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Il Santo del giorno: Santa Giovanna d’Arco

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Oggi 30 maggio si festeggia Santa Giovanna d’Arco.
Jeanne d’Arc nasce a Domrémy (Francia) il 6 gennaio 1412, da una famiglia di contadini; non ha la possibilità di studiare e, fin da giovanissima, manifesta il suo carattere caritatevole aiutando i senzatetto e prestando soccorso ai malati.
All’età di tredici anni cominciò ad avere visioni e udire voci angeliche; il primo a manifestarsi fu l’Arcangelo Michele, poi fu il turno di Santa Caterina d’Alessandria e Santa Margherita d’Antiochia che, facendo le veci di Dio, la invitarono a prendere le redini dell’esercito francese nella guerra tra Francia e Inghilterra.
L’incarico era gravoso ma non si lasciò scoraggiare e decise di offrire la sua vita a Dio, mettendosi al suo servizio, obbedendo al suo volere, e facendo voto di castità.
Con taglio di capelli maschile e abbigliata come un soldato, ottenne il comando di un manipolo di uomini e, con un drappo raffigurante Dio adornato da due angeli, riuscì nell’impresa di liberare Orléans dagli inglesi, consegnandola al principe Carlo VII; in questo modo, sotto l’egemonia di Dio, lui arrivò praticamente sul trono di Francia.
Il Re la invitò a non proseguire da sola questa sua personale guerra; da parte sua, la giovane, ancora adolescente, non agiva per un interesse personale ma animata dall’amore di Dio che la spingeva a liberare la Francia dall’oppressione inglese, schierandosi a fianco del re, e respingendo il protestantesimo che con gli invasori avanzava sempre più.
I successi di Jeanne, ormai divenuta la Pulzella di Orléans, continuavano; numerosi si schieravano al suo fianco, molti erano quelli che volevano incontrarla, toccarla, ascoltarla e, in casi estremi, chiedergli previsioni.
Lei, incauta e solitaria, continuò la sua lotta e, nei pressi di Compiègne, venne malamente catturata dai Borgognoni che la vendettero agli inglesi; fu più volte trasferita come prigioniera di guerra e in molti casi tentò la fuga poi, giunse a Rouen, dove venne processata.
Il Re la tradì abbandonandola una prima volta quando ancora combatteva poi, una seconda volta, dopo che fu fatta prigioniera; la popolarità di lei era insopportabile per lui che veniva oscurato ma, nonostante ciò, Jeanne non gli portò rancore e rimase al suo fianco, onorandolo e meritandosi il ruolo di eroina e patrona di Francia.
Il processo, tenutosi strettamente a porte chiuse da un tribunale ecclesiastico, la condannò per eresia, mandandola al rogo, nella piazza del mercato di Rouen (Francia) il 30 maggio 1431. Aveva solo 19 anni e la folla riunitasi per assistere all’evento era sterminata. Sul rogo chiese di poter ricevere una croce che continuò ad adorare e pregare fino all’ultimo momento, sulle sue labbra le parole d’amore per Dio continuarono a risuonare fino all’ultimo e le sue scuse, le invocazioni di perdono per non essere riuscita a portare a termine l’impresa, uscirono strazianti e addolorate.
Il fuoco restituì cenere, qualche osso e il suo cuore intatto che, nonostante i tentativi dei carnefici di “eliminarlo”, non si lasciò corrompere; la leggenda vuole che ciò che rimase di lei, fu gettato nella Senna.
In data 30 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Restituto di Cagliari, Santa Dinfna e Sant’Isacco.

Il nostro Angelo Custode esiste

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167 pagine dedicate a tutti coloro che desiderano entrare in contatto con il proprio Angelo Custode, meditare con lui, pregarlo, ringraziarlo attraverso la preghiera, chiedergli i suoi poteri e quelli degli altri Angeli; attraverso la preghiera l’uomo si eleva, dialoga con gli Esseri superiori che possono liberarlo dalle preoccupazioni, donargli poteri per progredire spiritualmente, moralmente e materialmente.
Conoscere il nome del proprio Angelo Custode è importante e sarebbe buona cosa poterlo utilizzare come secondo nome; identificarlo non è difficile perché il libretto dopo aver presentato l’elenco degli Angeli indicandoli nei 9 Cori degli Angeli Custodi, spiega con chiarezza come trovare il nome di quello cui si è stati destinati.
Partendo dal presupposto che ogni Angelo Custode governa

5 gradi (5 giorni) dello zodiaco, sarà sufficiente scorrere la lista degli Angeli e dei loro giorni di reggenza per identificare quello che ci interessa.

