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Proprietà e preparazione del caffè

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Che sia di miscelazione arabica o robusta, l’espresso è ormai un alleato quotidiano contro l’ intontimento del dormiveglia e la frenesia delle giornate sommerse d’impegni. Le proprietà e la preparazione del caffè, tuttavia, restano per molti sepolte sotto una fitta coltre di disinformazione e false credenze che definiscono la caffeina come una sostanza nociva per il benessere fisico e nervoso della persona. Mai considerazione fu più lontana dal vero poiché una misurata e giornaliera dose di caffè sortisce, al contrario, innumerevoli benefici alla salute. Oggi, prendendo proprio ad esempio il culto del caffè napoletano, proviamo a sfatare qualche mito, elencandovi una serie di informazioni utili circa il processo di lavorazione e gli innumerevoli benefici del caffè.

Lavorazione

La lavorazione del chicco di caffè è un procedimento assai raffinato. Le ciliegie mature da cui questo viene estratto, conosciute anche come drupe, dopo il raccolto non possono essere mangiate così come sono, né tantomeno trasportate. In un primo momento è necessario rimuovere la membrana esterna dai chicchi che vengono poi sottoposti alle diverse tipologie di preparazione:  quelle comunemente riconosciute sono a secco, in semi-umido e in umido. Il tipo di procedura più antico è quello legato all’essiccatura delle ciliegie di caffè, messa in atto al fine di estrarre i semi interni in forma intatta. Gli stessi vengono poi tostati singolarmente in un tamburo volteggiante, raffreddati e controllati durante la maturazione.

Proprietà

Tra le sostanze di cui il caffè si compone abbiamo prima di tutto la caffeina, la teofillina  e la teobromina (presenti anche nel the) e sono molte le proprietà di questa bevanda che incidono sul benessere psicofisico dell’individuo. Prima di tutto la proprietà antiossidante, che permette ad un buon espresso di entrare nelle diete ipocaloriche occidentali: la caffeina infatti sortisce nelle persone che ne fanno un uso controllato un effetto anoressizzante, diminuendo l’appetito e facilitando la digestione dopo i pasti principali.

Gli effetti riscontrati sul sistema nervoso sono assai più comuni: una tazzina di caffè consumata di primo mattino ha la capacità di metterci in piedi quanto una doccia fredda, sortendo un effetto energizzante quasi immediato. Non tutti sanno, invece, che se assunto senza zucchero il caffè può aiutare le persone che soffrono di diabete di tipo due. Non solo. Secondo alcuni studi, questa bevanda se presa con moderazione avrebbe la capacità di contenere alcuni sintomi del Parkinson, aiutando chi ne è affetto a pilotare al meglio i propri movimenti.

Il caffè a Napoli

Il caffè, come in molti affermano, è giunto prima a Venezia. Ma il ‘culto del caffè’ è un’arte orgogliosamente napoletana. I partenopei hanno infatti fatto di questa bevanda un’eccellenza territoriale, mettendola spesso al centro della vita sociale della città e guardando ad essa come ad una sorta di metaforico focolare.

Sull’immagine antica della tipica ‘tazzulella e cafè sono infatti stati scritti innumerevoli componimenti e canzoni: da Gabriele D’annunzio che faceva di questa un rituale da consumarsi allo storico Gambrinus, a Roberto Murolo che ne fa invece pretesto per una controversa dichiarazione d’amore, fino ad arrivare a Pino Daniele che lega la denuncia sociale della classe operaia alla rappresentazione della fantomatica tazzina. Sono di Napoli, non a caso, le etichette più autorevoli: tra questo il brand Caffè Barbera che, da oltre cent’anni, regna con orgoglio e maestria sul Mezzogiorno.

I 5 migliori esercizi per glutei alti e sodi

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Per avere glutei alti e sodi è necessario impegnarsi tanto, avere costanza e, possibilmente, eseguire esercizi che prevedano l’uso di pesi (bilanciere e/o manubri).

Quali esercizi fare per avere glutei sodi?

Avere glutei alti, sodi e forti è il sogno di moltissime donne che, giorno dopo giorno, non attendono la prova costume per rimettersi in forma e danno il massimo per avere un corpo da urlo; tempo fa vi abbiamo spiegato come il plank possa rivelarsi un grande alleato per un addome scolpito, oggi, ci dedichiamo invece al lato B.

Frequentare la palestra permette di avere tutti gli attrezzi a disposizione ma, se ci si allena a casa, una piccola somma investita per comprare manubri componibili e un bilanciere, permetteranno di avere risultati spettacolari.

1 Barbell Hip Thrust

E’ uno degli esercizi per eccellenza cui ricorrere per modellare i glutei; bilanciere e pesi alti sono importantissimi per ottenere grandi risultati ma, se siete alle prime armi o fuori forma, non vi preoccupate, partite con calma, senza esagerare.

Imparare bene il movimento, capire dove posizionare il bilanciere, sono i primi step da seguire; è normale, se non si è mai eseguito questo esercizio, avere bisogno di tempo per ingranare perciò, le prime volte si può provare a eseguirlo con un elastico o con il bilanciere scarico. Quando ci si sentirà a proprio agio con l’esercizio e il bilanciere scarico inizierà a essere leggero, si potranno caricare i primi dischi.

Se lo si esegue da soli e non si riesce a scorrere sotto il bilanciere, posate dei rialzi laterali che lo tengano sollevato.

I muscoli coinvolti sono il grande gluteo e il gluteo medio, il quadricipite, gli adduttori e, per eseguirlo è necessario disporre di una panca o qualcosa cui appoggiarsi e che non si sposti mentre si esegue l’esercizio; per sicurezza, lo si può spingere contro a un muro.

Per non avvertire dolori nei punti dove si appoggia il bilanciere, è possibile utilizzare le imbottiture apposite oppure appoggiare un cuscino sulle anche o un asciugamano più volte ripiegato, in moda che possa attutire.

Appoggiare quindi la schiena alla panca e tenere il bilanciere appoggiato sulle anche, gambe aperte alla stessa altezza delle spalle; con i piedi ben saldi a terra, sollevare i glutei e arrivare a formare una linea retta con il resto del corpo (attenzione a non spingere la schiena verso l’alto, inarcandola), tenere la posizione qualche secondo poi scendere e ripetere.

Se non si dispone di una panca, è possibile eseguire un glute bridge a terra, utilizzando il bilanciere; se non si dispone di un bilanciere, anche se meno efficace, è possibile sfruttare il glute bridge con gli elastici o poggiando un manubrio o un peso sul basso ventre (se trovate doloroso il punto di appoggio, mettete un cuscino).

2 Gli affondi

Anche in questo caso, seppure sia un ottimo esercizio da eseguire a corpo libero, diventa davvero fenomenale se si utilizzano dei manubri (o un bilanciere).

L’affondo (in tutte le sue varianti: monolaterali, in camminata, alternati) coinvolge il quadricipite, i femorali, i glutei e i polpacci; richiede stabilità ed equilibrio perciò, se si hanno problemi di equilibrio, è consigliabile prediligere la versione a corpo libero o con manubri.

Posare una gamba più avanti e l’altra indietro quindi abbassarsi facendo attenzione che il ginocchio della gamba davanti non vada a superare la punta del piede mentre, contemporaneamente, il ginocchio dietro dovrà sfiorare e non posarsi sul pavimento; nella discesa, si dovrà cercare di tenere il corpo più in linea possibile senza spostare il peso in avanti.

3 Stacco Rumeno

Anche lo Stacco Rumeno è davvero fenomenale per i glutei, importante è che sia eseguito con pesi alti, di preferenza con un bilanciere tuttavia, se non lo avete a disposizione, utilizzate dei manubri.

Questo esercizio fa lavorare i glutei, i lombari, i polpacci e i femorali ma è sconsigliato se si hanno problemi alla schiena.

La posizione di partenza è eretta, con i piedi alla stessa larghezza delle spalle e il bilanciere in mano, con la presa alla stessa larghezza delle spalle e i palmi rivolti verso il basso; piegarsi in avanti spostando il sedere leggermente in dietro, tenendo il bilanciere molto vicino alle tibie e la schiena dritta (fare molta attenzione a non ruotarla o ingobbirsi).

Fermarsi a metà tra il piede e il ginocchio poi, risalire tenendo sempre il bilanciere molto vicino alle gambe, facendo leva sui fianchi; le braccia con il bilanciere restano sempre dritte.

4 Bulgarian Squat

Efficace, non semplicissimo, il bulgarian squat fa lavorare molto bene i quadricipiti, i glutei e i femorali; la versione con i manubri è la migliore tuttavia, finché non si avrò preso un po’ di confidenza con l’esercizio, è consigliabile eseguirlo a corpo libero.

