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Cura del criceto: guida pratica per principianti

by Laura C.
criceto

Una guida alla cura del criceto è importante quando si pensa di adottare uno di questi piccoli e meravigliosi amici.

I criceti sono adorabili, divertenti e teneri, capaci di portare gioia e allegria. Chi pensa che siano adatti solo stare in gabbia sbaglia di grosso perché, in realtà, sono giocosi e affettuosi. Anche se ogni specie ha le sue caratteristiche, la maggior parte di loro è socievole e curiosa.

Tuttavia, prendersene cura richiede impegno e conoscenze specifiche per garantire il suo benessere. E’ essenziale sapere cosa fare, dalle necessità di alloggio, all’alimentazione, alla gestione della salute e del benessere.

I criceti sono piccoli roditori notturni originari delle steppe e delle pianure dell’Europa orientale e dell’Asia.  Diverse sono le specie ma, quelle maggiormente diffuse e più semplici da trovare anche qui da noi, sono quelle del criceto dorato (o siriano), il criceto nano russo, il criceto roborovski e il criceto cinese.

Preparare la casa per il criceto

La prima cosa da fare, quando si accoglie nella propria casa un criceto, è quella di preparare un ambiente accogliente e sicuro.

La gabbietta ha la priorità tra le cose da acquistare. Deve essere abbastanza grande da permettere al criceto di muoversi, giocare e fare movimento.

Deve avere le sbarre strette in modo da evitare che possa fuggire e, naturalmente, deve essere dotata di accessori come una ruota con superficie solida su cui correre e mantenersi in forma. E’ ideale che disponga inoltre di alcuni tunnel da percorrere (la maggior parte delle gabbie permette di aggiungere gabbie successive e collegarle con tunnel), ponticelli da esplorare e una casetta in cui nascondersi e fare la tana.

Criceto sulla ruota

Il criceto deve avere una ruota su cui correre e divertirsi

I criceti adorano infatti nascondersi e sentirsi così al sicuro in casette di legno, tubi di cartone, piccoli rifugi, che permettono di nascondersi ed esplorare l’ambiente.

In maniera economica, si possono utilizzare i cartoni della carta igienica o scatole di cartone per creare tunnel e labirinti da esplorare

Se la gabbia è abbastanza grande, la si può allestire con una buona varietà di giocattoli. Si possono aggiungere pietre lisce, foglie secche o rametti (di provenienza sicura) da rosicchiare.

Un ambiente ricco e stimolante promuove sia il benessere fisico che quello mentale del piccolo roditore. Un allestimento ben pensato può fare la differenza tra un criceto felice e uno annoiato o stressato.

Un piccolo contenitore contenente sabbia (quella apposita per criceti) è utile per permettere al criceto di fare bagni di sabbia per pulire il pelo. Inoltre, fornisce anche un’ulteriore opportunità di scavo e gioco.

Informarsi sull’alimentazione

Come noi, anche il criceto ha diritto a una dieta equilibrata per vivere sano e felice.

E’ possibile fornire una varietà di alimenti come mix di semi di alta qualità, frutta fresca e verdura.

Sono invece da evitare cibi come il cioccolato, le cipolle e l’aglio che possono essere veramente dannose per la salute del criceto.

Il cioccolato contiene teobromina e caffeina che possono essere altamente tossici. Chi si prende cura dei criceti deve sapere infatti che non sono in grado di metabolizzare la teobromina efficacemente, il che può portare a sintomi come tremori, convulsioni, e anche la morte.

Aglio e cipolla contengono invece tiosolfati che possono causare danni ai globuli rossi (ed essere fatali) e problemi gastrointestinali.

Anche agrumi, biscotti, dolcetti sono altamente sconsigliati.

Acqua fresca deve essere sempre disponibile nel beverino.

Attenzione al benessere del criceto

La gabbia del criceto deve essere mantenuta pulita, questo è fondamentale per prevenire malattie e problemi di salute.

Deve essere pulita regolarmente, cambiando la lettiera e disinfettando gli accessori. E’ necessario inoltre fornire al criceto una scatola di sabbia pulita e sicura per fare il bagno, poiché i criceti amano rotolarsi nella sabbia per pulire il loro pelo.

Il criceto deve essere osservato nei suoi comportamenti e nelle sue abitudini alimentari. Da qui si può infatti notare, nel momento in cui vi siano dei cambiamenti, che qualche cosa non va.

Una riduzione dell’attività, letargia, una perdita di appetito, o un aumento dell’aggressività sono infatti campanelli d’allarme.

E’ importante imparare a riconoscere anche eventuali segnali fisici di disagio come difficoltà respiratorie, perdita di peso, cambiamenti nel pelo, o secrezioni anomale dagli occhi, dal naso, o dalla bocca. Regolarmente, è necessario verificare che consumi cibo e acqua, e le feci siano di consistenza normale.

Queste devono essere piccole, solide e di forma allungata, simili a piccoli granelli di riso, di colore marrone o nero. Feci molli, liquide, friabili o con presenza di sangue devono mettere in allerta.

Se si notano quindi cambiamenti, è d’obbligo contattare immediatamente il veterinario specializzato in esotici.

Un veterinario che non abbia questa specializzazione, potrebbe non essere in grado di intervenire adeguatamente.

Giocare con il criceto

I criceti sanno essere dei grandi amici e compagni. Una volta conquistata la loro fiducia, è possibile passare del tempo insieme, lasciare che giri libero in una stanza, approntando magari labirinti o percorsi.

Imparare a manipolare il criceto è essenziale per evitare che si faccia male. Serve estrema delicatezza e molta pazienza per garantirgli sicurezza.

Manipolare il criceto

Per manipolare il criceto serve pazienza e delicatezza

Per far pratica l’ideale è scegliere un ambiente tranquillo e silenzioso in cui non vi siano fonti che per lui possano essere causa di stress o spavento improvviso.

Prima di cominciare, chi si prende cura del criceto e desidera interagire in questo modo, è bene che lavi le mani per evitare di trasferire eventuali profumi o batteri al piccolo roditore.

Avvicinarsi poi con calma, senza gesti bruschi, proponendogli un premietto per farlo avvicinare e conquistare la sua fiducia. Basterà metterlo sul palmo della mano e tenderla aspettando con pazienza che si avvicini.

La mano deve essere immessa nella gabbia con il palmo rivolto verso l’alto, in modo che il criceto possa salirci sopra.

Per toglierlo dalla gabbia, introdurre anche l’altra mano e formare una coppa che lo avvolga delicatamente poi, portarlo vicino al corpo per dare un maggior senso di sicurezza.

Fuori dalla gabbia si deve sempre essere molto delicati e cercare di stare “bassi”, magari seduti sul pavimento, in modo che non rischi di cadere e farsi male. Le prime volte è meglio tenerlo fuori dalla gabbia per poco tempo, dandogli modo di abituarsi poco alla volta.

Prendersi cura di un criceto è quindi una sfida, ma è anche gratificante, con le dovute attenzioni può infatti diventare un affettuoso compagno con cui passare del tempo.

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