Accade così che i nati tra il 21 e il 25 marzo avranno come Angelo Custode EHYIAH, i nati tra il 26 e il 30 marzo l’Angelo JELEL e così via.
Trovato l’Angelo Custode si cercherà la preghiera a lui dedicata che si dovrà recitare per ottenere i suoi poteri e chiedere aiuto poi, terminata la preghiera si dovrà recitare la frase “Signore Onnipotente: ti rivolgo questa mia Preghiera e t’invoco per esporti il mio desiderio, il mio progetto…” spiegando ciò che si desidera; tutto può essere chiesto, anche ciò che è materiale poiché tutto ciò che è stato creato da Dio è il mondo fisico, materiale.
Per chi desidera avvantaggiarsi dei poteri di tutti gli Angeli è possibile approfondire l’argomento in un breve capitoletto, 2 sole pagine; a seconda dei giorni della settimana ci si potrà rivolgere agli Angeli Custodi in questa maniera:
Domenica: Angeli Custodi che fanno parte del Coro dei Serafini, del Coro dei Cherubini e del Coro delle Virtù;
Lunedì: Angeli Custodi che fanno parte del Coro degli Angeli;
…e così via.
Vi ricordo che i Cori con gli Angeli che ne fanno parte sono indicati nelle pagine precedenti perciò non sono necessarie conoscenze aggiuntive.
Da qui si passa all’indicazione degli Angeli da pregare per ottenere un favore per ciò che riguarda l’amore, il denaro, la salute (fisica e morale) e il lavoro.
A questo punto non resta che passare alla pratica e cercare l’Angelo che ci interessa pregare, potrebbe essere il nostro con cui desideriamo instaurare un rapporto “unico” oppure in base al giorno e a ciò che desideriamo, uno diverso.
A ogni Angelo sono dedicate 2 pagine, la prima con l’indicazione del nome, i giorni di reggenza, le sue qualità e i poteri che lo caratterizzano e con la Preghiera si possono conquistare; la seconda pagina riporta invece la breve ma intensa Preghiera da dedicargli.
E’ un libretto che posso consigliare a chi vuole “entrare in contatto” con in proprio Angelo custode o con altri Angeli , a chi vuole rivolgergli qualche Preghiera o invocazione, approfondirne la conoscenza ma attenzione, non immaginatevi di vederlo comparire di fronte a voi per scambiare 4 chiacchiere!

Il Santo del giorno: Santa Urszula (Orsola) Ledochowska

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Oggi 29 maggio si festeggia Santa Urszula (Orsola) Ledochowska.
Giulia Maria Ledòchowsk nasce a Loosdorf (Austria) il 17 aprile 1865, da una nobile famiglia polacca; superati gli studi giovanili, seguì la famiglia nei pressi di Cracovia (Polonia) dove il padre fu trasferito per motivi di lavoro.
All’età di 21 anni decise di entrare in convento presso le Orsoline di Cracovia dove, di lì a poco, presi i voti, assunse il nome di Suor Orsola Maria.
Insegnate e istitutrice, diventata superiora del convento, aprì le porte alle ragazze più bisognose fondando un pensionato, fornendo loro istruzione e catechesi; dopo il pensionato di Cracovia, si recò a Pietroburgo (Russia) dove sfidò la polizia spostandosi in abiti civili. Qui fondò una casa delle Orsoline, seguita poi da pensionati e scuole in Finlandia, Svezia, Danimarca dove, oltre ad aiutare le ragazze meno abbienti diede una mano ai rifugiati polacchi in fuga, durante la prima Guerra Mondiale.
Fondò una nuova congregazione dandole il nome di Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù agonizzante e fondò vari monasteri in tutto il mondo, dall’Asia al Sud America, contò l’adesione di oltre 1000 suore.
Morì a Roma il 29 maggio 1939 dopo essersi ritirata nella sua cella a pregare (la trovarono con il Rosario tra le mani), in quella che è la casa madre delle Suore Orsoline in Italia.
A lei è stato riconosciuto un miracolo avvenuto nel convento delle Orsoline a Varsavia; qui un ragazzo di 13 anni si è salvato dopo essere stato colpito da un fulmine, mentre era intento al taglio dell’erba con un tosaerba elettrico. Il giovane vide una suora strappare il cavo elettrico… ma nessuna delle presenti affermò di averlo fatto.

In data 29 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Sisinnio, Sant’Essuperanzio di Ravenna e Sant’Esichio di Antiochia.

Le decadi dell’Ariete

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Dopo aver parlato delle caratteristiche del segno dell’Ariete, approfondiamo l’argomento passando a parlare delle decadi e dei caratteri di chi è nato in una, piuttosto che in un’altra.
Per appartenere alla prima decade è necessario essere nati tra il 21 e il 31 marzo; in questo periodo Marte è dominante e, come tale, tende a esaltare le caratteristiche forti e dominatrici degli appartenenti al segno.
Indipendente, cocciuto, con la tendenza a voler essere costantemente al centro dell’attenzione e della conversazione, l’appartenete a questa decade ha una memoria di ferro e un’intelligenza che lo porta a non affrontare nulla che non ritenga giusto, anche negli affari; a volte aggressivo, si lancia senza riflettere nelle imprese e nelle conversazioni, al punto da tendere a monopolizzarle quasi completamente.
Alla seconda decade appartengono i nati tra l’1 e il 10 aprile; dominati dal Sole sono persone dotate di notevole entusiasmo e fantasia, abili conversatori e ambiziosi, sono caratterizzati da una grande dignità e un forte orgoglio. In questo caso gli effetti di Marte sono pesantemente ridimensionati e, anche se l’equilibrio non è ancora a portata di mano, mancano gli eccessi della prima decade; attirano l’attenzione grazie all’entusiasmo che emanano e riescono a infondere sicurezza.

 

I nati tra l’11 e il 20 aprile appartengono alla terza decade. Su di loro esercita una forte influenza Giove che li porta a voler essere sempre in pole position, comandare su tutto e su tutti, mantenendo un certo calore nei contatti umani; ambiziosi, non sopportano di prendere ordini, la libertà viene prima di tutto!
Gioviali e intelligenti, sono aperti alle sperimentazioni e agli spostamenti.