Ciò che serve è una panca o un appoggio per il piede posteriore (deve arrivare circa all’altezza del ginocchio) e dei manubri; pronti a sfoggiare glutei marmorei?

La posizione di partenza è in piedi su una gamba, con il collo dell’altro piede appoggiato su una panca (e i manubri in mano, con le braccia dritte); scendere verso il basso facendo attenzione che il ginocchio che si piega non superi la punta del piede. Mantenere spalle e bacino allineati e le braccia lungo i fianchi.

Risalire e ripetere.

Squat

Considerato per anni l’esercizio per eccellenza per avere glutei sodi e alti, è stato soppiantato, grazie ad alcuni studi, ad altri esercizi tuttavia, rimane sempre un punto di riferimento.

La tecnica è molto importante per evitare di farsi male, soprattutto se si andrà poi a utilizzare il bilanciere per il back squat o il front squat.

La posizione di partenza è in piedi, con i piedi aperti alla stessa larghezza delle spalle e le punte leggermente ruotate verso l’esterno; scendere verso il basso allungando le braccia di fronte per mantenere l’equilibrio (non è obbligatorio, le mani possono essere messe dove si è più comodi, come pugno davanti al petto, sui fianchi…). Il movimento deve essere simile a quello che si esegue quando ci si siede su una sedia e, possibilmente, si dovrebbe cercare di scendere sotto il parallelo.

Cosa significa questo? Che in accosciata, il sedere deve scendere il più possibile abbattendo l’angolo di 90 gradi che si verrebbe a creare tra la gamba, il ginocchio e il sedere stesso.

E’ perfettamente normale che il busto vada in avanti mentre, si dovrebbe evitare che il ginocchio vada oltre la punta del piede.

Ora non resta che darsi da fare, trovare un’oretta e iniziare a darci dentro, in breve si inizieranno a vedere i primi risultati e da lì, nulla vi fermerà più!

Ricordate che i glutei con il bilanciere crescono molto ma non diventerete certo uomini, servono però carichi alti e una buona alimentazione per avere risultati sorprendenti.

Ora che hai letto l’articolo, potresti aver bisogno di uno o più attrezzi, noi te ne segnaliamo alcuni

Arredare balconi, terrazze e giardini con le tende da sole

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Le tende da sole per balconi, terrazze e giardini rappresentano la perfetta soluzione per ripararsi dal calore e dalla luce eccessiva durante l’estate, donando un elemento di arredo comodo ed elegante ai nostri ambienti esterni. La disponibilità di tende da esterni è davvero ampia e ce ne sono per tutti i gusti ed esigenze, potrete scegliere la vostra preferita visitando il sito https://www.giordanoshop.com/giardino-e-arredo-per-esterni/arredo-giardino/tende-da-sole.html.

Esistono infatti diverte tipologie di tende da sole, che si differenziano per forma, colore e dimensioni.

Tenda da sole

Nei mesi estivi avere a disposizione un terrazzo o un giardino è una gran bella fortuna. Godere dei momenti di relax all’aria aperta e avere uno spazio esterno all’abitazione sono certamente dei punti di forza. Ma cosa succede quando piove? In questo caso è necessario che l’ambiente sia protetto. Ecco perché le tende sono necessarie in tutte le stagioni: durante l’estate per garantirci uno spazio di ombra e d’inverno per proteggere l’outdoor dalle intemperie.

Se parliamo di giardino, una tenda in tessuto è necessaria per permetterci di ritagliare una zona di ombra in cui poter trascorrere le ore più calde della giornata o quelle umide della sera. Oltre ad essere un utile elemento di arredo, in grado di donare eleganza al giardino, la tenda è anche un elemento funzionale necessario in ogni ambiente esterno.

Avere a disposizione una tenda potrebbe essere necessario anche se si hanno a disposizione solo un balcone o una terrazza. Sono indicate se si cerca essenzialmente la protezione dal sole. Questi tendaggi sono disponibili in diverse versioni: a braccio estendibile, a caduta, a cassonata o a cappottina.

Sono solitamente realizzate in tessuto e possono essere gestite facilmente, sia manualmente che con sistema automatico. Ne esistono davvero per ogni esigenza, di ogni stile e prezzo.

Diverse tipologie di tende da sole

Tende da sole a bracci

Questa tipologia è utilizzata per lo più per coprire i balconi condominiali. Composta da due bracci estensibili agganciati ad una barra superiore, su cui è posizionato il rullo che arrotola la tenda. Il telo si svolge man mano che i due bracci di aprono. Questo tendaggio garantisce un’ottima copertura del balcone, che sarà riparato il tutto la parte superiore, ma non lateralmente.

Tende da sole a caduta

Questo tipo di tende può essere utilizzato sia per balconi che per finestre. È una copertura avvolta su un rullo che scende in verticale e garantisce la protezione sia frontale che laterale.

È bene ricordare che chi abita in una casa o villetta singola potrà scegliere la tipologia di tenda da sole che preferisce, nella forma, la dimensione e il colore. I colori a disposizione sono davvero molti, dai toni neutri del bianco e beige, al classico verde o marrone, senza escludere i colori più vivaci come giallo o turchese. I tessuti con rigature, con due colori alternati, doneranno un tocco del tutto particolare al vostro ambiente esterno.

Se abitate in un condominio solitamente non è consentito scegliere in autonomia. Per questioni pratiche ed estetiche di uniformità della facciata, la scelta non spetta ai singoli condomini, ma verrà decisa dall’assemblea.

Tenda da sole

Fortunatamente trovare la tenda da sole adatta allo stile della propria casa non è difficile, perché il mercato dell’outdoor mette a disposizione una vasta serie di prodotti, adatti a tutti i contesti e a tutti le esigenze.

Avere i giusti prodotti per scrivere e correggere

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Correzione e scrittura

Sia a scuola come in ufficio, e in qualsiasi altro ambiente di lavoro o domestico, è importante avere i giusti strumenti di scrittura e correzione.

Infatti a tutti serve in qualche momento della giornata, anche in casa, un a penna e un foglio dove annotare appunti, dove scrivere anche solo la lista della spesa, e quindi tutti noi dobbiamo avere questi indispensabili strumenti in casa.

In ufficio e a scuola ancora maggiormente questi strumenti sono indispensabili.

Infatti servono i giusti prodotti per scrivere e correggere sia a scuola che in ufficio, a scola per prendere appunti, eseguire calcoli, scrivere un tema o un riassunto, che gli insegnanti dovranno poi correggere, e in ufficio per annotare qualsiasi cosa, come una data importante, appunti di lavoro, numeri di telefono, annotazioni veloci da riportare su un documento, e così via.

E’ importante al pari degli strumenti di scrittura, dotarsi anche di opportuni strumenti di correzione, come bianchetti, cancellini, gomme da cancellare, in  odo da potere correggere prontamente e nel modo più comodo e veloce degli errori fatti  scrivendo o anche su una stampa di un documento scritto al computer.

Controllo della sintassi

A  scuola gli insegnanti di lettere devono fare il controllo della sintassi quando gli alunni consegnano i compiti. Quindi serviranno ottimi prodotti per scrivere e correggere sia a scuola che in ufficio, come la matita rossa e blu, anche nella versione bifase, a due colori, e poi un bianchetto, una gomma da cancellare, o la penna cancellabile, e inoltre per scrivere servono supporti cartacei quali fogli protocollo, block notes, quaderni per appunti, evidenziatori, tutti oggetti utili per scrivere e correggere.

E’ vero che anche se si scrive al computer si deve eseguire un corretto controllo della sintassi, così come per compilare documenti importanti, quindi è necessario dotarsi sempre dei giusti strumenti di correzione, anche qualora si dovesse cancellare un errore da un documento stampato senza farlo notare.

In questo caso può venire utilizzato un bianchetto, ovvero un pennarello contenente un inchiostro coprente bianco sotto forma liquida, oppure in versione vasetto con pennellino, oppure ancora come correttore a nastro, regolabile e comodo da usare tramite la stesura trasversale, inoltre è subito riscrivibile a differenza del correttore liquido che deve essere asciutto prima di poterci scrivere sopra.

Un altro tipo di correttore è il correttore in carta, si tratta di un nastro di scotch di carta,  rimovibile e che si può riutilizzare, può coprire da una a 8 righe. Viene utilizzato sopratutto in caso di fotocopie, dove si devono omettere delle righe di testo nella copia rispetto all’originale.

Cancelleria da ufficio e scuola

Una vasta gamma di articoli di cancelleria da ufficio e scuola si trovano in vendita nei portali e commerce di prodotti da ufficio, con una ampia scelta da catalogo a disposizione.

