cervello, prevenendo in qualche modo la comparsa di malattie tipiche della terza età, dall’Alzheimer alla claudicazione.

Meliloto

Il meliloto è un’ottima pianta per contrastare tutti gli effetti dovuti alla cattiva circolazione e ai problemi venosi.

Non a caso, grazie alla presenza di cumarina e mililotoside, è utilizzato per il trattamento di trombosi e nella cura delle vene varicose. Questa pianta è inoltre utile per ridurre la permeabilità capillare e fluidificare il sangue.

Per contro, se si assumono dosi eccessive, può provocare emorragie.

Avendo proprietà diuretiche, consente di ridurre l’edema che colpisce le gambe, e ridurre la ritenzione di liquidi, consentendo di contrastare il senso di pesantezza.

Meliloto

Meliloto per la cura delle vene varicose

Ippocastano

L’ippocastano, di cui si utilizzano principalmente semi e castagne, è utilizzato anche nella medicina ufficiale all’interno di farmaci per la cura di patologie circolatorie e cardiache.

Fin dalla sua comparsa in Europa, è stato utilizzato per la cura di problemi vascolari.

Tra i suoi principi attivi troviamo infatti flavonoidi, antociani.

L’escina invece, protegge le pareti delle vene e migliora la circolazione, ottimo quindi per cattiva circolazione e gambe gonfie.

Questa pianta, ha quindi proprietà vasocostrittrici e vasoprotettive, molto utili per incrementare la resistenza delle pareti venose, nel trattamento delle vene varicose, insufficienza venosa cronica, crampi notturni alle gambe, flebiti, edemi.

I decotti di ippocastano possono essere assunti per via interna o utilizzati per fare dei bagni, in modo da mantenere elastici i vasi sanguigni e prevenire o curare le varici, stimolando la circolazione.

Tarassaco

Il tarassaco, chiamato anche pisciacane, dente di leone, petun del diaul, è noto per le sue proprietà diuretiche e depurative e quindi, utile per sgonfiare le gambe, combattere la ritenzione idrica e gli edemi.

Avendo alti contenuti di potassio, pur aumentando la diuresi, non priva il corpo del potassio necessario.

Tarassaco

Tarassaco, ottimo per drenare

Fra i tanti principi costituenti si trovano flavonoidi e vitamina C.

In particolare, in primavera si raccolgono foglie e fiori da impiegare nelle cure depurative del cambio stagione e per eliminare le tossine accumulate.

La tisana di tarassaco, può essere aggiunta all’acqua del bagno per curare le vene varicose.

Essendo molto diffuso sul territorio e facile da reperire, può essere utilizzato (soprattutto le foglie) all’interno di insalate.

Rusco

Il rusco, o pungitopo, ha proprietà che lo rendono molto utile in caso di problemi circolatori ed edemi. E’ infatti diuretico e ha effetti protettivi sui vasi sanguigni.

Può essere assunto sia per via esterna che utilizzato per impacchi e pediluvi. Nel primo caso, è utile per varici, flebiti ed edemi, accumulo di tossine mentre, impacchi e  pediluvi aiutano in caso di edemi agli arti inferiori, e in presenza di piedi gonfi.

Anche la tintura vinosa, è ottima in caso di varici e per stimolare la diuresi ed eliminare i liquidi in eccesso.

Centella Asiatica

La Centella, usata da sempre in Cina, India e Indonesia, è chiamata in hindi “brahmi” ovvero “portatrice della salvezza del Brahman”. Considerata come un aiuto per chi medita, viene anche usata dalla medicina ayurvedica, tra le tante cose, per purificare il sangue.

Centella Asiatica

Centella Asiatica

Utilizzata in occidente per la cura di ferite e ulcere, negli ultimi anni è stata utilizzata anche per curare le vene varicose, sindrome post-flebitica e, grazie ai triterpenoidi, anche l’insufficienza venosa cronica e l’ipertensione.

Pare che la centella possa aumentare il tono venoso, proteggere le pareti dei vasi sanguigni, contrastare la sensazione di gambe pesanti.

Ti potrebbero interessare questi articoli

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.