Occhiali Carrera: after all, no regrets

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Dopo gli occhiali Flora e i Rockstud, ecco anche la freschissima collezione Carrera; tecnologia e design rendono anche questi un possibile must della stagione anche se, con buona probabilità, le fashion victim perderanno la testa per la farfallina Gucci o le stilosissime borchie di Valentino.

Per tutti i gusti, unisex e dal costo non inavvicinabile, hanno uno stile vintage, richiamano vagamente i mitici Ray Ban Folding Wayfarer e, con la loro leggerezza, la particolare struttura dell’asticella e la qualità Optyl (marchio registrato da Safilo) riescono a imporsi nel mercato degli occhiali da sole.

Impossibile non esaltare la tecnologia alla base del materiale di cui si compongono, un materiale che garantisce la durata nel tempo dei colori e della qualità, consentendo, anche nel lungo periodo, di avere a disposizione un prodotto impeccabile che non perde le caratteristiche cromatiche del primo giorno; il materiale plastico termoindurente è del 20% più leggero, confortevole, anallergico, durevole e resistente a sudore e cosmetici.

Il materiale ha anche una “memoria”, riscaldato si adatta perfettamente e in maniera perfetta alla forma del viso ma, nel caso in cui ve ne fosse necessità, un successivo nuovo riscaldamento lo riporterà alla forma originale.Carrera 6000 sono il “marchio” di chi ogni giorno vive la vita appieno, sfruttando ogni attimo per emergere, lasciare una traccia nel mondo, per chi lotta per affermarsi e non lascia che sia la corrente della vita a trascinarlo; 2 sono i concept imperdibili: sporty e camouflage.

Sporty è perfetto per chi non si ferma mai, per chi è dinamico, teso a mordere la vita, chi è attivo e non bada troppo ai fornzoli; una linea pulita e semplice ma di alta qualità che combina 6 varianti di strisce verticali sulle aste, a colori opachi, in combinazione con quelli lucidi.
Camouflage è perfetto per chi ha un’anima cool, per gli amanti del vintage che qui, riscopriranno colori totalmente rivisitati; 8 combinazioni imperdibili caratterizzate da un effetto opaco che arricchisce uno stile di fashion e design. Carrera è riuscita a ridare smalto a colori e linee, riproponendo, in chiave moderna, forme e colori che sembravano appartenere solo al passato.
E voi, a quale concept appartenete?

Il Santo del giorno: San Germano di Parigi

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Oggi 28 maggio si festeggia San Germano di Parigi.
Germano nasce nel 496 ad Autun (Francia) da una famiglia agiata che gli permette di condurre studi con regolare profitto; diviene sacerdote presso l’Abbazia di San Sinforiano, di cui in breve viene nominato Abate, risollevandola dal degrado in cui era caduta.
Nel 555 dopo aver più volte portato consigli a Re Chideberto, lo stesso lo nomina vescovo di Parigi.
Durante il suo mandato, partecipa al Concilio di Tours (567) e quello di Parigi (573), senza dimenticare la consacrazione di una Chiesa dedicata a San Vincenzo di Saragozza, con annesso monastero, in cui trasferì alcuni monaci di San Sinforiano.

A lui vengono affibbiati numerosi miracoli per detenuti, poveri e malati.

Morì a Parigi il 28 maggio 576; il suo corpo inizialmente fu tumulato in una Cappella di San Sinforiano, successivamente fu trasferito nella Chiesa di San Vincenzo che da quel momento fu intitolata a lui prendendo il nome di Saint-Germain-des-Prés.
In data 28 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Carauno, Santa Ubaldesca Taccini e San Gemiliano.

Pirite, le proprietà della pietra portafortuna

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 Pietra dalla buona reperibilità si presta a curare numerosi piccoli malanni del corpo e dello spirito.
Vediamo alcune caratteristiche della pirite:

Sistema cristallino: cubico
Processo litogenetico: primario, secondario o terziario
Classe minerale: solfati
Colore: giallo ottone, dorato
Giacimenti: Alpi, Trepča, Germania, Giappone, Stati Uniti, Italia, Spagna, Norvegia

Pirite significa “pietra focaia”, il suo nome deriva dal greco “pyr” (fuoco) perché se la si percuote con un oggetto metallico, produce scintille; nell’età della pietra veniva utilizzata per accendere il fuoco e, per questa sua proprietà, fu investita di un’aura magica che le permise di divenire la pietra di molti amuleti.

Portafortuna, da secoli è conosciuta in Perù come “pietra degli Incas”.
La sua azione si ripercuote su più livelli, vediamoli.
Livello spirituale e psichico: rende coscienti di se stessi aiutando a comprendersi, scoprirsi e conoscere i propri aspetti positivi e negativi, aiuta a trovare le soluzioni ai problemi e libera dai blocchi energetici e mentali che impediscono la realizzazione personale.
Rende sinceri e “trasparenti” nei confronti degli altri inducendo a rivelare i lati nascosti, fa emergere le cause alla base di malattie e conflitti, aiutando così a eliminarli; rende diplomatici, allevia l’ansia, dà fiducia, combatte il senso di inferiorità, contrasta la malinconia, la tristezza e l’angoscia infondendo gioia e allegria.
Livello fisico: è un ottimo ricostituente, chiarisce i quadri clinici, migliora la memoria, aiuta a combattere gli affaticamenti, il mal di schiena, i dolori articolari e mestruali, le contratture, i crampi, aumenta l’ossigenazione del sangue, rafforza l’apparato circolatorio, ripara il DNA danneggiato, allinea i meridiani, rinforza l’apparato digerente, allevia i disturbi gastrici, asma, laringite e bronchite, aiuta in casi di gravi malattie a ritrovare la forza per eseguire movimenti.
Chakra: secondo (basso ventre), terzo (plesso solare) e quarto (cuore)
Come utilizzarla?
La pirite deve essere tenuta a contatto con la pelle per periodi di tempo brevi soprattutto quando si suda, poiché potrebbe irritare o danneggiare il colore del vestiario.
Applicato al chakra della gola apre alla comunicazione.
Deve essere ricaricata alla luce solare.