Basta scegliere con calma tutti i prodotti che servono e cliccarci sopra scrivendo anche la quantità per ognuno. Poi si accede al carrello virtuale, si possono controllare i vari articoli inseriti, cancellare o aggiungere qualcosa, e alla fine procedere con il pagamento.

Ordinare la cancelleria online è molto pratico e conveniente, perchè fa risparmiare le code in mezzo al traffico e alla cassa del negozio, quindi si risparmia un bel po’ di tempo e anche di denaro, dato che i prodotti comprati online hanno prezzi molto convenienti.

Quindi ognuno può scegliere quello che gli serve, tra prodotti per scrivere e correggere sia a scuola che in ufficio,articoli per la sicurezza sul lavoro, prodotti di pulizia, prodotti di informatica e elettronica, arredi da ufficio, e così via.

In particolare se si acquista una grande quantità di un unico prodotto, il costo per pezzo sarà inferiore all’aumentare del numero di pezzi acquistati.

Questo è un vantaggio anche per chi fa ordini di grandi quantitativi di merce, che avrà alla fine un risparmio sulla spesa totale.

Allergie crociate, cosa sono e che cibi evitare

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Chi soffre di allergie alle piante, sa che gestire la quotidianità può essere davvero complicato; spesso e volentieri è necessario fare attenzione a quelle che vengono definite allergie crociate.

Cosa sono le allergie crociate? Come si manifestano?

Le allergie crociate si presentano quando il sistema immunitario ha una risposta eccessiva a una sostanza che, in condizioni normali, non provocherebbe nessun sintomo e nessun problema; le proteine che si trovano, per esempio, nei pollini, possono trovarsi anche in alcuni cibi e, di conseguenza, scatenare l’allergia.

Non è però detto; non necessariamente un allergico alle graminacee sarà anche allergico alla pesca, i sintomi potrebbero non manifestarsi mai.

Se però siete allergici alle graminacee e, mangiando una ciliegia vi ritrovate con un fastidioso prurito alle labbra e alla lingua, con buona probabilità siete in presenza di un’allergia crociata.

Spesso si manifestano con quella che si definisce sindrome orale allergica che comporta una serie di fastidi a carico della bocca e della gola; la manifestazione è pressoché immediata e i sintomi scompaiono in breve tempo tuttavia, nei casi più gravi può essere necessario il ricorso a cure sanitarie.

Dal semplice prurito alle labbra e alla bocca, dalla comparsa di vesciche, si può arrivare sino al gonfiore e alla difficoltà di respiro.

Tra i sintomi che l’allergia può portare vi sono pruriti e pomfi, rossori (dalle labbra sino al resto del corpo), difficoltà di respiro, rinite allergica, congiuntivite, nausea, debolezza, vertigini, tosse e nei casi più gravi si può arrivare allo shock anafilattico.

Una visita allergologica con conseguenti test per la verifica del grado di allergia e consulenza sui cibi da evitare, consumare con moderazione (eventualmente, di preferenza, cotti), aiuterà a dissipare numerosi dubbi e mettere fine ai fastidi.

Allergie crociate, quali cibi evitare

A seconda della pianta cui si è allergici, è possibile che si presenti a un’allergia crociata specifica; non è però detto che si verifichi, è solo una possibilità e non la regola.

Nel periodo da febbraio a maggio, possono creare problemi le corilacee e le betullacee (ontano, nocciolo, betulla); se si ha un’allergia a queste piante è necessario fare attenzione a questi alimenti: noci e nocciole, arachidi, mandorle, pesche, cioccolato, pere, prugne, mele, ciliege, mandorle, nespole, carote, sedano, fave, prezzemolo, albicocca, lampone, finocchio, fragole e kiwi.

Allergie crociate alla frutta

Da aprile a luglio, chi è allergico alle graminacee potrebbe dover fare attenzione a kiwi, pomodori, cereali, agrumi, pesca, ciliegia, melone, prugna, albicocca, mandorle e arachidi.

Da giugno a settembre chi è allergico alle composite, assenzio e ambrosia, deve fare attenzione a sedano, camomilla, banana, granturco, farinacei, melone, cetrioli, anguria, mele, pere, albicocche, ciliegie, zucchine e zucche, lattuga, miele, oli di semi, olio di girasole, spezie, tarassaco (e miele di tarassaco), cicoria, prezzemolo, carota, sedano, finocchio, castagna, caffè solubile, castagna, margarina.

Se siete allergici a queste piante e, già nei periodi di fioritura vi creano fastidi, rivolgetevi a un allergologo per definire cosa evitare ed, eventualmente, farvi consigliare come consumare un alimento che potrebbe creare problema.

In alcuni casi infatti, l’alimento cotto diventa sopportabile e non dà luogo a manifestazioni allergiche.

Manutenere l’auto da soli? Da oggi è più semplice

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Le vacanze si avvicinano e inizi a pensare di voler fare un viaggio con i tuoi amici o la tua famiglia in posti incantevoli come il mare, la spiaggia, i parchi avventura o all‘estero?

In estate sono tanti i posti che si vuole scoprire ed esplorare. Come ben sappiamo, la maggior parte di noi sceglie di viaggiare in auto.

Appare evidente che, in questi casi e soprattutto quando si vuole affrontare un lungo viaggio con la propria automobile, quest‘ultima deve essere in perfette condizioni.

Ovviamente, il primo pensiero che viene in mente è che proprio per questo motivo esistono le officine auto.

Invece, hai mai pensato di manutenere da solo la tua auto? Se sei diventato curioso e vuoi risparmiare molti soldi, ti consigliamo di provare.

Tutto il necessario per prendersi cura da soli della propria auto è una conoscenza di base e alcune abilità tecniche.

Ultimo, ma non meno importante, si deve conoscere un negozio online affidabile dove poter trovare e acquistare tutti i componenti necessari e compatibili con la propria vettura.

A tal proposito è bene sapere che Autoparti.it è un affidabile compagno nel mondo dei pezzi di ricambio auto. Infatti, basta visitare il pratico negozio online e cercare ciò di cui si necessita, semplicemente selezionando il marchio, il modello e il motore del proprio veicolo. A questo punto è possibile guardare il vasto assortimento dei pezzi di ricambio auto presenti in magazzino e certamente compatibili con la propria amata auto.

Non importa cosa si sta cercando, si può trattare di olio motore, dischi freno, pastiglie freno, filtri olio, candele, ammortizzatori, filtri aria, spazzole tergicristallo, mozzi ruota, filtri antipolline, cuscinetti ruota, filtri carburante o anche di parti elettriche. Basta semplicemente scegliere ciò di cui si necessita per riportare la propria auto in perfette condizioni.

Ricambi auto

In caso di ulteriori domande o problemi, non esitare a contattare i competenti ed amichevoli consulenti del nostro servizio clienti.

Infatti, i nostri professionisti sono sempre lieti di consigliare ed aiutare a fare un ordine con gli articoli di cui si necessita.

Non essere ancora dubbioso! Non perdere l‘occasione di acquistare pezzi di ricambio auto di qualità e a prezzi vantaggiosi. Infatti, autoparti.it è il tuo affidabile compagno nel mondo dei pezzi di ricambio auto!

Devi semplicemente convincere te stesso!

Cucinare con il formaggio Vezzena

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Il formaggio Vezzena difficilmente entra nelle case degli italiani, a meno che non vivano sugli altipiani del Trentino, nei comuni di Folgaria, Lavarone e Vezzena, o nel comune di Enego, in provincia di Vicenza. In questi luoghi, utilizzando il latte delle mucche all’alpeggio, si produce il Vezzena, uno tra i più antichi formaggi italiani.

La storia del formaggio in Italia

Il nostro Paese vanta moltissimi prodotti locali tipici, che la storia ci ha tramandato nei secoli. Tra questi i formaggi occupano certamente un posto di rilievo, visto che ogni Regione ne propone qualcuno, preparati con il latte di mucca, di pecora, di capra o addirittura di bufala. Sono pochi i Paesi del mondo in cui sono disponibili così numerose varianti del medesimo prodotto. Del resto quando si produce un formaggio basta il minimo cambiamento nel clima, nell’aria esterna, nel calore e nel tipo di latte per ottenere un prodotto totalmente diverso da quello del giorno precedente.  Per l’appassionato di enogastronomia la ricchezza di formaggi italiani è una vera manna dal cielo, con ampie possibilità per assaggi del prodotto così com’è, o anche delle mille ricette della tradizione che utilizzano i prodotti locali.

