Home Attualità Suggerimenti per evitare il burnout e mantenere un equilibrio tra lavoro, tempo libero e famiglia.

Suggerimenti per evitare il burnout e mantenere un equilibrio tra lavoro, tempo libero e famiglia.

by Laura C.
Burnout

Evitare il burnout e riconoscerlo prima che sia troppo tardi e si cronicizzi, è molto importante.

Quello del burnout è un tema sempre più attuale, e non a caso: le pressioni lavorative e la frenesia della vita quotidiana possono mettere a dura prova chiunque.

Scopriamo come riconoscere i segnali del burnout, come prevenirlo e, soprattutto, come affrontarlo nel modo giusto per ritrovare il tuo benessere psicofisico.

Cos’è il burnout

Il burnout è uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale causato da uno stress prolungato, principalmente sul luogo di lavoro.

L’OMS la definisce come una sindrome concettualizzata come conseguenza di stress sul posto di lavoro non gestito con successo.

Anche se colpisce principalmente nella vita lavorativa, questo non esclude che si possa presentare anche in altre aree come quella della genitorialità e dei rapporti di coppia.

Chi colpisce il burnout?

Il burnout può colpire una vasta gamma di persone, praticamente qualsiasi lavoratore. Chi è sottoposto a stress prolungato, può divenirne vittima.

Sul luogo di lavoro, ognuno affronta le situazioni a proprio modo e con uno spirito personale tuttavia, alcune professioni, sono più a rischio di altre. Pressioni, obiettivi che non risuonano con chi li deve raggiungere, mancanza di supporto, contribuiscono a peggiorare la situazione.

Il settore sanitario e di soccorso è uno dei più esposti al rischio. Il lavoro è impegnativo e stressante, i turni spesso interminabili e irregolari, le situazioni da gestire molte volte estreme, le responsabilità elevate.

A volte sono presenti anche difficoltà di comunicazione con colleghi e pazienti. Purtroppo in questo caso, le ripercussioni non sono solo sull’operatore sanitario ma anche sui pazienti.

Medici e infermieri possono soffrire di burnout

Medici e infermieri hanno alte probabilità soffrire di burnout

Anche il settore dell’istruzione, insegnanti, professori ed educatori in genere, possono facilmente essere colpiti da burnout. Le situazioni a scuola sono sempre più complesse, le classi da gestire a volte sono difficili, ci sono poi le riunioni fiume soprattutto in certi periodi, i carichi di lavoro elevati, i bassi salari e difficoltà di avanzamento. Talvolta i genitori rendono le situazioni ancora più difficili, e a questo si deve aggiungere lo stress legato al raggiungimento degli obiettivi.

Anche in questo caso, la situazione può ripercuotersi negativamente sugli studenti.

Professioni in cui si debbano gestire le scadenze sono a rischio. Lo stress di dover non sforare, la pressione di dover completare le attività nei tempi previsti, gestendo magari carichi di lavoro esagerati rispetto al tempo disponibile. A seconda delle professioni poi, le difficoltà possono variare. Un commercialista, dovrà gestire le scadenze senza possibilità di errore perché questo, farebbe perdere soldi ulteriori ai clienti.

Manager, dirigenti, chi occupa posizioni di responsabilità in genere, che comportano un numero di ore lavorate elevate e obiettivi specifici da raggiungere sono a rischio. A questo si aggiungono inoltre aspettative e pressioni.

In generale quindi, stress elevato, pressione, responsabilità, possono portare all’insorgere del burnout.

Anche genitori e partner, per esempio, possono sperimentare un forte esaurimento, sentirsi sopraffatti dalle responsabilità, dalle pressioni, dalle richieste. Il burnout non legato al mondo del lavoro è però meno noto e, soprattutto, è sottovalutato.

Come si manifesta il burnout?

Il bornout si manifesta attraverso una serie di sintomi, variabili da persona a persona. In generale, ce ne sono però alcuni ricorrenti o che si presentano maggiormente.

E’ necessario prestare molta attenzione perché il burnout ha un impatto molto significativo sulla vita emotiva, mentale e fisica di chi ne è colpito.