Il Santo del giorno: Sant’Agostino di Canterbury

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Oggi 27 maggio si festeggia Sant’Agostino di Canterbury.
Agostino di Canterbury nasce a Roma il 13 novembre 534 ma a noi non sono giunte notizie relative alla sua infanzia e giovinezza; monaco benedettino, fu inviato da Papa Gregorio I in Inghilterra affinché, dopo le invasioni dai Sassoni, la evangelizzasse.
Partito inizialmente titubante per via delle voci sulle atrocità commesse da questa popolazione, fu rinfrancato dalla nomina di Vescovo e, attraversata la Gallia con altri quaranta monaci, arrivò all’isola di Thanet dove trovò il re del Kent in persona ad accoglierlo.
Re Etelbertom, da poco sposo di Berta, fervida cristiana che aveva fatto edificare una Chiesa a Canterbury, non solo lasciò che la moglie potesse pregare il suo Dio ma, lui per primo, chiese al Papa di inviare dei monaci nel suo regno.
Agostino riuscì a convertire e battezzare il Re e almeno 10000 sassoni, tentò in più occasioni di fondere insieme la chiesa Sassone a quella Bretone (senza però riuscirvi), ristrutturò una vecchia Chiesa che divenne Cattedrale ed edificò un monastero. La Scuola Reale di Canterbury, da lui fondata, risulta essere la scuola più antica del mondo.
Il Papa lo nominò vescovo di Canterbury e Primate d’Inghilterra per gli ottimi risultati ottenuti anche fuori della sua città.

Morì a Canterbury il 26 maggio 604, il suo corpo giace nella Chiesa a lui dedicata nella stessa città.

In data 27 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Secondino, San Liberio e San Gausberto.

Il Santo del giorno: San Filippo Neri

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Oggi 26 maggio si festeggia San Filippo Neri.
Filippo Romolo Neri nasce a Firenze il 21 luglio 1515 da una famiglia di modeste condizioni economiche; persa la madre in tenera età, con la matrigna instaurò un ottimo rapporto, da tutti era considerato di buon temperamento, gaio e particolarmente buono (Pippo bono).
La prima istruzione la apprese in casa, successivamente completò gli studi presso il convento domenicano di San Marco dove si appassionò alla lettura, prendendo spunto dalle Laudi di Jacopone da Todi.
Diciottenne, si trasferì a Roma per completare gli studi e invece comprese la sua vocazione; iniziò a fare opere di carità e aiutare ragazzi bisognosi, mantenendo un basso profilo, denso di umiltà e spiritualità. Fu così che divenne sacerdote.
Durante la pentecoste nel 1544, mentre era intento alla preghiera, una sorta di miracolo avvenne su di lui: discese lo Spirito Santo che gli dilatò le costole e il cuore. Molti furono quelli che vollero toccarlo e tutti raccontarono di un forte calore e la sensazione di poter tenere il suo cuore tra le mani. Questa condizione non lo abbandonò per il resto della sua vita.
Si dedicò principalmente ai giovani, fondando un oratorio presso la Chiesa di Santa Maria in Vallicella e una congregazione di preti che potesse offrire loro conforto, li sostenesse con la confessione e li avviasse alla preghiera; questa sua attività gli diede una fama che varcò i confini di Roma e gli meritò numerosi inviti in cui potesse portare esempio e testimonianza.
San Filippo Neri morì a Roma il 26 maggio 1595 dopo una grave malattia che, in alcuni istanti, lo vide guarire prodigiosamente.
Il suo corpo fu sepolto ed è tutt’ora conservato presso una cappella della sua amata Santa Maria in Vallicella; per la gioia di vivere e per i canti che insegnò ai suoi ragazzi, è ricordato come il “Santo della gioia”.
In data 26 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Guinizzone, San Pardo e Sant’Eleuterio.

Il capobranco sei tu (Cesar Millan)

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Per divertirsi davvero con un cane non bisogna semplicemente tentare di farlo diventare semiumano. Bisogna piuttosto considerare la possibilità di diventare noi stessi, in parte, come un cane. (Edward Hoagland)
Cesar Millan è conosciuto dal pubblico principalmente per lo show televisivo “Dog Whisperer – Uno psicologo da cani”, programma in cui, attraverso un metodo ispirato alle leggi naturali, rieduca i cani e i loro padroni; non tutti lo sanno ma è anche autore di libri, tra cui questo, “Il capobranco sei tu“.
Il punto di vista espresso in questo libro è molto chiaro: il cane ha bisogno di vedere soddisfatti i suoi bisogni come in natura, non deve essere umanizzato e, conseguentemente, non deve essere stressato e frustrato. Prendendo spunto proprio dalla sua esperienza e dai suoi incontri con gli umani e i loro compagni di vita, illustra come comportarsi con gli amici a 4 zampe, insegnando a comunicare con loro nel modo giusto, evitando di ingenerare equivoci.
Discorsivo, insegna che a volte si deve lavorare su

se stessi e, sfruttando i casi da lui trattati, partendo dalla storia di un magnate, duro e spietato con tutti ma disposto a tutto per i suoi cani evidenzia, come, un uomo senza equilibrio può influire anche sulla mente dei suoi cani, creando un effetto domino.