Il formaggio Vezzena

Il formaggio Vezzena è un formaggio d’alpeggio; è presidio slow food, in particolare solo le forme preparate in piena estate, con il latte delle mucche al pascolo tra i prati degli altipiani, si possono fregiare di questa indicazione. In queste zone però il formaggio si fa tutto l’anno, ecco allora che la varietà disponibile si amplia, lasciando spazio anche a forme più giovani, o anche a quelle stagionate vari anni, concentrando così aromi e profumi. Da ricette semplici, che vengono perpetuate nei secoli da sapienti artigiani, si ottengono prodotti che consentono di nobilitare anche un prodotto così semplice come è il latte.

Come utilizzare il Vezzena

La tradizione orale ci racconta che un tempo il Vezzena era utilizzato per condire le zuppe e per preparare i canederli; in Trentino era l’unico formaggio adatto a questo tipo di preparazioni, prediligendo a volte il formaggio più fresco, o per i piatti più gustosi le versioni stagionate. Sembra che l’imperatore Francesco Giuseppe apprezzasse particolarmente questo formaggio, tanto da chiederne almeno un pezzetto alla fine di ogni pasto. Oggi questo formaggio, in tutte le sue versioni, si presta alla perfezione per una degustazione in purezza. Volendolo cucinare ancora oggi se ne consiglia l’utilizzo come condimento per dei primi piatti, anche per preparazioni che lo vedono protagonista, come ad esempio gli gnocchi alla bava o i canederli al formaggio.

Dove trovare il Vezzena

Come accade per molti prodotti di nicchia, non è così facile trovare il Vezzena; difficilmente ne potremo acquistare un pezzetto al supermercato o nel negozietto sotto casa, a meno di non vivere sugli altipiani nei dintorni di Vezzena. Fortunatamente il Caseificio Vezzena offre i propri prodotti al pubblico anche online. Quindi per averne un pezzetto da gustare è sufficiente accedere al sito, il formaggio viene spedito direttamente a casa in contenitori refrigerati, in tempi brevissimi, in modo da non rovinarlo con gli sbalzi termici.

Suggerimenti per un sito di fotografia professionale

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Per un fotografo professionista, avere un sito web è molto importante, farsi conoscere, mostrare le proprie abilità, dare dimostrazione di ciò che si è in grado di fare è infatti essenziale in questo settore.

Fotografare non è solo rappresentare un paesaggio e riportare ciò che si vede, la fotografia è un’arte che deve saper suscitare emozioni; riuscire a catturare l’essenza di ciò che si vede non è semplice, per riuscire a farlo serve tanta abilità e amore per ciò che si fa.

Per questo motivo è difficile trovare il fotografo giusto e, la possibilità di ammirare i book e il portfolio di un professionista è il modo perfetto per farsi un’idea e scremare sino ad arrivare a trovare il più adatto alle proprie esigenze.

I tempi sono cambiati, si passa molto tempo connessi tra social e siti perciò, anche chi si dedica a questa arte, è necessario che trasformi la sua attività sbarcando online.

Siti web per fotografi, quali vantaggi?

Come abbiamo appena detto, si passa sempre più tempo in internet; tablet e smartphone consentono di essere raggiungibili sempre e in qualsiasi momento, anche quando non ci si trova a caso o al lavoro, basta avere una connessione disponibile.

Il sito web è una vetrina

Avere un sito web vuol dire riuscire a farsi trovare da tutti, avere una vetrina virtuale sempre accessibile e sempre disponibile, da qualsiasi località e in qualsiasi orario; l’applicazione delle regole della SEO aiuta a scalare i motori di ricerca e posizionarsi in maniera da avere sempre più visite online.

Per guardare gli scatti realizzati, non sarà più necessario prendere appuntamento presso un negozio fisico ma si potrà farlo semplicemente con un clic, quando si ha tempo a disposizione; ecco perché disporre di un sito è praticamente d’obbligo.

Attrarre possibili clienti, mettersi in mostra senza vincoli di orario, permettere di tornare anche più volte per valutare con calma il lavoro è un vantaggio; attraverso un sito web è possibile anche inserire informazioni aggiuntive, facendo conoscere ai visitatori i servizi offerti ed un eventuale listino prezzi.

Chi naviga e cerca informazioni online ama avere a disposizione la possibilità di sfogliare, esaminare, controllare meticolosamente, fare confronti anche con altri competitor; se un potenziale cliente, in un attacco di insonnia, decidesse di vedere il lavoro di un fotografo alle 2 di notte, trovandolo online potrebbe farlo.  Oggi si pretende di avere tutto e subito a disposizione, internet ci ha abituati a questo perciò, perché privarsi di questo vantaggio?

E’ fondamentale curare meticolosamente il sito, scegliere un layout e uno stile che rispecchino la propria attività, sfruttare gallerie e video; la costruzione di un marchio che possa diventare riconoscibile, nasce anche da qui.

Nessuno si fida di un sito costruito male, disordinato, non aggiornato, tutto ciò è un brutto biglietto da visita che scoraggia la potenziale clientela; il sito deve essere responsivo, ordinato, con pulsanti social per la condivisione e soprattutto, aggiornato, solo così potrà avvenire la conversione del visitatore in acquirente.

Vendere online

Per un fotografo un sito web non è solo una vetrina ma è anche il modo per poter vendere le proprie immagini, permettere a chi ha comprato un servizio fotografico di acquistare comodamente da casa le immagini preferite.

Le gallerie sono lo strumento perfetto per rendersi indipendenti dai siti stock e decidere in assoluta autonomia cosa mettere in vendita, i prezzi da applicare, la quantità di immagini da rendere disponibile e molto altro.

Sito web per fotografi

Naturalmente, si deve prevedere una protezione delle immagini così che non sia consentito a chiunque di scaricare le foto; filigrane, disabilitazione del tasto destro del mouse, sono solo alcuni modi che impediscono di scaricare “illegalmente” le immagini.

Fidelizzare il cliente, dimostrare le proprie capacità, offrire magari un piccolo omaggio in vista poi di un acquisto più grande sono tutti sistemi perfetti per proporsi in maniera positiva; perché perciò non creare un piccolo ebook base da dare in omaggio a chi si iscrive al sito?

Da questo semplice ebook, è possibile poi passare a vendere altri tipi di servizi, dai corsi in aula ad ebook specifici per argomenti: fotografia in bianco e nero, paesaggio, ritratto, editing e postproduzione, approfondimenti vari.

Al servizio del cliente!

Così come numerosi hotel offrono la possibilità ai clienti di prenotare online scegliendo, per il proprio soggiorno, tra le date disponibili, allo stesso modo, consentire di prendere un appuntamento vagliando orari e date dal sito istituzionale è una scelta vincente.

Chi usa la rete per shopping e cercare informazioni, ama fare il più possibile in autonomia perciò, quando si trova di fronte la possibilità di identificare, con tutta calma, il momento più adatto in base alle sue necessità, si sente più sicuro, meno vincolato e soprattutto, libero di scegliere tra più opzioni.

La pianificazione online è un vantaggio per il cliente e una semplificazione per il fotografo che si trova così il calendario degli appuntamenti aggiornato in maniera automatica, e non è sommerso da telefonate o email di richiesta per un incontro.

Siti web per fotografi, qualche consiglio

Se ancora vi state chiedendo se sia davvero utile realizzare siti web per fotografi, toglietevi il dubbio, la risposta è una sola: si!

Al giorno d’oggi tutte le attività dovrebbero avere un sito di rappresentanza e questo vale anche per i fotografi che fanno delle immagini il loro lavoro e che, in questo modo possono pubblicizzarsi, restare in contatto con i propri clienti e promuoversi nel migliore dei modi allargando così la platea cui riferirsi.

Le cose però devono essere fatte con calma, prendendosi il tempo necessario per confezionare un “prodotto” che divenga anche un marchio, che rappresenti i valori di un’attività.

Nulla deve essere sottovalutato, a partire dal nome del sito che sarà il primo approccio, darà un primo messaggio, racconterà, prima ancora che le pagine vengano aperte, ciò che ci si troverà di fronte.

E’ poi essenziale curare il layout e il menu di navigazione perché sia tutto chiaro, accessibile, perché chi visita il sito non debba perdersi tra le pagine sperando di arrivare a trovare ciò che cerca senza fare giri lunghissimi.

Naturalmente, si dovranno fornire tutte le informazioni più importanti, dai recapiti ai servizi offerti, da esempi della proprie capacità a un’eventuale area per i clienti che vogliano ordinare online o disporre di uno “storico” delle proprie attività.

Per fare questo è necessario rivolgersi a professionisti che mettano a disposizione le loro competenze aiutando a costruire il sito nella maniera migliore possibile, che offrano assistenza, un sistema di protezione delle immagini e dell’area privata dei clienti, che mettano nelle consizioni di gestire la parte online della propria attività anche in autonomia.