Ci si può sentire emotivamente esausti, privi di energia, demoralizzati, apatici verso il proprio lavoro e le attività quotidiane.

Stanchezza

Stanchezza e mancanza di energia possono essere sintomi di burnout

Si può divenire emotivamente distanti e freddi verso gli altri, quasi fossero oggetti. Anche sul lavoro non ci si sente all’altezza, quasi che tutto ciò che si fa non porti da nessuna parte, che il proprio lavoro non dia soddisfazione. Si finisce così per “rendere” meno, essere meno produttivi.

Il malessere interiore si ripercuote anche a livello fisico con mal di testa, stanchezza cronica, problemi digestivi e intestinali, difficoltà a dormire serenamente, digrignamento dei denti, tensione muscolare, irritabilità, disturbi di memoria.

Chi lavora nel settore sanitario potrebbe mostrare una minore compassione per chi soffre, per esempio.

Suggerimenti per evitare il burnout e mantenere un equilibrio tra lavoro, tempo libero e famiglia

Dopo avervi indicato alcuni dei segnali d’allarme che dovrebbero mettere in guardia sulla possibilità di soffrirne, vogliamo darvi qualche consiglio su come cercare di evitare il burnout.

  1. Prendersi cura di se stessi è il modo migliore per sfuggirgli ma, in pratica, cosa si può fare? Mantenere un equilibrio tra vita lavorativa, familiare, sociale e tempo libero, non è sempre facile. Il lavoro può essere a volte totalizzante, esaurire mentalmente, emotivamente e fisicamente, fino a portare a un punto in cui si diviene totalmente apatici. Terminato il lavoro, non si ha più voglia di far nulla
  2. Vita lavorativa e privata devono avere dei limiti. Gli orari di lavoro devono essere stabiliti chiaramente e non negoziabili, salvo sporadiche eccezioni. Il lavoro non si porta a casa, spento il pc, il macchinario, dismesso il camice, non ci si deve pensare più, richieste fuori lavoro non devono essere accolte. Si deve imparare a dire di no a richieste inopportune e non essenziali quando non si è in orario di lavoro. Terminato l’orario di lavoro, non si controllano le email e non si risponde alle chiamate. Per chi lavora da casa può essere più difficile ma si deve imparare a farlo per il proprio bene e per quello di chi ci è vicino.
  3. Durante la giornata lavorativa, è importante stabilire dei momenti di pausa, non si lavora una mattinata intera senza una piccola pausa caffè o, semplicemente, per fare 2 chiacchiere con i colleghi. Una pausa, anche di 10 minuti, aiuta a riprendere fiato, ricaricarsi, staccare un attimo per poi ripartire con slancio e motivazione. A volte non sarà possibile, ma non deve essere la regola.
    Pausa per ricaricarsi

    Una pausa con i colleghiè un modo per ricaricarsi e riposare qualche minuto

  4. Dedicarsi a degli hobby è importante per distrarsi e ricaricarsi. Dedicarsi al giardinaggio, a volte può essere paragonato a una pausa di meditazione in cui si vive solo in “qui e ora”, il chiacchiericcio mentale si ferma per lasciare spazio al momento presente e alla calma.
  5. Pianificare del tempo da dedicare alla famiglia o agli amici e alle attività extra lavorative è importante. Devono essere momenti in cui il lavoro non deve farne parte e non deve diventare la distrazione da questo tempo. Deve essere dedicato interamente al divertimento, al relax, al tempo con le persone a cui si tiene e con cui mantenere i rapporti.
  6. Sul lavoro è necessario anche essere flessibili per adattarsi alle sfide improvvise e cambiamenti imprevisti. Non essere troppo rigidi ma prendere in considerazione anche la possibilità che qualcosa possa trasformarsi improvvisamente in una sfida.
  7. Quando necessario non temere di chiedere aiuto alla famiglia, agli amici o a un professionista. Se ci si sente sopraffatti e incapaci di reagire, prima che le cose possano precipitare, è giusto condividere le proprie difficoltà

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