Per costruire un rapporto equilibrato, l’essere umano deve utilizzare un’energia calmo-assertiva che permette al nostro amico di riconoscere l’autorità e “obbedire” ai comandi; attenzione, non si tratta di un’obbedienza fine a se stessa ma di un rispetto reciproco, un rispetto di spazi e una sinergia che porta i soggetti a vivere come un branco, con delle regole ben precise.
Potrà stupire ritrovare qui la famiglia Grogan (quella de “Io & Marley), eppure anche lei è stata aiutata da Cesar e qui, offre lo spunto per ricordarci che al cane ci si deve rivolgere non come a un bambino e non lo si deve considerare tale; è un animale con schemi mentali diversi da quelli umani, non ricordarlo crea un cane non equilibrato, potenzialmente aggressivo, ossessionato, timido, ansioso o iperattivo.
Il 99% dei problemi sono di fatto risolvibili con esercizio (passeggiata), disciplina (regole, confini e limiti) e affetto, tutto in questo ordine.
Molte sono le informazioni e curiosità, un esempio sono quelle sui collari dove si può scoprire l’origine di quelli allungabili o le pettorine (usate già in passato, e chi lo sapeva? Per husky, cani da carretto, pastori tedeschi e san bernardo), i collari elettrici e alla citronella, rendersi conto che, quelli “a strozzo”, sono uno strumento di tortura se usati nel modo sbagliato, in caso contrario, se usati correttamente, non provocano disagio, non tolgono il respiro e non soffocano. Da non perdere l’analisi di altri strumenti utilizzati per “correggere” il cane: il giornale della nonna, gli spray, altri collari e così via.
Cesar si scaglia contro metodi coercitivi che non rispettino e facciano del male al cane, non a caso, il suo amore per questi amici pelosi, lo ha portato a salvare moltissimi di loro dalla soppressione; i suoi metodi sono stati l’ultima possibilità e, solo pochi casi non hanno portato a nulla.
Imperdibile è l’analisi delle caratteristiche delle razze pure e il loro istinto ma, soprattutto, i suggerimenti per evitare che, non potendo in ambiente cittadino sfogarsi, i cani, divengano frustrati e aggressivi; nel discorso sulle razze pone l’accento sulla necessità di non cadere nel “pregiudizio di razza” di cui furono vittime negli anni ’70 i pastori tedeschi, negli anni ’80 i dobermann, negli anni ’90 i rottweiler e in seguito i pitbull; “I cani mostrano buon senso. Non hanno pregiudizi contro le altre razze. Così come non dovremmo averne noi”.
La seconda parte è dedicata al riequilibrio dell’uomo che deve ritrovare una dimensione fatta di serenità perché, un proprietario instabile, non potrà che avere un cane instabile; i cani pensano prima al branco (di cui anche l’uomo è parte), non sempre e solo ai loro bisogni individuali perciò, se il branco è instabile e le cose organizzate in maniera errata, lui si comporterà di conseguenza.
E’ in questa sezione che si affronta il tema del raggiungimento di una condizione calmo-assertiva, quella che permette di essere un buon capobranco e, soprattutto garantisce che il cane diventi un gregario, si lasci guidare e rispetti le regole che vengono date dall’uomo. Noi tendiamo a “umanizzare” il cane ma, di fatto, lui non è un uomo; ha necessità e desideri diversi da quelli degli esseri umani e questi devono essere rispettati.
Non rispettarli significa non rispettare la loro natura.
Il cane è lo specchio della nostra energia, non mente e non sa farlo; ma il cane è anche un aiuto fondamentale per tutti noi, il suo ruolo nella pet therapy, per esempio, è noto.
E’ stato dimostrato che i cani abbassano la pressione, i trigliceridi e i livelli di colesterolo cattivo; quando un uomo accarezza un cane, sia nell’uno che nell’altro si rilasciano ormoni quali la prolattina, l’ossitocina e la feniletilamina. Aiutano a stimolare la memoria in soggetti colpiti da Alzheimer e la comunicazione in soggetti che hanno problemi di linguaggio, offrono consolazione e pace a chi vive in situazioni stressanti e permettono di guarire più velocemente
L’ultima parte è dedicata alle spiegazioni su come affrontare alcune situazioni come la passeggiata, il momento al parco con gli altri animali, come avvicinare un cane sconosciuto e come fare avvicinare il nostro agli estranei, come accogliere il cane in casa la prima volta, come scegliere il cane con l’energia adatta a noi e molto molto altro.
Il libro è scritto in maniera chiara e semplice, corredata da numerose storie che permettono di capire come applicare al meglio le “lezioni”; non mancano però anche spazi dedicati alla vita privata di Cesar e piccole dritte.
Un libro dunque ideale per chi voglia capire un po’ di più della psicologia canina e cercare di applicarla al rapporto con il proprio amico a 4 zampe per un rapporto equilibrato da parte di entrambi; analizzando e studiando il comportamento del vostro cane potreste rendervi conto che ciò che voi ritenevate un semplice tratto caratteriale, potrebbe essere invece un’ossessione che lo rende infelice, un tratto che lo porta a dominarvi senza che ve ne rendiate conto.
Un volume che dovrebbero leggere in molti per capire che, spesso, il problema siamo noi e non loro. Cani aggressivi e paurosi, sono frutto del nostro modo di operare e rapportarci a loro: l’equilibrio e un’energia calmo-assertiva, sono il primo passo e l’arma fondamentale, per avere un rapporto sano e naturale con i nostri amici pelosi.