Il sito web deve diventare un’estensione del negozio fisico, un punto di riferimento presente in ogni momento, una sicurezza per chi cliente lo è già, e per chi potrebbe diventarlo.

 

Tendenze moda primavera 2019: colori e fantasie

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La moda primavera/estate da sempre è caratterizzata da colori freschi, fantasie floreali e tessuti leggeri, proprio come avverrà per il 2019. Chi vuole acquistare qualche capo di abbigliamento in perfetto stile primaverile deve quindi prediligere questo tipo di fantasie e colori. Sulle passerelle abbiamo infatti visto sfilare fantasie di vario genere, compresa la versione coloratissima di animalier proposta da Versace donna, con i colori presi in prestito dall’arcobaleno più brillante.

Qualche suggerimento sui colori più belli

Per chi vuole preparare il proprio guardaroba per la prossima stagione primavera/estate non è difficile trovare qualche colore particolarmente indicato. Come avviene da sempre è importante avere a disposizione qualche capo colorato e vivace, così come qualche elemento dell’abbigliamento nei toni neutri, ad esempio nero, blu o beige. Questi ultimi saranno perfetti da utilizzare come jolly, su cui posizionare poi capi più originali e particolari, scelti nei colori alla moda per la prossima primavera/estate. Tra le tinte più viste sulle passerelle troviamo di certo i toni del rosa e del lilla, declinati in migliaia di sfumature, così come il blu cielo, il rosso e l’arancione. Certo, quando si sceglie un capo colorato è sempre consigliabile seguire le proprie preferenze, ciò che possiamo però dire è che la primavera 2019 sarà caratterizzata da tonalità vivaci e accese.

Le fantasie

Come ci propone anche la collezione primavera/estate Versace donna le fantasie più adatte sono quelle molto originali, che mescolano stampe che ricordano le pelli dei serpenti, così come fiori, farfalle e tutto ciò che richiama il sole e la vita all’aria aperta. Per rendere omaggio alla bella stagione non c’è nulla di meglio che un completo totalmente colorato, con tinte che richiamano quelle della natura. Non tutte le occasioni sono però adatte ad indossare abiti squillanti; per l’ufficio, o le situazioni in cui è consigliabile un outfit sobrio, meglio preferire una tinta unita di base, cui avvicinare un singolo capo colorato, come ad esempio le camicie o gli spolverini proposti da Versace donna. Non serve infatti per forza celebrare la primavera con tutto ciò che si indossa, a volte un singolo capo vivacemente colorato è ben più che sufficiente.

I capi migliori li trovi in rete

Le riviste di moda ci mostrano tutti i nuovi outfit offerti dagli stilisti sulle passerelle di tutto il mondo. Ma come fare ad avere questi stessi capi per indossarli quotidianamente? Niente paura oggi le collezioni di moda sono disponibili anche in rete, grazie ad alcuni e-commerce che offrono quanto di meglio ci propone il mercato della moda. Per altro spesso questi siti ci propongono anche interessanti sconti, o opportunità eccezionali, che permettono a chiunque di avere a disposizione alcuni capi di eccellente fattura. Non serve avere un intero guardaroba firmato per fare colpo, basta saper mixare a regola d’arte i migliori abiti proposti da Versace donna, con capi non necessariamente di alta qualità. Per un mix perfetto è consigliabile scegliere in rete alcuni capi di base, da sfruttare poi come jolly con il resto del nostro guardaroba usuale.

Parcheggio negozio: come renderlo più confortevole per i clienti

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La spina dorsale dell’economia del nostro Paese è rappresentata dai negozi, dai piccoli magazzini e dagli ingrossi. Un aspetto a cui forse non viene sempre attribuita la giusta importanza è quello relativo ai parcheggi all’esterno dei negozi. Tale peculiarità è fondamentale per qualsiasi esercizio commerciale: quante volte leggiamo sui giornali locali di negozi costretti a chiudere proprio per l’assenza di parcheggi nelle vicinanze? Come è facile intuire, anche il cliente più ben disposto dopo aver girato un isolato in cerca di uno stallo di sosta per tre o quattro volte decide di rinunciare ai propri acquisti e di andare via.

Ma anche quando il parcheggio c’è, non si deve commettere lo sbaglio di pensare che la sua sola presenza sia di per sé garanzia di comodità per la clientela. Esso, infatti, deve essere organizzato e strutturato in modo tale da assicurare gli standard di comfort più elevati. Quando si ha a che fare con un parcheggio privato o condiviso con altri negozi, per esempio, il passaggio dall’outdoor ai locali al chiuso può risultare sgradito alla clientela, a maggior ragione durante la stagione invernale o comunque quando il meteo non è clemente.

La vetrina e la porta sono il biglietto da visita di ogni negozio, e corrispondono al primo impatto che la clientela ha nei confronti dell’esercizio commerciale: ecco perché devono essere curate in ogni dettaglio e aggiornate a seconda delle stagioni e della merce in vendita. A tal proposito, è opportuna la presenza di una tettoia il più possibile estesa, che consenta alle persone di raggiungere l’ingresso senza bagnarsi se piove. La presenza di portaombrelli è un dettaglio da non trascurare. Quante volte capita di entrare in un negozio con il cappotto inzuppato solo perché sono stati percorsi i pochi metri che separano la macchina dalla porta di ingresso senza proteggersi dalla pioggia? Un negoziante deve fare in modo che ciò non si verifichi, almeno per i parcheggi più vicini. Certo, chi ha a disposizione un parcheggio coperto non ha nulla di cui preoccuparsi in tal senso, sempre che sia disponibile un ascensore funzionante.

Tra i fattori che devono essere presi in considerazione per rendere confortevole un parcheggio c’è la comodità delle aree di transito. Una volta scesi dalla macchina, i clienti devono poter raggiungere l’ingresso dell’esercizio commerciale in tempi brevi e senza rischi. A tale scopo è utile prevedere la presenza di cartelli che facilitino la successiva individuazione dell’auto, e una particolare attenzione deve essere riservata alle persone disabili e a coloro che hanno problemi di mobilità.

Parcheggio per portatori di handicap

Sul piano della logistica, è molto importante valutare la corretta collocazione dello spazio di carico e scarico, che deve consentire ai mezzi di occupare il posto per tutto il tempo necessario. Al tempo stesso, è bene evitare che tale spazio sia di ostacolo ai clienti. La sicurezza e la praticità sono i due parametri più rilevanti da tenere in considerazione, a maggior ragione nel caso in cui debbano essere scaricate grandi quantità di articoli o si abbia a che fare con merci molto ingombranti.

La disponibilità di un’area relax e di un’area fumatori è essenziale per andare incontro non solo alle esigenze dei clienti ma anche ai bisogni dei dipendenti, che possono approfittare di qualche minuto di pausa per concedersi una boccata di aria fresca o per una rapida sigaretta. Questo contesto può rappresentare anche un elemento di socializzazione: una caratteristica da non sottovalutare per un negozio che non si proponga solo come una mera rivendita di prodotti ma come un luogo in cui vivere esperienze.

Infine, può essere utile badare anche all’estetica del parcheggio, con l’aggiunta di elementi di arredo da esterno. Non c’è bisogno di soluzioni troppo fantasiose, ma di piccoli accorgimenti che facciano sentire i clienti a proprio agio. Qualche vaso di piante e fiori e due o tre panchine su cui sedersi sono sufficienti per rendere più accogliente il parcheggio di qualunque esercizio commerciale. L’arredamento di un parcheggio può essere sfruttato per comunicare le caratteristiche del negozio o per esplicitare la mission del centro commerciale: ecco perché occorre studiarlo con cura, magari richiedendo il consulto di un professionista. Senza dimenticare, ovviamente, l’importanza di pensiline in ferro, per proteggere le persone dalla pioggia e dalla neve.

Cosa fare per bere più acqua

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Bere è molto importante per l’essere umano, basti pensare che il corpo è composto da più del 60% di acqua; purtroppo a volte bere diventa molto difficile, in alcuni casi, non si arriva neppure a mezzo litro d’acqua al giorno e questo, non va bene.

Perché bere più acqua

Come detto, bere è molto importante, da più parti si sostiene che si dovrebbero bere dai 2 litri d’acqua in poi, a seconda delle esigenze e situazioni; quando si suda, o in estate, sarebbe buona regola aumentare il consumo di acqua.

Se ci si allena e si pratica attività sportiva, è molto facile perdere quantità abbondanti di liquidi e, se non vengono reintegrati, la mancata idratazione si può ripercuotere negativamente sulle prestazioni. Non solo il muscolo è composto principalmente d’acqua ma, la sua mancanza, può portare stanchezza, ridurre la motivazione e rendere gli esercizi più difficili da eseguire.

La perdita di liquidi e la mancata reidratazione influiscono negativamente anche sull’attività cerebrale, possono portare mal di testa, disturbi dell’umore, determinare ansia e difficoltà di memoria.

Le strategie per bere più acqua, quando non lo si riesce a fare a sufficienza sono importanti anche per ridurre la stitichezza, proteggere le articolazioni e le cartilagini, dare un senso di pienezza quando è necessario seguire una dieta ipocalorica e si è soggetti ad attacchi di fame, migliorare la bellezza della pelle.

L’acqua aiuta inoltre a regolare la temperatura corporea, favorisce la digestione evitando l’insorgenza di bruciori di stomaco, protegge i reni (soprattutto se si ha sofferto di calcoli renali, bere molto aiuta la prevenzione).

Come fare per bere di più

I metodi per bere più acqua sono molti, in base alle proprie esigenze si potrà scegliere quello più adatto.

Il più semplice, soprattutto se non si beve solo perché ci si dimentica di farlo, è quello di impostare una serie di sveglie che di tanto in tanto ci ricordino di bere; tenere una bottiglia d’acqua sempre a portata di mano, sulla scrivania o dove sia sempre visibile, è molto utile.

Esistono anche delle applicazione che ci ricordano di bere, due sono: Plant Nanny – Water Reminder e Promemoria per bere acqua.

Molto diverse tra loro, affrontano il problema del non ricordarsi di bere con un approccio molto differente; la prima in maniera più giocosa, la seconda in modo più “serio”.

Plant Nanny vi aiuta a bere facendovi prendere cura di una bella piantina che, se non viene annaffiata, rinsecchisce fino a morire; in caso contrario, si potrà assistere alla sua fioritura.

Una volta scaricata l’applicazione, basterà inserire l’unità di misura con cui la si intende annaffiare (un bicchiere, tazza da mezzo litro e così via) e impostare eventualmente ogni quanto ricevere l’avviso per bere. Se si imposta come unità il bicchiere, ogni volta che si beve un bicchiere d’acqua, lo si deve dare anche alla pianta; dalle impostazioni è possibile verificare quanto si è bevuto fino a quel momento e si possono personalizzare le piantine scegliendone una tra le tante proposte.

La vostra piantina, a cui dovrete dare un nome, diventerà presto una simpatica compagna di viaggio nella vostra avventura verso la giusta idratazione.

La seconda applicazione è Promemoria per bere acqua; una volta scaricata l’app si dovrà inserire il proprio peso, la quantità d’acqua da bere ogni giorno, indicare a che ora ci si alza e quando ci si corica, l’intervallo tra le notifiche, e attendere le notifiche o aggiornare ogni volta che si beve.

Aggiornando la versione con quella a pagamento è possibile personalizzare con suoni, sbloccare widget e tenere d’occhio la propria “storia”.

Acqua detox e aromatizzata

Quando invece il problema è che il sapore dell’acqua non piace, è necessario tentare di cambiare approccio e rendere il gusto più piacevole.

Esistono vari metodi, se siete amanti del fai da te e delle bevande naturali, è possibile preparare delle acque aromatizzate con frutta o verdura; in questo modo, non solo è possibile cambiare il sapore dell’acqua ma, si possono ottenere anche effetti benefici a seconda di ciò che si utilizza.

Nell’articolo Acque aromatizzate, utili come detox, rinfrescanti, per aiutare a bere di più ne abbiamo parlato ampiamente, suggerendo anche un libro interessante in cui trovare spunti sulla preparazione, sugli ingredienti da utilizzare anche in base agli effetti che si vogliono ottenere.

In commercio si trovano altrimenti i Bolero, insaporitori, ottimi tra i metodi per bere più acqua.

I gusti tra cui scegliere sono davvero tantissimi, ce ne sono alla frutta (dall’anguria, al sambuco, alla pesca, arancia rossa e così via), ai dolci (vaniglia, panna cotta, torta al limone) insomma, la scelta è davvero molto vasta e, oltre al sapore, danno anche colore.

Se non si sa quali acquistare, sono disponibili anche confezioni mixate in cui sono presenti vari gusti; in bustina, vanno messi in mezzo litro o un litro e mezzo d’acqua, a seconda del formato scelto.

Secondo il nostro parere sono estremamente dolci perciò, una bustina, che dovrebbe essere utilizzata per mezzo litro, la utilizziamo più volte; il consiglio perciò è quello di iniziare mettendone solo una piccola quantità e aumentare poi fino a trovare la quantità ideale adeguata al vostro gusto.

Facendo due esempi tra tutti quelli che abbiamo provato, la pesca risulta davvero molto dolce perciò, una piccola quantità è sufficiente per una bevanda che abbia proprio questo sapore; l’anguria, dal gusto più fresco, risulta meno dolciastra ed è possibile utilizzarne una quantità maggiore prima che diventi esageratamente dolce.

Bolero si presenta in forma di polverina perciò, nel caso in cui non doveste utilizzare tutta la bustina in una volta, si potrà conservare tranquillamente, semplicemente chiudendola con un po’ di scotch o arrotolandola su se stessa.

Bolero insaporitore d'acqua

Questo prodotto è adatto anche in caso di dieta ipocalorica perché non contiene zucchero ma è addolcito con Stevia e, in molti casi può essere utilizzato per dare sapore anche a yogurt, granite, o aggiunto agli impasti delle torte.

Attenzione però, se decidete di protrarne l’uso oltre le 3 settimane,c hiedete al vostro medico; Bolero inoltre non è indicato in caso di gravidanza, allattamento, sotto i 12 anni e in caso di patologia renale, epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione.

E se l’acqua proprio non va giù?

Se nonostante tutto non si riesce proprio a bere più acqua, è possibile cercare di introdurre una maggiore quantità di liquidi sostituendola con altre bevande o modificando la propria alimentazione.

Naturalmente, cercando di introdurre altre bevande, l’ideale è evitare quelle zuccherate, caloriche, contenenti caffeina; neppure l’alcool (birra compresa) può essere considerato come un sostituto, anche se di fatto introduce dei liquidi.

I cibi che possono aiutare a integrare sono arance, pomodori, frutta in genere, zuppe e minestroni.

E voi, amate bere acqua? Che strategie utilizzate per aumentarne il consumo? Avete altri consigli da dare per bere più acqua?

Dopo aver letto questo articolo, potresti essere interessato a uno di questi prodotti:

Stop alla calvizie con i trapianti di capelli in Turchia

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La perdita di capelli è un problema che affligge sia uomini che donne; talvolta è temporaneo e si risolve spontaneamente o con piccole variazioni nella dieta, altre volte invece si evolve sino determinare la caduta parziale o totale dei capelli.

Quando la calvizie provoca disagio

Purtroppo la perdita di capelli, provoca in chi la sperimenta, un forte disagio; vedere i capelli cadere giorno dopo giorno è frustrante, non sapere come agire concretamente assistendo a quel che accade può spingere a chiudersi in se stessi, evitare di uscire di casa, vergognarsi.

Le cause che portano alla caduta dei capelli, a volte sono transitorie, soprattutto se provocate da situazioni momentanee di stress, diete errate che fanno venir meno i nutrienti, allattamento, trattamenti particolarmente aggressivi.

Altre volte invece si assiste impotenti a capelli posati sul cuscino un giorno dopo l’altro, sulla spazzola ogni volta che la si utilizza, nel lavandino, sul pavimento; una situazione fastidiosa, soprattutto quando ci si rende conto che non avviene un effettivo ricambio.

Quando l’alopecia fa sentire vulnerabili, quando senza i capelli ci si sente fuori posto con se stessi e con gli altri, quando si è persa la sicurezza e la stima di sé e i rapporti sociali iniziano a risentirne pesantemente, è arrivato il momento di correre ai ripari.

Stop alla calvizie per ritrovare fiducia in se stessi

Per cercare di superare il problema, molte sono le strade che si possono tentare ma, spesso e volentieri, si rivelano fallimentari.

Le cure naturali, dal tè verde al lievito di birra, passando per l’estratto di semi di uva non hanno dalla loro parte studi scientifici che ne dimostrino l’efficacia; i farmaci, seppure non sempre utilizzabili da entrambi i sessi, possono intervenire ispessendo i capelli e rallentando la caduta ma, la soluzione definitiva ed efficace, per ritrovare una chioma folta e risolvere il problema della calvizie, è il trapianto dei capelli.

Negli ultimi anni, la Turchia si è affermata come il luogo ideale in cui recarsi per il trapianto dei capelli e, sempre più italiani la scelgono come destinazione per mettere fine al loro problema.