Interpretazione dei sogni: acrobata

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Cosa significa sognare un ACROBATA?
Vediamolo insieme con l’interpretazione dei sogni.
Sognare un acrobata sottolinea il senso di inferiorità che si prova verso persone o situazioni, e la conseguente necessità di cercare di modificarsi, “fare acrobazie”, muoversi per evolvere e superare ciò che comporta un senso di spiacevole inadeguatezza.
Più in generale rappresenta comunque il bisogno di muoversi agevolmente (anche simbolicamente, con il pensiero) all’interno di una situazione, soprattutto se nuova, tenendo conto dei rischi; ci si deve muovere come un acrobata che agisce in scioltezza, facendo sempre attenzione perché lo fa in una condizione di incertezza dove anche il più piccolo errore si paga. Da questo punto di vista può essere inteso come l’avvertimento ad essere attivi, guardandosi però attorno.
Sognare di essere un acrobata può indicare la tendenza a comportarsi in maniera poco attenta,

incosciente, forse cercando di attirare l’attenzione; sognare di guardare un acrobata indica il modo teso con cui si affrontano le persone che si teme possano frapporsi al raggiungimento di un obiettivo.

Chi cerca nei sogni una piccola anticipazione del futuro e numeri da giocare, potrebbe essere interessato a sapere che sognare un acrobata impone di giocare i numeri 11-16-35.
Sognare un acrobata mette in guardia da tutto ciò che circonda, cose e persone, la realtà potrebbe essere differente da ciò che si vede. Può essere presagio del totale cambiamento di una situazione e, se l’acrobata non cade allora si potrà prevedere la felice conclusione di una situazione mentre se, al contrario, non riesce a terminare l’esercizio, si dovrà fare attenzione alla propria salute.

Il Santo del giorno: Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

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Oggi 25 maggio si festeggia Santa Maria Maddalena de’ Pazzi.
Caterina de’ Pazzi nasce a Firenze in una potente e autorevole casata, il 2 aprile 1566; visse in una famiglia numerosa e fu da tutti comunemente chiamata Lucrezia, in onore della nonna.
Avviata al cristianesimo da due gesuiti, a 16 anni, contro il volere della famiglia, entrò nel convento carmelitano di Santa Maria degli Angeli di Firenze, prendendo il nome di Maria Maddalena.
La sua vita in monastero fu caratterizzata da profonde riflessioni e meditazioni sulla Trinità, particolari doti mistiche la “spinsero” a partecipare al rinnovamento della Chiesa, proseguendo il discorso introdotto dal Concilio di Trento e reintroducendo lo studio del Vangelo.
Questa sua attività la portò a scrivere alcune lettere a Cardinali, Vescovi e perfino al Papa; all’Arcivescovo Alessandro de’ Medici di Firenze predisse il futuro, anticipandogli la nomina a Papa e la fine precoce.
Passò la vita sottoponendosi a continue privazioni e digiuni che la portarono a dolorose ulcere in vari punti del corpo; la sua idea era che per sentirsi più vicini a Dio fosse necessario soffrire. Il 25 maggio 1607, l’aggravarsi delle malattie che la affliggevano la portarono alla morte.
Le sue spoglie riposano oggi presso il monastero di Firenze a lei dedicato.
In data 25 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Gerio, San Senzio e Sant’Adelmo.

Intervista a… al giovane ideatore di LovNait

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Chi naviga sul web ed è assiduo frequentatore di Facebook, si sarà di certo accorto che da qualche settimana tra i giovani non si fa che parlare di LovNait, il portale del popolo della notte.
E a me fa molto piacere rivolgere qualche domanda al suo giovane ideatore, per conoscere meglio chi lavora dietro a LovNait, per capire come è nato il portale e a chi è diretto.
Come ti è venuta l’idea di realizzare un portale per il popolo della notte?
Sono amante della notte e da alcuni anni ho sviluppato una vera e propria passione per il mondo delle discoteche e in generale per tutto ciò che concerne la vita notturna. Da anni lavoro in questo settore, facendo il DJ, suonando nei club locali, organizzando degli eventi a tema presso piccoli e grandi discopub e collaborando con organizzazioni di tutti i tipi (dalle serate con artista, ai dj set a serate con animatori e piano bar). Ho pensato di mettere a frutto questa mia passione e la rete delle mie conoscenze in tutta Italia, cercando di realizzare un portale che potesse raccogliere i locali, P.R., artisti più di tendenza, mettendoli in contatto con le persone che escono le sera per andare a bere, ballare o comunque a divertirsi. Ed ecco che è venuto fuori LovNait, una specie di social network dove appunto i locali, i P.R. e gli artisti, oltre che farsi pubblicità, possono interagire direttamente con gli utenti interessati che si registrano al portale.

Che vantaggi e opportunità offre LovNait ai semplici utenti e ai locali?

Avete presente la canzone nella quale Vasco Rossi canta “Cosa facciamo stiamo insieme stasera”? Ebbene, LovNait offre a tutti i suoi utenti iscritti la possibilità di ricevere quotidianamente, città per città, notizie sulla moltitudine di eventi notturni creati dai partner registrati sul portale o sui migliori eventi che si tengono su tutto il territorio nazionale (tramite il nostro blog). Insomma, in questo modo hanno l’opportunità di scegliere tra le varie alternative che il portale propone, e tenersi sempre informati su cosa fare per divertirsi e trascorrere una bella serata. L’iscrizione per loro è gratuita e registrandosi possono accedere agli sconti proposti dai nostri partner o ricevere simpatici gadget ed iscriversi nelle liste degli eventi proposti dai nostri P.R.
Quanto ai locali, il portale dà loro la possibilità di creare una vetrina virtuale, una sorta di sito web personale, dove 7 giorni su 7, 24ore su 24, possono pubblicizzare eventi, pubblicare annunci, modificare il loro profilo, aggiungere foto e creare offerte autonomamente, utilizzando dei semplici strumenti che LovNait mette loro a disposizione. Per realizzare la propria vetrina non occorre essere degli esperti webmaster, ma lo possono fare tutti. I locali potranno in questo modo interagire direttamente e in ogni momento con gli utenti di LovNait, sapendo in anticipo di rivolgersi direttamente a gente interessata, che vuole sapere cosa c’è da fare stasera!
LovNait però si rivolge anche ai musicisti, agli artisti e ai dj. Cosa potranno fare costoro sul portale?
Tutti i musicisti, le band e i cantanti, così come i PR e le società di organizzazione di eventi, potranno pubblicizzare l’attività musicale o artistica su una loro vetrina virtuale, arricchendola di video di YouTube o di brani di Soundcloud, potendo contare su un sistema forte e conosciuto nel settore, come lo è LovNait. Il portale si prende cura di tutti i suoi artisti: visibilità a livello nazionale e pubblicizzazione sui principali social network FB e Twitter. LovNait è un ottimo strumento sia per farsi conoscere a centinaia di persone interessate alla vita notturna, sia per accrescere realmente la propria clientela!
Quando suonavo nei locali, sapevo benissimo di dover coinvolgere il pubblico esterno, trascinando amici e conoscenti. Se avessi potuto contare su uno strumento come LovNait, oltre che di Facebook, che comunque per certi versi è limitato (in quanto lì dentro – a differenza di LovNait dove gli artisti e gli altri partner sono suddivisi per categoria e per città di interesse – ognuno di noi deve essere cercato per nome e cognome), avrei potuto creare in pochi minuti un evento in lista con il mio nome ricevendo in breve tempo un reale riscontro!
Che differenze ci sono con gli altri portali che fanno parte dei cosiddetti gruppi d’acquisto?
Negli ultimi anni sul web si è verificato un boom incredibile di siti comparatori di prezzi o dedicati ai gruppi d’acquisto, che consentono di acquistare beni e servizi a prezzi scontati.
Utilizzando io stesso questi siti e prendendo in esame tutto ciò che ci stava dietro, mi sono reso conto che nel nuovo portale non poteva mancare qualcosa di simile. Per questo ho pensato di inserire una sezione dedicata alle offerte, che ovviamente non poteva che riguardare la vita notturna: sconti sull’acquisto di aperitivi, di cocktail, di biglietti d’ingresso, etc.
Ma la vera novità di LovNait rispetto agli altri gruppi d’acquisto sta nel fatto che è lo stesso partner commerciale (il locale) ad avere la possibilità di realizzare, autonomamente e in qualunque momento desidera, il suo voucher, stabilire la percentuale di sconto e quanti e quali prodotti mettere in offerta, con un metodo davvero semplice ed originale, utilizzando le funzioni presenti nel proprio account. Pertanto, LovNait non solo dà l’opportunità ai partner commerciali di realizzare una vetrina virtuale costantemente aperta ed aggiornata, ma anche di proporre i propri prodotti in offerta, addirittura più volte al giorno, decidendo da solo su tutto!
Il sistema a sua volta permette a tutti gli iscritti di acquistare in tutta sicurezza online un voucher per consumare un aperitivo, un cocktail o altro con gli amici ad un prezzo scontato. Il voucher, non essendo nominale, potrà anche essere regalato alle persone care.
Iscriversi al portale ha un costo e comporta difficoltà tecniche?
L’iscrizione per tutti gli utenti è gratuita.
Se invece un locale, un’artista o un P.R. vuole pubblicizzare la sua attività, contribuendo così ad allargare la rete di Lovnait, allora dovrà effettuare un abbonamento.
I prezzi per P.R. e Artisti sono davvero esigui in confronto alle opportunità che LovNait offre loro. Mentre invece il prezzo per un abbonamento business trimestrale per un locale equivale circa alla tariffa che si spende in una sera per assumere un deejay. L’utente iscritto o il partner abbonato avrà fin da subito un’area personale privata che gli consentirà di iscriversi nelle liste per partecipare agli eventi, acquistare offerte, modificare il proprio profilo, creare eventi in qualunque momento della giornata. Il nostro staff sarà pronto ad approvare tutte le richieste pervenute nel minor tempo possibile e a pubblicizzare l’evento con newsletter o sui social network più famosi. Il nostro servizio d’assistenza via email è attivo 7 giorni su 7 per rispondere a tutti i vostri dubbi.
Per non parlare del blog affiliato al portale. Anche in esso pubblicizziamo molti degli eventi che passano su LovNait. Ed è bello vedere nella vetrina del blog gli eventi proposti dai DJ locali

accanto magari ai concerti degli artisti di fama internazionale che giungono in concerto nel nostro Paese. Fa un certo effetto!