Con Capilclinic.it la possibilità di ritrovare la propria autostima e il sorriso è a portata di mano e, soprattutto si ha la certezza di trovarsi in mani sicure, tra professionisti; Capilclinic lavora infatti con l’Acıbadem Healthcare Group, la seconda organizzazione sanitaria a livello mondiale e la prima in Turchia.

Per la formazione professionale di chi vi lavora, la lunga esperienza nel settore, certificati standard riconosciuti a livello internazionale, la strumentazione utilizzata e i pacchetti offerti che vi faranno sentire come se foste in vacanza, è la scelta migliore per chi decidere di recarsi in Turchia per superare un problema che può davvero mettere a rischio le relazioni sociali e la stima di sé.

Istanbul trapianto capelli inTurchia

Li chiamano viaggi medicali e se la Croazia va forte per le cure odontoiatriche, la Turchia è la meta ideale per ritrovare la chioma folta e sana ormai perduta.

Le motivazioni economiche sono indubbiamente rilevanti; paragonato a quello che si può spendere in Italia o in altri paesi, la Turchia è veramente conveniente.

Questo non deve far pensare che il personale sanitario sia scarsamente qualificato o abbia una preparazione inferiore rispetto ad altri paesi; la realtà è che il costo del personale in Turchia è molto più basso e, conseguentemente, anche il costo finale subisce un’enorme variazione.

Da aggiungere è il fatto che non c’è l’euro ma la Lira Turca che per un italiano è vantaggiosa e, la specializzazione, oltre alla diffusione capillare di cliniche che si occupano di trapianti di capelli, ha dato vita a un sistema concorrenziale che ha determinato un abbassamento dei prezzi. La concorrenza è tale da aver trasformato Istanbul nella capitale dei trattamenti dei capelli.

La tentazione di rivolgersi alla Turchia è davvero forte anche perché spesso vengono offerti dei pacchetti completi veramente imperdibili che tolgono ogni pensiero al paziente: hotel a 5 stelle, servizio di traduzione, assistenza, analisi mediche, consulti e diagnosi, pranzo in clinica il giorno dell’intervento, trattamenti, autista privato, oltre naturalmente l’innesto.

In più, sono compresi i farmaci dopo il trattamento, gli shampoo e le lozioni da applicare.

Zero preoccupazioni, sentirsi coccolati e al centro dell’attenzione sono fondamentali per chi si appresta ad affrontare un intervento che, in 2 o 3 giorni, permetterà di tornare alla vita di tutti i giorni (per l’esercizio fisico però si dovranno attendere 4 settimane).

Insomma, il trapianto di capelli in Turchia è la soluzione ideale, perfetta, che riesce a coniugare costi e qualità.

Voi avete mai avuto problemi di perdita di capelli? Che metodi avete utilizzato per risolverli? Sapevate che, la Turchia, è il luogo ideale in cui ritrovare una chioma forte e fluente? 

Dimagrire con lo step aerobico

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Lo step aerobico è perfetto per chi vuol dimagrire, si annoia facilmente con altre attività, ama le coreografie e preferisce stare alla larga dai pesi.

Molto diffuso nelle palestre prima dell’avvento di altre attività come Zumba o Crossfit, permetteva, grazie alla realizzazione di coreografie in abbinamento a musiche ritmate, di tonificare e perdere peso.

Dimagrire con lo step aerobico

I movimenti interessano particolarmente le gambe e i glutei, non per nulla, è incluso anche nella routine di Kim Kardashian nel suo Fit in your jenas by Friday, dove è accompagnata dalla trainer Jennifer Galardi.

Lo step aerobico può essere praticato tranquillamente a casa, se si ha poco spazio a disposizione, dopo l’utilizzo può essere riposto sotto al letto o nascosto in un angolo; non è proprio piccolissimo, tuttavia occupa sicuramente meno spazio di un tapis roulant o un’ellittica.

L’attrezzatura per allenarsi è davvero ridotta all’osso: step, scarpe da ginnastica ed eventuali liquidi per reidratarsi sono sufficienti per dimagrire con lo step aerobico.

Lo step è un ottimo allenamento aerobico ma se non si è per nulla allenati potrebbe risultare molto faticoso; in questo caso consigliamo di iniziare a “fare un po’ di fiato” con attività più leggere. Total body blasting workout programme  di Leslie Sansone, di cui vi abbiamo parlato qui, è indicato per chi è molto fuori forma e non pratica sport da tanto tempo, oltre a chi è in sovrappeso e deve perdere molto peso.

Per prendere confidenza con lo step è quindi possibile iniziare con brevi coreografie per passare poi a quelle più lunghe e complesse.

Youtube in questo ci viene in aiuto, con una semplice ricerca è infatti possibile trovare molti video, di varia durata, con diverse musiche e coreografie; variandole non vi annoierete, perderete peso e tonificherete, divertendovi.

Ricordate però che il deficit calorico è sempre importantissimo per perdere peso perciò, curate bene l’alimentazione e ingerite meno calorie di quelle che consumate.

Se avete voglia di far lavorare tutto il corpo potete aggiungere dei piccoli pesi da utilizzare per accompagnare il movimento delle braccia.

Tonificare con lo step aerobico

Saltellare allegramente sullo step, eseguire le coreografie, simulare la salita di uno scalino, permette di tonificare, acquisire forza, flessibilità e resistenza.

La parte inferiore del corpo è quella più sollecitata e, di conseguenza, sarà anche quella che avrà i migliori benefici; ricordate sempre, prima di iniziare l’attività scaldatevi brevemente e, una volta terminato, fate stretching. Se non siete abituati avrete probabilmente i doms, però eviterete di farvi male.

Glutei, cosce e polpacci (in questo caso, per farli lavorare al massimo, utilizzate prevalentemente le punte e non l’intera pianta del piede) inizieranno presto ad assumere una nuova forma, risulteranno più tonici e torniti.

Naturalmente se avete problemi alle ginocchia, alla schiena e se non potete saltare, evitate questa attività o, se proprio volete cimentarvi, seguite solo le coreografie più semplici.

Molti step offrono la possibilità di regolare l’altezza o agganciare elastici per far lavorare più parti del corpo; queste opzioni devono essere valutate in fase di acquisto perché riescono a trasformare questo attrezzo in uno strumento davvero completo.

Se pensate che fare su e giù sia troppo noioso, ripetitivo e semplice, è bene che sappiate che non è così perché sullo step possono essere eseguiti numerosi esercizi, non solo semplici sali/scendi che simulano la salita delle scale ma anche v-step, grapevine e altri movimenti “rubati” all’aerobica che combinati tra loro permettono di creare coreografie.

Se volete spingervi più in là, potrete considerare lo step come una base per eseguire burpee, plank, piegamenti, esercizi con la palla medica; online si trovano anche molti video gratuiti da visionare per trarre ispirazione e creare una routine personalizzata.

Volete un esempio? Ecco un breve video che vi mostra come ottimizzare l’uso dello step.

Come se non bastasse, brevi coreografie possono essere introdotte nei giorni in cui si allenano gambe e glutei.

In conclusione, riassumiamo i benefici dello step aerobico:

  • Benefici alla circolazione e al cuore
  • Tonificazione
  • Dimagrimento
  • Aumento della flessibilità
  • Miglioramento della coordinazione
  • Miglioramento della resistenza

Hai voglia di iniziare a usare uno step? Noi te ne proponiamo alcuni.

 

Scuole prefabbricate

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Gli edifici prefabbricati permettono di risolvere numerosi problematiche legate all’ambiente, o alla necessità di disporre in tempi rapidi di strutture idonee ad ospitare soggetti cui debba essere garantito confort, qualità di vita e sicurezza. Ma non solo.

Edifici prefabbricati, cosa sono?

Un edificio prefabbricato è un edificio che viene “costruito” precedentemente in fabbrica sotto forma di moduli o unità e, solo in seguito, trasportato e assemblato nel luogo in cui dovrà effettivamente sorgere.

Un primo esempio di prefabbricato, anche se in forma parziale, risale al 1624 (a Cape Ann), più tardi alcuni esempi di case prefabbricate fecero la loro comparsa anche in Australia, basti ricordare la Friens Meeting House ad Adelaise, realizzata dal falegname Henry Manning di Londra nel 1840, e ancora oggi esistente.

E’ proprio dalla metà del 1800 che i prefabbricati iniziano a diffondersi sempre più, la loro utilità appare infatti in molte situazioni e, il vantaggio di poter costruire parti di un edificio in officina e trasportarle poi sul luogo di realizzazione salta all’occhio.

I prefabbricati diventano utilissimi anche durante la guerra per realizzare ospedali in tempi rapidi, soprattutto nei luoghi in cui ve ne è assolutamente bisogno, ma si rivelano preziosi nella ricostruzione dopo le devastazioni.