Perché hai scelto il nome LovNait?
LovNait, italianizzazione di “Love Night”, ovvero “amare la notte” o “amo la notte”, è il nome che ho scelto per il portale perché fin dall’inizio ho avuto chiara l’idea che il sito doveva trattare di un solo argomento: la vita notturna! Siamo un popolo di festaioli, portiamo allegria e divertimento dovunque andiamo, abbiamo discoteche, locali, artisti che ci invidiano in tutto il mondo. Il mio scopo era quello di realizzare un portale aperto a tutti coloro che amano il divertimento notturno, che potesse essere d’aiuto a colui che vuole recarsi al concerto del suo cantante preferito, o che desidera andare a ballare in discoteca, festeggiare il compleanno con gli amici, andare a bere in compagnia.
Ho voluto giocare con il nome del portale perché è noto un po’ a tutti che quando dobbiamo scrivere una parola in inglese, nel passaggio tra la sua pronuncia e la sua trascrizione, è facile che ci confondiamo. Per evitare che ciò accadesse, ho pensato bene di chiamare il portale in questa maniera. Magari questo nome italianizzato, che si scrive come si pronuncia, si riesce a ricordare con più facilità, anche da parte di coloro che masticano poco l’inglese.
Il portale è già decollato, ma di sicuro avrai nel cassetto altri progetti per il futuro. Puoi dirci quali?
LovNait è in fase di start-up: in solo un mese dall’apertura abbiamo ricevuto più di 17mila visite, fidelizzato circa 150 utenti tra locali, utenti, artisti e P.R., stiamo facendo conoscere il progetto in due grandi città, come Palermo e Firenze, e sappiamo che non ci fermeremo qui e che di lavoro ce ne sarà tanto perché il portale si rivolge a tutto il territorio nazionale.
Il primo passo del successo, come sa chi come me è del mestiere, è quello di creare una rete di contatti, di persone che parlino di noi e del nostro metodo di lavoro, che ci siano d’aiuto raccontando ad esempio le loro esperienze positive fatte grazie a LovNait. Ho saputo che due deejay di Palermo, ad appena due settimane dalla loro iscrizione al portale, sono stati adocchiati dagli organizzatori di eventi della città di Firenze: ciò significa che uno degli obiettivi che mi ero prefissato, ossia quello di consentire uno scambio di conoscenze e di opportunità lavorative tra gli artisti delle diverse città, è stato raggiunto!
Per il futuro ho già in mente grandi novità e tutti i dettagli verranno svelati di volta in volta e comunque non appena sarà il momento di pubblicizzarli… non voglio sbilanciarmi già adesso. Quel che è certo è che ogni giorno LovNait si arricchisce sempre di più di contatti e che cerco di trovare sempre nuove idee per offrire altre opportunità ai nostri iscritti.

Il Santo del giorno: Santi Donaziano e Rogaziano

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Oggi 24 maggio si festeggia Santi Donaziano e Rogaziano.
I fratelli Donaziano e Rogaziano nacquero a Nantes, in Francia, e vissero nel 300; solo Donaziano ricevette il battesimo e professò la fede cattolica mentre Rogaziano, non avendo ricevuto il Sacramento, viveva la sua condizione “diversa” con disagio.
Il primo, ancora adolescente fu arrestato in seguito alle persecuzioni cristiane e di lì a poco, fu seguito dal fratello che aveva deciso di rifiutare l’assoggettamento al culto degli idoli; trascorrendo il tempo in preghiera, i due fratelli, decisero di fare a Dio una richiesta particolare. Il sangue del loro martirio desideravano che potesse sostituire il sacramento mancante, in questo modo anche Rogaziano avrebbe potuto considerarsi battezzato.
Dopo lunghe torture i due fratelli furono decapitati e i loro corpi furono seppelliti in una Chiesa più volte distrutta e ricostruita; solo in un secondo tempo venne infatti affidata ai monaci di S. Martino di Tours.
La città di Nantes è rimasta devota ai fanciulli nantesi e in tutte le diocesi della Bretagna sono presenti luoghi di culto dedicate a loro.
In data 24 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Zoello, San Servolo e Sant’Amalia.

Contro il caro-benzina arriva lo sciopero del 6 giugno

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L’iniziativa è stata lanciata dall’ACI che, per il giorno 6 giugno propone di mettere in atto il primo sciopero della benzina; la situazione è diventata insostenibile e l’Automobile Club d’Italia, insofferente come tutti i cittadini ai continui aumenti fiscali sui carburanti, ha deciso di lanciare la sfida: disertare le pompe di benzina.
Il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Daminani ha rilevato un aumento del prezzo dei carburanti pari 20%, solo nell’ultimo anno e questo, per via delle accise, l’odiosa tassazione che lo Stato utilizza per far cassa in tempi brevi.
Il problema non si esaurisce qui perché i rincari che colpiscono il settore (assicurazione, parcheggi, pedaggi, manutenzione…) ricadono anche sul settore produttivo mettendo in crisi e in qualche caso in ginocchio aziende, rivenditori e agenzie; non è un caso che le immatricolazioni siano drasticamente diminuite e anche i rifornimenti abbiano subito una flessione negativa, segnale chiaro del fatto che sempre più persone preferiscono spostarsi con mezzi alternativi se non, in alcuni casi, abbandonare l’utilizzo delle auto.
Un’analoga iniziativa, negli Stati Uniti, nel 1997 provocò una caduta dei prezzi di 30 centesimi in sole 24 ore e a noi, non resta che sperare di ottenere gli stessi risultati.