Ancora oggi, queste costruzioni, che con il tempo si sono evolute, trovano applicazione sia per offrire una soluzione alla mancanza di spazio per la realizzazione di unità abitative, sia per edifici di pubblica utilità come scuole, palestre, ristoranti, magazzini e molto altro.

Le scuole prefabbricate Algeco

Quando si parla di scuole prefabbricate, Algeco è sicuramente un punto di riferimento per la sua qualità, la capacità di intervento e le soluzioni proposte.

Una scuola prefabbricata è la soluzione ideale in molte situazioni, quando c’è necessità di operare in tempi brevi e ridare ai bambini e ai ragazzi nuove speranze per il loro futuro, quando non vi è la possibilità di eseguire lavori edili, quando si necessita di una soluzione temporanea e in molti altri casi.

Non è raro infatti che le scuole richiedano interventi importanti, come l’adeguamento sismico, o necessitino di molto tempo per la realizzazione; che fare in questo caso? Sospendere le lezioni per lungo tempo e privare bambini, ragazzi e adolescenti del diritto alla formazione e all’istruzione non è possibile. Algeco può intervenire fornendo una soluzione, anche temporanea, tenendo in considerazione il fatto che alcune sono proprio antisismiche.

Le scuole prefabbricate Algeco non devono essere pensate come luoghi asettici, privi di qualsiasi confort e sicurezza perché le strutture possono essere personalizzate con scale, balconi, climatizzatori, estintori, solo per fare qualche esempio. Sono sostenibili, di elevata qualità, sicure e disponibili in tempi rapidi.

La possibilità di personalizzare le finiture interne e quelle esterne, le rendono particolarmente versatili dando loro la possibilità di inserirsi perfettamente in un ambiente, armonizzandosi; naturalmente, anche il poter agire internamente, è un punto a favore.

La scuola, soprattutto quando destinata ai più piccoli, deve essere a “misura”, mettere a disposizione stimoli necessari per la crescita e la personalizzazione garantisce il raggiungimento dello scopo.

Scuole prefabbricate Algeco
                                                                                    @Algeco

Parlando di scuola infatti si copre una gamma davvero ampia di gradi e di attività, dagli asili, sino alle scuole superiori e, la proposta Algeco è  adeguata alla domanda. Ecco quindi che si spazia dagli asili prefabbricati, agli asili e scuole prefabbricate modulari e insonorizzate; per garantire invece l’esecuzione di tutte le attività necessarie allo sviluppo psico-fisico dei ragazzi e al loro benessere, sono previste anche mense scolastiche, palestre e sale gioco, aule informatiche di lingua e altri spazi temporanei per l’istruzione.

Le scuole Algeco riescono a soddisfare anche le aspettative più elevate di qualità, confort e design garantendo comunque i tempi di realizzazione rapidi tipici dei prefabbricati.

In Italia è già intervenuta più volte permettendo ai più piccoli e agli studenti di poter continuare a svolgere le loro attività. Qualche esempio?

A Mondovì, in Piemonte, i bimbi dell’asilo nido si sono visti impossibilitati a frequentare la struttura abituale per via di un intervento per porre fine alle irregolarità nelle misure antisismiche, e rimuovere lastre di amianto rinvenute sotto la pavimentazione. Algeco, ha realizzato un asilo nido composto da 18 mono-blocchi, servizi igienici e impianto elettrico, assolutamente necessari per il proseguimento delle loro attività.

Ma non solo, a Roccastrada ha “costruito” una scuola di 11 aule con aria condizionata per gli alunni della primaria e della secondaria; nella scuola sono stati inseriti anche 2 laboratori, uno spazio gioco, servizi igienici attrezzati idonei anche per portatori di handicap, una mensa e spogliatoio.

Le scuole prefabbricate Ageco sono il massimo della qualità e ben lo sanno anche a Prepotto o a  Lucca, dove sono arrivate 11 aule didattiche, 2 laboratori e gli uffici della dirigenza.

Ne risulta perciò che le scuole prefabbricate offrono davvero una soluzione a un problema che può essere davvero difficile da gestire, tanto più se si considera che coinvolge bambini, giovani e adolescenti, soggetti deboli in fase di formazione, che necessitano di tutela e di godere del loro diritto alla formazione ed educazione.

Alchechengi, bello da vedere e buono da mangiare

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L’alchechengi, conosciuto anche con il nome Physalis alkekengi, è un frutto che negli ultimi anni si è imposto anche sulle tavole italiane: un tempo utilizzato prevalentemente con scopi medicinali, è ormai stato sdoganato in cucina nella preparazione di torte, marmellate, gelatine e molto altro.

Alchechengi, una lanterna che arreda

Avete mai visto i fiori dell’alchechengi? Belli, bellissimi, sono utilizzati a scopo ornamentale e in composizioni: a forma di calice o lanterna (non a caso si definiscono anche lanterna cinese) hanno un aspetto estremamente delicato e il loro colore dona un tocco di allegria a ogni ambiente.

I bei fiori non sono però commestibili perciò, non cercate il modo di utilizzarli magari per impiattare, perché teoricamente tutto ciò che si mette nel piatto, deve poter essere mangiato.

Quasi una novità per noi occidentali, in Giappone fanno parte della tradizione, tanto che i semi sono usati nel Bon Festival che si tiene nel mese di agosto in onore dei defunti per guidare le loro anime. Il Bon Festival è una festa di benvenuto per i defunti che approdano in una nuova dimensione, e i semi hanno il compito di guidarli nel loro percorso.

Ad Asakura si tiene invece da oltre 200 anni il mercato hōzuki-ichi, interamente dedicato a questa pianta: qui, in circa 100 bancarelle, è possibile acquistare fiori, frutti o tutta la pianta.

Alchechengi

Alchechengi, un frutto dalle numerose proprietà

Questo frutto ha molte proprietà perciò, consumarlo si rivela estremamente utile! Come in ogni cosa è però necessario ricercare la qualità e, in questo caso, la scelta migliore è l’Alchechengi Fratelli Orsero.

Da consumare cotto o crudo, nelle marmellate o in macedonia, all’interno di torte o in forma gelatinosa, come candito, sotto grappa o essiccato, si rivela prezioso per tutto l’organismo. I valori nutrizionali dell’alchechengi sono davvero ottimi: 100 grammi apportano solo 53 kilocalorie, 07 grammi di grasso e, forse inaspettatamente per i più, apportano una quantità di vitamina C doppia rispetto a quella di un limone (100 grammi di alchechengi apportano infatti 11 mg di vitamina C) e ben 720 mg di vitamina A.

Per questo motivo è un ottimo antiossidante naturale, perfetto da consumare per stimolare le difese immunitarie o come antivirale, soprattutto in inverno: agisce positivamente anche sull’apparato urinario prevenendo calcoli renali e alla vescica, cistiti, nefriti, e stimola la diuresi. Dato il contenuto di vitamina A si rivela un aiuto per migliorare l’aspetto della pelle e si ripercuote positivamente sulla vista.

Se soffrite di ritenzione idrica e cellulite, un buon infuso preparato con le bacche essiccate di alchechengi vi sarà d’aiuto nel contrastare questi fastidiosi problemi.

Le bacche sono usate anche per abbassare gli acidi urici nel sangue e permetterne l’eliminazione contribuendo così a contrastare gotta, reumatismi, idropisia.

Date le sue proprietà diuretiche, è bene fare attenzione nel caso in cui si stiano già assumendo farmaci che svolgano la stessa azione.

L’alchechengi pare avere inoltre proprietà antiossidanti, antidiarroiche, astringenti, antipiretiche, antimicrobiche, antinfiammatorie e di trattamento dei calcoli biliari.

… e in cucina?

L’alchechengi, come già detto, è ottimo in marmellata da spalmare su fette biscottate la mattina per colazione o per uno snack salutare, ed è fenomenale nelle tisane o nelle crostate, per un gusto particolare e fuori dal comune. Se si amano le insalate lo si può utilizzare per il suo guasto particolare, dolciastro ma con un retrogusto acidulo. Se siete a dieta potete utilizzarlo nello yogurt per dargli un po’ di sprint.

I più golosi troveranno l’accoppiata alchechengi cioccolato fondente semplicemente fenomenale: uno snack goloso, che appaga la gola, la voglia di dolcezza, il desiderio di coccolarsi, con la bontà della frutta. Veloce e semplice da preparare, finisce altrettanto velocemente proprio per la sua bontà.

Ma ci sono davvero molti modi in cui utilizzare l’alcherchengi, con un po’ di fantasia e qualche accorgimento, è possibile scoprirne la versatilità per piatti unici, originali e dal gusto inaspettato.